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Linee guida vincolanti per le aziende ed adeguamenti al piano regional...

Linee guida vincolanti per le aziende ed adeguamenti al piano regionale amianto.

Delib. G.R. 21/11/2001 n.1479 (B.U. 27/12/01 n. 63)
TESTO
LA GIUNTA
REGIONALE

Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in
oggetto e la conseguente proposta del direttore regionale alla sanità
e servizi sociali;
Preso atto, ai sensi dell’art. 21 del regolamento
interno di questa Giunta:
a) del parere di regolarità
tecnico-amministrativa espresso dal dirigente di Servizio/dirigente in
posizione individuale competente;
b) del visto di regolarità contabile
espresso dal Servizio ragioneria;
c) del parere di legittimità
espresso dal direttore;

Vista la legge regionale 22 aprile 1997, n.
15 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno
di questa Giunta;
A voti unanimi, espressi nei modi di
legge,

delibera:

1) di fare proprio il documento istruttorio e la
conseguente proposta del direttore, corredati dai pareri di cui agli
artt. 21 e 22 del regolamento interno della Giunta, che si allegano
alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale,
rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2) di fare propri e di
approvare i documenti allegati al presente atto:
– Linee guida
vincolanti per le Aziende USL – aggiornamenti ed adeguamenti al “Piano
regionale amianto”;

– Programma corso “Amianto e materiali
fibrosi”;
– Scheda identificativa dei singoli edifici;
– Scheda di
rilevazione sulla presenza di amianto;
– Note esplicative per il
riconoscimento dei materiali contenenti amianto;
3) di dare atto che
le Az. USL presenteranno alla Direzione regionale sanità e servizi
sociali relazioni semestrali sullo stato di avanzamento del “Piano
regionale amianto”;
4) di dare mandato al dirigente del Servizio V –
Prevenzione e sanità pubblica della Direzione regionale sanità e
servizi sociali di provvedere, tramite propria determinazione, a
modifiche o integrazioni che si rendessero necessarie nel corso della
realizzazione del Piano citato;

5) di impegnare, per la realizzazione
del Corso “Amianto e materiali fibrosi” la somma totale di L.
39.600.000 di cui L. 5.950.552 sul cap. 2195 del bilancio regionale
2001 e L. 33.649.448 sul cap. 2176 del bilancio regionale 2001;
6) di
pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione
dell’Umbria.

Linee guida vincolanti per le Az. USL ed adeguamenti al
“Piano regionale amianto”

La Giunta regionale, con deliberazione 9426
del 7 dicembre 1995 ha approvato l’adozione, ai sensi dell’articolo 10
della legge 27 marzo 1992, n. 257, del “Piano di protezione, di
decontaminazione, di smaltimento e bonifica dell’ambiente ai fini
della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”.
Successivamente,
con deliberazione n. 7267 del 15 ottobre 1996, veniva approvata, quale
atto di indirizzo e coordinamento regionale, l’attivazione del
“Censimento delle strutture edilizie ad uso civile, commerciale o
industriale aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva,
in cui siano presenti amianto o materiali contenenti amianto”, alla
quale venivano allegati gli schemi delle lettere da inviare a tutti
gli Enti o i soggetti individuati quali proprietari di strutture
edilizie di interesse e la scheda di rilevazione della presenza di
amianto negli edifici.

L’assessorato alla sanità inoltre, con nota di
indirizzo e coordinamento per i Servizi di prevenzione e sicurezza
negli ambienti di lavoro, ha definito un protocollo operativo per il
censimento, il controllo e la vigilanza nelle aziende che hanno
utilizzato amianto o che operano nelle attività di smaltimento e
bonifica, che prevedeva diverse fasi di attuazione e l’utilizzo di
specifiche schede di rilevazione.
Infine, l’art. 20 (Censimento
dell’amianto e interventi di bonifica) della legge 93/2001, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2001, prevede la
realizzazione di una mappatura su tutto il territorio nazionale e
degli interventi di bonifica più urgenti.

Per l’attuazione di quanto
stabilito dal citato art. 20 dovrà essere emanato un decreto
ministeriale, con il quale saranno definiti i criteri per definire
l’urgenza degli interventi di bonifica, i soggetti che realizzeranno
la mappatura e le fasi dell’intervento; inoltre sono previsti dei
fondi per le bonifiche più urgenti.
Considerato che, in più riunioni
tenute dal Servizio prevenzione e sanità pubblica della Direzione
regionale sanità e servizi sociali con i responsabili dei Servizi
igiene e sanità pubblica e prevenzione e sicurezza in ambiente di
lavoro, sono emerse difficoltà da parte delle Aziende USL per la
realizzazione del censimento di cui alla DGR 7267/96 sopracitata,
dovute anche alla difficile situazione venutasi a creare a seguito
degli eventi sismici che hanno interessato la nostra regione, si è
ritenuto opportuno procedere ad una ridefinizione degli obiettivi
previsti dal “Piano amianto”.

Pertanto, poiché le maggiori difficoltà
sono derivate dalla scarsa adesione degli Enti o dei Soggetti
interessati nel rispondere alle lettere inviate dalle ASL e nel
compilare le schede di rilevazione, si è ritenuto innanzitutto
opportuno riscrivere, con alcune ulteriori precisazioni e allegando
note esplicative, le schede stesse.
Costatato altresì che nei servizi
c’è stato, nel corso degli anni, un avvicendamento di personale e si
sono evidenziati ulteriori bisogni formativi, si è ritenuto opportuno
programmare uno specifico corso di aggiornamento incentrato sulle
tecniche di rilevazione, riconoscimento e prima analisi dei materiali
fibrosi e in particolare di quelli contenenti amianto, da avviare
entro l’anno in corso per poter procedere in modo più incisivo ai
controlli previsti.

Alla luce di tutto ciò è stato predisposto un
documento, allegato quale parte integrante del presente atto,
contenente linee guida vincolanti sulle modalità di prosecuzione del
censimento, le schede di rilevazione integrate, le note esplicative da
inviare e il programma del corso di aggiornamento su “amianto e
materiali fibrosi”. Per questo corso è stato anche stabilito di
affidare la parte organizzativa all’Agenzia SEDES che ha presentato un
preventivo di spesa pari a L. 39.600.000, IVA compresa.

Si propone
pertanto alla Giunta regionale di approvare le “Linee guida vincolanti
per le Az. USL – aggiornamenti ed adeguamenti al “Piano regionale
amianto”, allegate al presente atto quale parte integrante.

Allegato
1 – Linee guida vincolanti per le aziende usl aggiornamenti ed
adeguamenti “piano regionale amianto”

Il “Piano regionale amianto”
della Regione dell’Umbria prevedeva, oltre che il censimento degli
edifici pubblici di uso collettivo anche il censimento di tutte le
aziende che hanno utilizzato o utilizzano, nel proprio ciclo
produttivo, amianto.
Per poter programmare la prosecuzione delle
attività da parte delle Az. USL si è proceduto innanzitutto
all’analisi dello stato di attuazione del censimento amianto.
Per
quanto concerne l’amianto in ambiente di lavoro un apposito progetto,
che è stato predisposto dal gruppo di lavoro composto dai responsabili
dei servizi PSAL e dai referenti aziendali nominati dai Direttori
generali delle ASL, prevede in sintesi:

– la costruzione
dell’anagrafe delle unità produttive che utilizzano o hanno utilizzato
amianto friabile o in matrice solida;
– la costruzione dell’anagrafe e
il reclutamento degli ex esposti;
– la costruzione a livello aziendale
di un protocollo di intervento integrato tra i servizi ISP e PSAL per
le attività congiunte;
– la costituzione di un’unica struttura
ambulatoriale a livello regionale per lo screening dei casi
selezionati;
– lo sviluppo dei laboratori di igiene industriale
(campionamento/analisi del substrato mediante MOCF), già istituiti
presso alcune ASL.

Il Progetto “amianto in ambiente di lavoro” è in
corso di approvazione da parte della Giunta regionale insieme ad altri
quattro progetti per la prevenzione nei luoghi di lavoro.
Per quanto
concerne la presenza di amianto negli edifici pubblici di utilizzo
collettivo si è proceduto innanzitutto all’analisi dello stato di
attuazione dello specifico censimento.
Dall’esame delle relazioni
inviate dalle Az. USL e dalle riunioni tenute presso la Direzione
regionale sanità e servizi sociali sullo stato di attuazione del
“Piano regionale amianto” e in particolare, del censimento sulla
presenza di amianto negli edifici ad uso civile, commerciale o
industriale aperti al pubblico, emerge che le risposte ritornate alle
ASL 1-2-4 sono in numero inferiore rispetto alle schede inviate e
comunque in nessun caso viene segnalata la presenza di amianto
friabile.

A questo proposito va sottolineato che le ASL hanno dato
indicazioni abbastanza precise sui materiali contenenti amianto (in
particolare quello friabile) sia tramite note esplicative per la
compilazione delle schede, sia mettendo a disposizione uno specifico
numero telefonico.
La ASL 3 ha proposto, passata l’emergenza legata al
dopo terremoto, di ripetere il proprio censimento inviando
direttamente gli operatori presso gli enti individuati.
Tenuto conto
che per poter procedere alla valutazione dell’esistente, all’esame dei
piani di bonifica, della restituibilità dei siti e della messa in
sicurezza, è indispensabile costruire una mappatura omogenea di tutti
i siti a rischio (industriali, civili, aree abbandonate ecc.),
peraltro prevista anche dall’art. 20 della legge 93/2001, si ritiene
indispensabile il completamento del censimento, al fine di
approfondire la conoscenza dell’esistente e contemporaneamente
acquisire elementi sulla consistenza della presenza di amianto e per
passare alla fase delle verifiche e dei controlli.

Le schede di
censimento allegate riguardano la rilevazione di tutti i tipi di
amianto, anche se i successivi controlli riguarderanno in particolare
l’amianto friabile.
Pertanto è necessario:
– che la ASL 3 ripeta in
tempi brevi (al massimo entro 6 mesi) il censimento, anche utilizzando
le schede di seguito rip…

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