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Regolamento per il riordino dell'istituto per il credito sportivo a norma dell'articolo 157 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

Decreto del Presidente della Repubblica del 20 ottobre 2000 n.
453
TESTO
Il Presidente della Rebubblica

omissis

EMANA

il seguente
regolamento:

Art. 1 – Natura giuridica
1. L’Istituto per il
credito sportivo, istituito con legge 24 dicembre 1957, n. 1295, di
seguito denominato “Istituto”, ente pubblico economico, ha sede legale
in Roma. Con deliberazione del consiglio di amministrazione possono
essere istituiti succursali ed uffici di rappresentanza.
2.
L’Istituto è soggetto alle disposizioni del decreto legislativo
10 settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni.

Art. 2 –
Finalità dell’Istituto per il credito sportivo
1.
L’istituto eroga, a favore di soggetti pubblici e privati,
finanziamenti a medio e lungo termine, volti alla progettazione,
costruzione, ampliamento e miglioramento di impianti sportivi, ivi
compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili relativi a
dette attività. Alle menzionate finalità l’istituto provvede con
le risorse derivanti dal patrimonio di cui all’articolo 3, e con
l’emissione di obbligazioni ai sensi delle disposizioni
vigenti.

Art. 3 – Patrimonio
1. Il patrimonio dell’Istituto, la
cui consistenza è accertata con decreto del Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro
per i beni e le attività culturali, tenendo conto dei diritti
eventualmente acquisiti dai soggetti partecipanti al fondo di
dotazione, è costituito:
a) dal fondo di dotazione, conferito dai
partecipanti, nonché dal fondo di garanzia, conferito dal Comitato
olimpico nazionale italiano, di seguito denominato “CONI”;
b) dal
fondo patrimoniale di cui al quarto comma dell’articolo 2 della
legge 24 dicembre 1957, n. 1295, e successive modificazioni;
c) dalle
riserve.

Art. 4 – Organi
1. Sono organi dell’istituto il
presidente, il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale.
2.
Per la nomina dei componenti degli organi dell’istituto sono
richiesti i requisiti di onorabilità e professionalità previsti per
gli intermediari finanziari dal titolo V del decreto legislativo 10
settembre 1993, n. 385, recante il testo unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia.
3. I compensi e le indennità del presidente,
dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio
sindacale sono determinati con i relativi provvedimenti di
nomina.

Art. 5 – Presidente
1. Il presidente è nominato con decreto
del Ministro per i beni e le attività culturali, d’intesa con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, ed
ha la rappresentanza legale dell’Istituto.
2. Il presidente
convoca e presiede il consiglio di amministrazione, fissando
l’ordine del giorno delle relative sedute. Lo statuto provvede
per la sostituzione del presidente nei casi di assenza od impedimento
di quest’ultimo.

Art. 6 – Consiglio di amministrazione
1. Il
consiglio di amministrazione è composto:
a) dal presidente
dell’Istituto;
b) da due membri designati dai Ministro per i
beni e le attività culturali;
c) da due membri designati dal Ministro
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
d) da tre
membri designati dal CONI;
e) da tre membri designati dalla Conferenza
unificata Stato, regioni ed autonomie locali;
f) da tre membri
designati d’intesa dagli altri partecipanti al fondo di
dotazione.
2. I componenti del consiglio di amministrazione sono
nominati con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali,
restano in carica quattro anni e possono essere riconfermati per una
sola volta. I componenti nominati in sostituzione di consiglieri
comunque cessati dalla carica durano in carica per il residuo periodo
e cessano unitamente agli altri.
3. Al consiglio di amministrazione
spetta l’amministrazione dell’istituto, salve le funzioni
eventualmente delegate dallo statuto al comitato esecutivo. Sono
comunque esercitati in via esclusiva dal consiglio di amministrazione
i seguenti compiti:
a) adozione dello statuto;
b) approvazione del
bilancio;
c) ripartizione degli utili;
d) emissione di obbligazioni,
ai sensi delle disposizioni vigenti;
e) compravendita di immobili e
partecipazioni in società;
f) nomina del direttore generale e
determinazione del relativo trattamento economico;
g) approvazione del
regolamento organico del personale;
4. Lo statuto può prevedere che il
consiglio di amministrazione dell’Istituto allo scopo di
potenziare la propria funzionalità, costituisca un comitato esecutivo,
composto di cinque membri, scelti in modo da assicurare una adeguata
rappresentatività.
5. Per la costituzione del primo consiglio di
amministrazione, ove avvenga antecedentemente alla data prevista
dall’articolo 55, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, che istituisce il Ministero dell’economia e delle
finanze, uno dei due membri di cui al punto c) del comma 1 è designato
dal Ministro delle finanze.

Art. 7 – Collegio sindacale
1. Il
collegio sindacale, nominato con decreto del Ministro per i beni e le
attività culturali, è composto:
a) dal presidente designato dal
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
b)
da un membro designato dal Ministro per i beni e le attività
culturali;
c) da un membro designato dal CONI;
d) da un membro
designato dalla Conferenza unificata Stato, regioni ed autonomie
locali;
e) da un membro designato dagli altri partecipanti al fondo di
dotazione;
f) da due membri supplenti designati dal Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
2. Il collegio
sindacale resta in carica quattro anni. I componenti possono essere
confermati e a loro si applicano le disposizioni riguardanti i sindaci
delle società finanziarie di cui al titolo V del decreto legislativo 1
settembre 1993, n. 385, recante il testo unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia.
3. Per la costituzione del primo collegio
sindacale, ove avvenga antecedentemente alla data di cui
all’articolo 55, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, che istituisce il Ministero dell’economia e delle
finanze, uno dei due membri supplenti di cui al punto f) del comma 1 è
designato dal Ministro delle finanze.

Art. 8 – Direttore generale
1.
Il direttore generale sovrintende al personale e agli uffici
dell’istituto. Per la nomina a direttore generale sono richiesti
i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dal titolo V del
decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, recante il testo unico
delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Art. 9 – Bilancio e
utili
1. L’esercizio finanziario dell’Istituto ha durata
corrispondente all’anno solare.
2. Il bilancio è redatto dal
direttore generale ed è deliberato, entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio, dal consiglio di amministrazione. Esso,
unitamente alle relazioni del direttore generale e del collegio
sindacale, è depositato presso la sede dell’Istituto, almeno
quindici giorni prima della data fissata per la riunione del consiglio
di amministrazione per la sua deliberazione.
3. Il bilancio
dell’Istituto è redatto in conformità alle disposizioni di cui
al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.
4. Gli utili netti
risultanti dal bilancio sono destinati, per una quota non inferiore
all’ottanta per cento, alla riserva non distribuibile ai
partecipanti al fondo di dotazione; la restante quota è destinata dal
consiglio di amministrazione alle finalità istituzionali.

Art. 10 –
Fondo per la concessione di contributi in conto interessi
1.
L’Istituto può provvedere alla concessione di contributi sugli
interessi per i finanziamenti con il fondo istituito ai sensi
dell’articolo 5 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, e
successive modificazioni. La titolarità di detto fondo, la cui
consistenza è accertata con decreto del Ministro per i beni e le
attività culturali di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente regolamento, è attribuita allo
Stato.
2. Il fondo è alimentato:
a) dai versamenti, da parte del CONI,
dell’aliquota dell’uno per cento, calcolata sugli incassi
lordi dei concorsi pronostici, previsti dall’articolo 5 della
legge 24 dicembre 1957, n. 1295 , e successive modificazioni;
b) dai
versamenti, da parte del CONI, dell’aliquota del due per cento,
calcolata sugli incassi lordi dei concorsi pronostici, previsti
dall’ articolo 2, quarto comma, della legge 24 dicembre 1957, n.
1295, e successive modificazioni;
c) dagli importi dei premi dei
concorsi pronostici colpiti da decadenza, ai sensi dell’articolo
5 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, e successive
modificazioni;
d) dai proventi netti derivanti dagli investimenti del
fondo.
3. Alla gestione del fondo di cui al comma 1 provvede
l’Istituto con separata contabilità e senza applicazione di
commissioni od oneri diversi dal recupero dei costi di una efficiente
gestione.

Art. 11 – Statuto
1. Lo statuto, recante disposizioni
sull’organizzazione ed il funzionamento dell’Istituto è
adottato a norma dell’articolo 6 ed approvato con decreto del
Ministro per i beni e le attività culturali di concerto con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. In
sede di prima applicazione l’Istituto provvede
all’adozione del nuovo statuto entro quattro mesi dalla data di
entrata in vigore del presente regolamento.
2. Il Ministero per i beni
e le attività culturali esercita sull’Istituto la vigilanza a
norma dell’articolo 157, comma 3, del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112, dell’articolo 2, comma 2, lettera g), del
decreto legi…

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