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Rideterminazione standards strutturali degli asili nido e dei servizi integrativi agli asili nido, pubblici e privati, ai sensi dell'art. 5, c. 1, L.R. 5.12.1994, n. 64.

Delib. G.R. 30/10/2001 n.1291
TESTO
Parte II

LA GIUNTA
REGIONALE

Vista la Legge regionale 5 dicembre 1994 n. 64, “Disciplina
degli asili nido e dei servizi integrativi” che al comma 1 dell’art. 5
prevede l’approvazione degli standards strutturali, qualitativi e
organizzativi degli asili nido e dei servizi integrativi, sentito il
Comitato Tecnico Scientifico di cui all’art. 17;
Vista la propria
deliberazione 21.2.1997 n. 582, Legge regionale 5 dicembre 1994 n. 64
“Disciplina degli asili nido e dei servizi integrativi. Standard
strutturali riguardanti gli . asili nido pubblici e privati, ai sensi
dell’art. 5, comma 1”,

Vista la propria deliberazione 1.3.2000 n.
292, Legge regionale 5 dicembre 1994 n. 64 “Disciplina degli asili
nido e dei servizi integrativi. Standard strutturali riguardanti i
servizi integrativi agli asili nido pubblici e privati ai sensi
dell’art. 5, comma 1”;
Constatato che, a seguito dei rilievi pervenuti
dagli enti pubblici e privati gestori di servizi per la prima infanzia
zero tre anni determinati dall’applicazione degli standards
strutturali succitati, si rende necessario, pur nella salvaguardia
della qualità del servizio e con la garanzia dell’applicazione delle
norme vigenti in materia di sicurezza ed igiene, rivedere i requisiti
strutturali richiesti per ottenere l’autorizzazione al funzionamento
degli asili nido e dei servizi integrativi, allo scopo di:


semplificare l’adeguamento alla normativa delle strutture esistenti ed
evitarne la chiusura;
– permettere lo sviluppo di nuovi servizi
mantenendo un soddisfacente rapporto qualità costi;
Vista la propria
deliberazione 16.3.2001 n. 325 “Autorizzazione ai comuni alla
concessione di deroghe agli standards previsti dalle D.G.R. 21.2.1997,
n.. 582 e 1.3.2000 n. 292” che, in attesa di tale revisione, ha
autorizzato i comuni a concedere motivate deroghe ai requisiti
riportati nelle deliberazioni citate per evitare la chiusura di
servizi attualmente funzionanti e conseguenti problemi all’utenza
interessata;

Considerato che all’interno del Comitato Tecnico
Scientifico un gruppo di lavoro ha elaborato i nuovi standards
strutturali degli asili nido e dei servizi integrativi, sulla base
della vigente normativa in materia e che tale documento è stato
presentato e discusso dal Comitato Tecnico Scientifico nella seduta
del 15 maggio u.s. con l’apporto di alcune modifiche non
sostanziali;
Dato atto che la bozza degli standards strutturali degli
asili nido e dei servizi integrativi è stata preventivamente inviata
ai comuni sedi di asili nido e nel corso di incontri con i
responsabili degli uffici tecnici dei comuni sopraccitati è stata
verificata la validità e l’applicabilità degli standards
proposti;

Dato atto che gli standard riguardano le strutture già
operanti e quelle di nuova istituzione sia pubbliche che private ed è
compito del comune, organismo preposto al rilascio dell’autorizzazione
al funzionamento degli asili nido e dei servizi integrativi ai sensi
dell’art. 21 della Legge regionale n. 64/94, verificarne il
possesso;
Ritenuto che per quanto riguarda le strutture operanti, in
possesso di autorizzazione al funzionamento, il Comune provvederà in
ordine alle autorizzazioni già concesse, alla verifica del possesso
degli standards approvati dal presente provvedimento, qualora si
presentino discordanze, il Comune dovrà valutare le modalità per
l’adeguamento;

Ritenuto infine di sostituire con il presente
provvedimento, in un unico atto, quanto già disciplinato dalle proprie
deliberazioni n. 582/97 e n. 292/00 riguardanti gli standards
strutturali relativi agli asili nido ed ai servizi integrativi per
rendere più organica e di facile consultazione la materia;
Su proposta
dell’Assessore alla Terza età e Famiglia, Servizi alla Persona,
Cultura e Sport:

DELIBERA

1) di approvare gli standards strutturali
relativi agli asili nido ed ai servizi integrativi di seguito
elencati:

Art. 1 – Premesse e definizione

1. Gli Asili Nido e i
Servizi integrativi sono strutture sociali a servizio ed integrazione
dell’azione educativa della famiglia rivolti a tutti i bambini con età
da tre mesi a tre anni ed hanno lo scopo di concorrere allo sviluppo
psicoeducativo dei bambini mediante attività formative, educative, e
pedagogiche.
2. I Servizi integrativi non sono da intendersi come
servizi sostitutivi degli asili nido, ma come proposte della rete dei
servizi psicosociocaducativi per i bambini e per le famiglie già
presenti sul territorio, che possono offrire contemporaneamente
opportunità formative di socializzazione alla famiglia ed attività
ludiche al bambino. Essi possono ospitare i bambini solo per un numero
limitato di ore, non superiore alle cinque giornaliere in quanto un
ampliamento della fascia oraria trasformerebbe il servizio offerto in
asilo nido; di conseguenza non può essere previsto il servizio
mensa.

3. Per consentire, nella fase di realizzazione dei Servizi
educativi della prima infanzia, il raggiungimento delle finalità
proprie degli stessi, è consigliabile che i tecnici progettisti si
avvalgano della collaborazione di esperti nelle scienze
dell’educazione e della formazione.

Art. 2 – Localizzazione e
caratteristiche dell’area

1. Le strutture devono essere localizzate
in area di facile accessibilità, inserite nel contesto urbano o
raggiungibili facilmente con un percorso agevole da effettuarsi in
condizioni di massima sicurezza.
È preferibile prevedere in zona
contigua all’accesso principale un idoneo parcheggio.

Art. 3 –
Caratteristiche strutturali dell’opera

1. L’opera deve essere
concepita come un complesso omogeneo di forma semplice e regolare.
Le
strutture devono essere previste preferibilmente su un unico piano
fuori terra per favorire il bisogno di esplorazione e il movimento dei
bambini accolti.
2. Qualora non sia possibile prevedere la struttura
su un unico piano fuori terra può essere proposta la soluzione di
disporre gli ambienti su più piani purché quelli destinati ai bambini
siano comunque raggruppati per sezione su un unico piano.

3. Gli
spazi liberi dei locali destinati ai bambini preferibilmente non
devono essere interessati da elementi strutturali. Se tali elementi
strutturali sono presenti, gli stessi devono essere adeguatamente
protetti.

Art. 4 – Caratteristiche tecniche dell’area esterna

1.
Negli Asili nido deve essere prevista un’area esterna complessiva,
opportunamente protetta e di norma pari a mq. 10 a bambino. Tale area
è comprensiva di passaggi, aiuole, zone piantumate e deve comunque
prevedere uno spazio per la zona ludica non inferiore a mq. 6 a
bambino. Possono essere individuate anche dimensioni inferiori in base
alla sede di ubicazione dell’asilo ad es. centri storici, rispettando
comunque uno spazio destinato alla zona ludica non inferiore a mq. 6 a
bambino.

2. L’area esterna deve essere adeguata ed attrezzata alle
attività educative previste e dotata di necessari accorgimenti che
consentano il proseguimento all’esterno delle attività proposte
all’interno dell’asilo nido. Nell’area esterna devono essere
realizzate una zona giochi e una zona attrezzata; la zona giochi può
prevedere spazi per i giochi di movimento, giochi con l’acqua, giochi
con la sabbia e ulteriori giochi simbolici.
3. Nel caso di asili
esistenti l’area esterna, ad uso esclusivo del servizio, deve comunque
garantire per le attività ludiche una superficie minima di mq. 4 a
bambino. Qualora l’area esterna sia costituita da un terrazzo, lo
stesso deve avere una superficie non inferiore a mq. 4 per bambino e
deve inoltre essere opportunamente protetto dai raggi del sole.

4.
Per i Servizi integrativi l’area esterna destinata ai bambini deve
essere opportunamente protetta e di dimensioni pari a mq. 4 a
bambino.
L’area esterna deve essere adeguata e attrezzata come per gli
asili nido.
5. Nel caso di servizi integrativi esistenti è preferibile
che la stessa disponga di un’area esterna ad uso esclusivo, della
superficie minima di mq. 3 per bambino; qualora l’area esterna sia
costituita da un terrazzo, lo stesso deve avere una superficie non
inferiore a mq. 3 per bambino e deve inoltre essere opportunamente
protetto dai raggi del sole.

Art. 5 – Articolazione dell’Asilo
nido

1. L’asilo nido deve essere realizzato in modo che i bambini
possano agevolmente usufruire di tutti gli ambienti loro assegnati con
esclusione quindi dei locali che possono creare loro dei pericoli;
deve inoltre essere garantito un facile collegamento con l’area
esterna.
2. L’Asilo nido deve essere così organizzato:
a) ingresso che
permetta un’idonea accoglienza dei bambini; qualora l’accesso sia
direttamente dall’esterno deve essere prevista una zona filtro per
l’isolamento termico;

b) sezioni per ciascun gruppo di bambini,
suddivise a seconda del numero o dell’età dei bambini accolti o del
progetto pedagogico elaborato in riferimento all’organizzazione del
servizio;
c) servizi generali.
La superficie utile coperta degli spazi
destinati ai bambini di cui alle precedenti lettere a e b, non deve
essere inferiore a mq. 7 per bambino.

5.1 Organizzazione delle
sezioni

1. La sezione rappresenta l’unità spaziale minima dell’asilo
nido e può essere organizzata in base a criteri relativi o
all’omogeneità dell’età e sviluppo globale dei bambini o alla loro
eterogeneità, secondo le scelte pedagogiche individuate dal gruppo di
lavoro e riferite alla specifica progettazione educativa.
2. Ciascuna
sezione deve comprendere spazi essenziali, che possono essere previsti
in locali unici o separati, idonei a svolgere le seguenti funzioni:

attività ludiche individuali e di gruppo;

– soggiorno e pranzo;

riposo.
3. I locali per l’igiene personale devono prevedere almeno una
vaschetta bagno fissa, un fasciatoio, un vasino, lavabi con un
rubinetto ogni sei bambini, aumentati di un ulteriore unità per un
successivo gruppo da sei a dodic…

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