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Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche.

Decreto Pres. Repubblica 04/08/2001 n. 352
TESTO
IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo
21, commi 2 e 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’articolo
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il testo unico delle leggi
in materia di istruzione, approvato con decreto legislativo 16 aprile
1994, n. 297;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18
giugno 1998, n.
233;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica
8 marzo 1999, n.
275;
Visto l’articolo 43 del testo unico approvato
con regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, e successive
modificazioni;
Visto il parere del Consiglio nazionale della pubblica
istruzione espresso nell’adunanza del 1 marzo 2001;
Vista la
preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione dell’8 marzo 2001;
Udito il parere del Consiglio di Stato,
espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi,
nell’adunanza del 26 marzo 2001;
Acquisiti i pareri delle competenti
commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
espressi, rispettivamente, il 17 aprile 2001 ed il 24 aprile
2001;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 9 maggio 2001;
Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 22 maggio 2001 emanato, a seguito della predetta
deliberazione del 9 maggio 2001, su proposta del Ministro della
pubblica istruzione, di concerto con i Ministri del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica e per la funzione
pubblica;
Ritenuto che con il citato decreto del Presidente della
Repubblica 22 maggio 2001 si e’ provveduto a disciplinare
rispettivamente all’articolo 1, comma 1, la composizione degli organi
collegiali e all’articolo 1, comma 2, la gestione
amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche;
Considerato
che il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca ha
ravvisato la necessita’ di una riconsiderazione del decreto del
Ministro della pubblica istruzione 7 maggio 2001, recante regolamento
in materia di curricoli della scuola di base ai sensi dell’articolo 8
del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275,
predisposto in attuazione della legge 10 febbraio 2000, n. 30 e, per
l’effetto, ne ha richiesto la restituzione al competente ufficio di
controllo della Corte dei conti, il quale, ha provveduto in
conformita’;
Constatato che il decreto del Presidente della Repubblica
22 maggio 2001, presentando connessioni con la predetta legge,
richiede analoghi approfondimenti per cui se ne e’ richiesta parimenti
la restituzione al competente ufficio di controllo della Corte dei
conti;
Considerato che nelle more di un’organica riconsiderazione
della materia connessa all’attuazione della legge n. 30 del 2000 si
rende pertanto opportuno e urgente – nell’imminenza dell’inizio
dell’anno finanziario – disciplinare i profili relativi alla gestione
amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, quale risulta
esplicitata nella previsione del comma 2 dell’articolo 1 del citato
decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 2001, a migliore
esplicitazione dei principi dell’autonomia delle istituzioni
scolastiche di cui all’art. 21 della legge 19 marzo 1997, n. 59, e del
decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275;
Considerato che, in relazione alle predette disposizioni del
decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 2001, il Consiglio
di Stato, nel citato parere espresso nell’adunanza del 26 marzo 2001
non ha formulato alcuna osservazione, per cui puo’ darsi corso ad un
nuovo provvedimento limitato alla riproposizione delle disposizioni di
cui all’articolo 1, comma 2, del predetto decreto del Presidente della
Repubblica 22 maggio 2001, con una sola modifica volta ad aggiornarne
l’operativita’;
Ritenuto opportuno dare corso immediatamente
all’emanazione del nuovo provvedimento;
Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 agosto
2001;
Sulla proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze;
E m a n a il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Al decreto del
Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) il comma 4 dell’articolo 12 e’ sostituito
dal seguente:
“4. Le istruzioni generali di cui all’articolo 21, commi
1 e 14, della legge 15 marzo 1997, n. 59, adottate con decreto del
Ministro della pubblica istruzione, 1 febbraio 2001, n. 44, si
applicano a decorrere dal 1 settembre 2001. Per le sole rilevazioni
contabili relative alla gestione delle entrate e delle spese
concernenti l’esercizio finanziario 2001, e fino al termine del
medesimo esercizio, continuano ad applicarsi le disposizioni
amministrativo-contabili previgenti.”;
b) all’articolo 14, dopo il
comma 7 e’ aggiunto, in fine, il seguente:
“7-bis. L’Avvocatura dello
Stato continua ad assumere la rappresentanza e la difesa nei giudizi
attivi e passivi davanti le autorita’ giudiziarie, i collegi arbitrali
e le giurisdizioni amministrative e speciali di tutte le istituzioni
scolastiche cui e’ stata attribuita l’autonomia e la personalita’
giuridica a norma dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n.
59.”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’
inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 4 agosto
2001
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Moratti,
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
Tremonti,
Ministro dell’economia e delle finanze
Visto, il Guardasigilli:
Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 18 settembre 2001
Ufficio
di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei
beni culturali, registro n. 6 Istruzione, foglio n.
188

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delledisposizioni di legge modificate o alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si
riporta l’art. 87 della Costituzione:
“Il Presidente della Repubblica
e’ il Capo dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare
messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa
la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni
di legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i
decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
Indice il referendum
popolare nei casi previsti dalla Costituzione.
Nomina, nei casi
indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i
rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali,
previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando
delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito
secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle
Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’
concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della
Repubblica”.
– Si riporta il testo dell’art. 21, commi 2 e 3, della
legge 15 marzo 1997, n. 59:
“2. Ai fini di quanto previsto nel comma
1, si provvede con uno o piu’ regolamenti da adottare ai sensi
dell’art.
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nel termine
di nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
sulla base dei criteri generali e principi direttivi contenuti nei
commi 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10 e 11 del presente articolo. Sugli schemi di
regolamento e’ acquisito, anche contemporaneamente al parere del
Consiglio di Stato, il parere delle competenti commissioni
parlamentari. Decorsi sessanta giorni dalla richiesta di parere alle
commissioni, i regolamenti possono essere comunque emanati. Con i
regolamenti predetti sono dettate disposizioni per armonizzare le
norme di cui all’art. 355 del testo unico approvato con decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297, con quelle della presente
legge.
3. I requisiti dimensionali ottimali per l’attribuzione della
personalita’ giuridica e dell’autonomia alle istituzioni scolastiche
di cui al comma 1, anche tra loro unificate nell’ottica di garantire
agli utenti una piu’ agevole fruizione del servizio di istruzione, e
le deroghe dimensionali in relazione a particolari situazioni
territoriali o ambientali sono individuati in rapporto alle esigenze e
alla varieta’ delle situazioni locali e alla tipologia dei settori di
istruzione compresi nell’istituzione scolastica. Le deroghe
dimensionali saranno automaticamente concesse nelle province il cui
territorio e’ per almeno un terzo montano, in cui le condizioni di
viabilita’ statale e provinciale siano disagevoli e in cui vi sia una
dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi”.
– Si riporta il
testo dell’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400:
“2.
Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i
regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva
assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici
della materia e dispongono l’abrogazione delle norme vigenti, con
effetto dall’entrata in vigore delle norme regolamentari”.
– Il
de…

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