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Determinazione dei nuovi limiti di reddito per l'edilizia agevolata...

Determinazione dei nuovi limiti di reddito per l'edilizia agevolata

Delib. G.R. del 11/07/01 n. 611
TESTO
Omissis LA GIUNTA REGIONALE
Omissis Vista la legge 5 agosto 1978 n. 457 e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto che l’art. 2 della citata legge che al punto 1
del penultimo comma stabilisce che il CIPE, previo parere della
Commissione consultiva interregionale, delibera, su proposta del CER i
limiti di reddito per gli interventi di edilizia residenziale
assistita dal contributo dello Stato;
Visto l’art. 20 – 2° comma L.
457/78 concernente la revisione annuale dei limiti di reddito e dei
tassi agevolati;
Vista la delibera CIPE 30.7.1991 con la quale sono
stati aggiornati i limiti di reddito per gli interventi di edilizia
agevolata autorizzando altresì le Regioni ad elevare il limite di
reddito per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata fino
ad un massimo del 25%;
Vista la L.R. 25.10.1996 n. 96 in particolare
l’art. 2 lettera f) che stabilisce in L. 20.000.000 il limite di
reddito per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica; stabilendo
altresì che, in mancanza di aggiornamento del limite stesso da parte
del CIPE, la Giunta Regionale vi provvede con cadenza biennale sulla
base delle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le
famiglie degli operai e degli impiegati;
Visto l’art. 60 del D.L.
112/98 con il quale vengono conferite alle Regioni tutte le funzioni
amministrative non espressamente indicate tra quelle mantenute allo
Stato e che tale materia rientra tra quelle in capo alle
Regioni;
Riscontrata la necessità di adeguare i limiti di reddito,
visto il notevole lasso di tempo trascorso, per l’accesso ai
contributi di edilizia agevolata ed all’assegnazione di alloggi
realizzati con fondi di edilizia sovvenzionata;
Considerato, altresì,
che l’ultimo adeguamento per l’edilizia agevolata risale al 1991
mentre quello per l’edilizia sovvenzionata è stato effettuato con la
L.R. 96/96 succitata;
Vista la nota del Servizio “Edilizia
Residenziale ed Aree Urbane” del 29.5.2001 n. 4236 con la quale si
richiede all’Ufficio Statistica della Camera di Commercio dell’Aquila
la percentuale di variazione dei prezzi al consumo per le famiglie
degli operai e impiegati per il periodo agosto 1993 – aprile
2001;
Vista la nota di risposta dell’Ufficio Statistica della Camera
di Commercio de L’Aquila dove viene riportato il coefficiente di
rivalutazione nella misura di 1.2512;
Considerato che è necessario
procedere alla rivalutazione dei limiti di accesso all’Edilizia
Residenziale Pubblica nella misura eli seguito riportati e sulla base
del coefficiente di rivalutazione:
1. alloggi realizzati da
cooperativa a proprietà indivisa da 25.000.000 a 31.280.000 2. alloggi
destinati alla locazione realizzati da Enti da 35.000.000 a 43.792.000
3. alloggi realizzati da imprese, cooperative a proprietà divisa 1°
fascia da 25.000.000 a 31.280.000 2° fascia da 30.000.000 a 37.536.000
3° fascia da 50.000.000 a 62.560.000 4. alloggi realizzati da
coltivatori diretti da 30.000.000 a 37.536.000 5. edilizia
sovvenzionata da 20.000.000 a 25.024.000 6. reddito di permanenza
nell’edilizia sovvenzionata da 35.000.000 a 43.792.000 Dato atto
che:
– Il Direttore Regionale dell’Area “Direzione opere Pubbliche,
Infrastrutture e Servizi, Edilizia Residenziale, Aree Urbane, Ciclo
Idrico e Reti Tecnologiche, Protezione Civile” ha espresso parere
favorevole in ordine alla legittimità del presente provvedimento ed
alla rispondenza formale per gli aspetti di competenza della medesima
Area, con l’apposizione della firma in calce al provvedimento;
– ai
sensi dell’art. 1, comma 32 del D.L. 15.5.1997 n. 127 il presente
provvedimento non è soggetto al controllo di legittimità da parte
della Commissione Statale di Controllo;
A voti unanimi e palesi,
espressi nelle forme di legge;
DELIBERA La premessa è parte integrante
del presente provvedimento.
Di elevare i limiti massimi di reddito per
l’accesso all’edilizia agevolata, fermo restando le misure dei tassi
agevolati, sulla base degli indici e variazioni comunicati
dall’Ufficio Statistica della Camera di Commercio dell’Aquila nei modi
che seguono:
limiti di reddito
1. alloggi realizzati
dacooperative a proprietà indivisa 31.280.000
2. alloggi destinati
allalocazione realizzati da Enti 43.792.000
3. alloggi realizzati
daimprese, cooperative a proprietà divisa e privati

1° fascia

2° fascia
3° fascia
31.280.000
37.536.000
62.560.000
4. alloggi
realizzati dacoltivatori diretti 37.536.000

Il limite di reddito
per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata, di cui alla
L.R. 96/96, richiamata in premessa, è elevato a L. 25.024.000; il
reddito di permanenza di cui all’art. 25 della stessa legge è di L.
43.792.000; tale nuovo limite non incide nell’inserimento
dell’assegnatario alla fascia di reddito ai fini del calcolo del
canone di locazione;
I limiti di reddito di cui ai precedenti punti si
applicano alle operazioni di acquisto, assegnazione o, per quanto
riguarda gli alloggi costruiti dai privati, di liquidazione finale,
perfezionate in data successiva al presente provvedimento.

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