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Nuovo testo unico dell’edilizia aspetti relativi alle procedure edilizie

Nota al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
TESTO
Art. 1.
(Delega al Governo
in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed
altri interventi per il rilancio delle attività produttive)
(Omissis)

6. In alternativa a concessioni e autorizzazioni edilizie,
a scelta dell’interessato, possono essere realizzati, in base a
semplice denuncia di inizio attività, ai sensi dell’articolo 4
del decreto-legge 23 ottobre 1993, n. 398, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, come sostituito
dall’articolo 2, comma 60, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
e successive modificazioni:
a) gli interventi edilizi minori, di cui
all’articolo 4, comma 7, del citato decreto-legge 23 ottobre
1993, n. 398;
b) le ristrutturazioni edilizie, comprensive della
demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma. Ai fini
del calcolo della volumetria non si tiene conto delle innovazioni
necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;
c) gli
interventi ora sottoposti a concessione, se sono specificamente
disciplinati da piani attuativi che contengano precise disposizioni
plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui
sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal consiglio comunale
in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli
vigenti. Relativamente ai piani attuativi che sono stati approvati
anteriormente all’entrata in vigore della presente legge,
l’atto di ricognizione dei piani di attuazione deve avvenire
entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si
prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto di
costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella
quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le
caratteristiche sopra menzionate;
d) i sopralzi, le addizioni, gli
ampliamenti e le nuove edificazioni in diretta esecuzione di idonei
strumenti urbanistici diversi da quelli indicati alla lettera c), ma
recanti analoghe previsioni di dettaglio.
7. Nulla è innovato quanto
all’obbligo di versare il contributo commisurato agli oneri di
urbanizzazione ed al costo di costruzione.
8. La realizzazione degli
interventi di cui al comma 6 che riguardino immobili sottoposti a
tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale è subordinata al
preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti
dalle disposizioni di legge vigenti. Si applicano in particolare le
disposizioni di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
9.
Qualora l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto
ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla
stessa amministrazione comunale, il termine di venti giorni per la
presentazione della denuncia di inizio dell’attività, di cui
all’articolo 4, comma 11, del citato decretolegge 23 ottobre
1993, n. 398, decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove
tale atto non sia favorevole, la denuncia è priva di effetti.
10.
Qualora l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto
ad un vincolo la cui tutela non compete all’amministrazione
comunale, ove il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela
non sia allegato alla denuncia, il competente ufficio comunale convoca
una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter,
14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive
modificazioni. Il termine di venti giorni per la presentazione della
denuncia di inizio dell’attività decorre dall’esito della
conferenza. In caso di esito non favorevole, la denuncia è priva di
effetti.
11. Il comma 8 dell’articolo 4 del decreto-legge 23
ottobre 1993, n. 398, è abrogato.
12. Le disposizioni di cui al comma
6 si applicano nelle regioni a statuto ordinario a decorrere dal
novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore della presente
legge. Le regioni a statuto ordinario, con legge, possono individuare
quali degli interventi indicati al comma 6 sono assoggettati a
concessione edilizia o ad autorizzazione edilizia.
13. È fatta in ogni
caso salva la potestà legislativa esclusiva delle regioni a statuto
speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
14. Il
Governo è delegato ad emanare, entro il 31 dicembre 2002, un decreto
legislativo volto a introdurre nel testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui
all’articolo 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50 e successive
modificazioni, le modifiche strettamente necessarie per adeguarlo alle
disposizioni di cui ai commi da 6 a 13.

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