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Criteri di intervento, termini e modalità per a presentazione delle domande relative alla concessione di mutui finalizzati al completamento di impianti sportivi.

Dec. P.C.M. 23/09/1993

TESTO

1. Ammissibilità delle domande. – Sono
ammesse all’istruttoria le domande per la concessione di mutui
finalizzati al completamento di impianti sportivi già finanziati in
attuazione della legge n. 65/1987 come modificata con le leggi n.
92/1988 e n. 289/1989 per interventi di cui all’art. 1, comma 1,
lettera b), della legge n. 65/1987 (impianti destinati ad attività
agonistiche) che rispondano ai seguenti requisiti:
a) il finanziamento
agevolato precedentemente autorizzato non sia stato revocato;
b) i
lavori di completamento risultino previsti nella progettazione
esaminata ai fini del precedente finanziamento. Tale circostanza deve
essere attestata dalla commissione impianti sportivi del CONI;
c)
l’opera finanziata risulti già realizzata per almeno il 50% del
progetto esecutivo inizialmente approvato. Tale circostanza deve
essere attestata dalla direzione dei lavori e vistata dall’ufficio
tecnico comunale o, in mancanza di questo, da un funzionario degli
organi tecnici periferici del CONI;
d) il mutuo integrativo richiesto
per il completamento o per assicurare la piena funzionalità
dell’impianto non superi il 50% del costo complessivo dell’opera al
netto delle spese di completamento, quale risulta da attestazione
della direzione dei lavori vistata dall’ufficio tecnico comunale o, in
mancanza di questo, da un funzionario degli organi tecnici periferici
del CONI.

2. Criteri di valutazione delle domande. – Alla valutazione
comparativa delle domande si procederà sulla base dei seguenti criteri
prioritari:
1) esistenza di una progettazione e del relativo piano
economico finanziario che presenti caratteristiche di esecutività;
2)
interesse sociale al completamento dell’opera desumibile:
dal livello
di campionato delle attività agonistiche che si sono svolte
nell’ultimo anno nell’impianto considerato, se già parzialmente
utilizzabile per la pratica della disciplina sportiva cui è
destinato;
dall’esistenza o meno, nel territorio comunale, di altro
impianto utilizzabile in via alternativa per la stessa disciplina
sportiva;
dalla media degli spettatori paganti rilevata nel corso
dell’ultimo campionato per ogni giornata di attività (dati SIAE);
dal
numero dei giorni di utilizzazione dell’impianto da completare o di
quello utilizzabile in via alternativa per attività diverse
dall’agonismo;
dalla conformità del progetto di completamento alle
disposizioni in materia di sicurezza degli impianti sportivi impartite
dal Ministro dell’interno con propri decreti in data 10 settembre
1986, 22 gennaio 1987 e 25 agosto 1989 ed alle disposizioni di cui
alla legge 30 marzo 1971, n. 118 , in materia di abbattimento delle
barriere architettoniche;
3) dall’ampiezza del bacino di utenza
desumibile:
dal numero dei praticanti;
dal numero dei posti/spettatore
dell’impianto previsti nel progetto di completamento;
dal numero dei
posti/spettatoredell’impianto eventualmente utilizzato in via
alternativa;
4) opportunità economica del finanziamento in relazione
ai costi già sostenuti desumibile dal:
costo iniziale del progetto
esecutivo risultante dal relativo atto approvato;
ammontare del
finanziamento già concesso ai sensi della legge n. 65/1987 e
successive modificazioni;
costo finale dell’opera stimato dalla
direzione dei lavori e vistato dall’ufficio tecnico comunale;
totale
costi già sostenuti, ivi compresi eventuali finanziamenti derivanti da
fonte diversa dalla legge n. 65/1987 e successive
modificazioni;
percentuale dei lavori già realizzati attestata dalla
direzione dei lavori e vistata dall’ufficio tecnico comunale;
tempo
previsto per l’ultimazione dei lavori (espresso in giornate
lavorative);
finanziamento integrativo necessario al completamento
dell’opera;
5) garanzie offerte in ordine alla economicità della
futura gestione dell’impianto desumibile – ove esista il progetto
esecutivo – dal piano economico finanziario redatto ai sensi dell’art.
46 del decreto legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992 o altrimenti
dalle modalità della stessa e dai relativi costi annui stimati quali
risulteranno dalla scheda informativa e dalla relazione esplicativa di
cui al successivo art. 3.
Saranno altresì valutate eventuali
irregolarità o contestazioni relative alle precedenti procedure di
appalto in merito alle quali la prefettura competente per territorio –
a domanda del legale rappresentante dell’ente richiedente – riferirà
sinteticamente con attestazione positiva o negativa nonché le
eventuali osservazioni che la commissione impianti sportivi del CONI
riterrà di formulare in merito al progetto di completamento.

3.
Presentazione delle domande – Termini e documentazione. – Le domande
dovranno essere presentate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Ufficio sport (ex Ministero del turismo e dello spettacolo – Via della
Ferratella in Laterano, 51 – 00187 Roma) e, per conoscenza,
all’assessorato regionale competente per lo sport ed alla commissione
impianti sportivi del CONI entro il termine perentorio di trenta
giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del
presente decreto.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile se
consegnate al predetto ufficio entro il termine suindicato ovvero se
spedite entro lo stesso termine a mezzo di raccomandata con avviso di
ricevimento.
Le domande, sottoscritte dal rappresentante legale e dal
responsabile amministrativo dell’ente (sindaco e segretario comunale
nel caso dei comuni) e conformi al modello allegato al presente
decreto, che forma parte integrante di esso, dovranno essere corredate
dalla seguente documentazione:
1) scheda informativa da compilare
utilizzando un’idonea riproduzione del modello allegato al presente
decreto e parte integrante dello stesso. Per la compilazione dovranno
essere scrupolosamente osservate le relative istruzioni;
2) sintetica
relazione descrittiva dei lavori di completamento ed esplicativa di
ciascuno dei requisiti di ammissibilità di cui al precedente art. 1 e
di ciascuno dei criteri prioritari di cui al precedente art. 2 che
fornisca altresì la motivazione degli aumenti di costi eventualmente
intervenuti in corso d’opera;
3) atto approvativo del progetto di
completamento dell’impianto sportivo cui si riferisce la domanda;
4)
copia della richiesta di attestazione prefettizia di cui all’art. 2,
punto 5) del presente decreto nonché attestazione del responsabile
amministrativo concernente l’avvenuto inoltro della domanda
all’assessorato regionale competente ed alla commissione impianti
sportivi del CONI.
L’incompletezza della documentazione o eventuali
carenze nella compilazione della scheda informativa o della relazione
tecnica per ciascuno dei criteri di cui all’art. 2, comporteranno, in
sede di valutazione, l’attribuzione del livello minimo del
corrispondente valore.
Entro sessanta giorni dalla scadenza del
termine di presentazione delle domande, la commissione impianti
sportivi del CONI – ad integrazione dei pareri a suo tempo espressi in
sede di approvazione dei progetti esecutivi per i quali è richiesto il
completamento – trasmette al competente ufficio di cui al primo comma
l’attestazione di cui all’art. 1, lettera b), del presente decreto e
comunica allo stesso ufficio eventuali osservazioni in ordine
all’idoneità tecnica del progetto di completamento ed all’opportunità
dell’eventuale finanziamento integrativo. Trascorso inutilmente tale
termine la domanda si intende esente da rilievi.

4. Soggetti
beneficiari – Modalità del finanziamento. – Potranno accedere ai mutui
da contrarre con l’Istituto per il credito sportivo gli enti pubblici
territoriali di cui all’art. 1, comma 2, della legge n. 289 del 7
agosto 1989 . L’importo della contribuzione statale, pari ad una rata
di ammortamento ventennale costante annua posticipata al 6%, sarà
corrisposto semestralmente all’Istituto per il credito sportivo, che
provvederà a ridurre di pari importo gli oneri a carico degli enti
beneficiari. Il predetto Istituto, in sede di formulazione del piano
di ammortamento, provvederà ad attualizzare la contribuzione statale
ventennale rapportandola alla durata eventualmente decennale
dell’ammortamento del mutuo.
Potranno altresì accedere ai mutui da
contrarre con l’Istituto per il credito sportivo i soggetti di cui al
secondo comma dell’art. 3 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295 , come
sostituito dall’art. 2 della legge 18 febbraio 1983, n. 50 . I
predetti soggetti beneficeranno, per la durata dell’ammortamento, di
una contribuzione statale annua pari al 7,50% sugli interessi. Detta
contribuzione sarà corrisposta direttamente all’Istituto per il
credito sportivo che provvederà alla conseguente riduzione degli oneri
a carico dei soggetti beneficiari.

5. Sospensione dei lavori. –
L’ente destinatario del finanziamento di cui al presente decreto deve
comunicare al competente ufficio di cui al comma 1, art. 3,
motivandola, ogni sospensione dei lavori che comporti un ritardo del
termine di ultimazione degli stessi indicato nella scheda informativa
di cui all’art. 3 del presente decreto e valutato ai fini della
concessione del finanziamento in questione.

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