Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2003, n.195: Modifiche ed integrazioni a...

DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2003, n.195: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, per l'individuazione delle capacita' e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell'articolo 21 della legge 1° marzo 2002, n. 39. (GU n. 174 del 29-7-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2003, n.195

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, per l’individuazione delle capacita’ e dei requisiti
professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi
di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell’articolo 21
della legge 1° marzo 2002, n. 39.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, legge comunitaria per l’anno
2001, ed in particolare l’articolo 21;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 31 gennaio 2003;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 giugno 2003;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i
Ministri dell’economia e delle finanze, degli affari esteri, della
giustizia, della salute, delle attivita’ produttive, per la funzione
pubblica e per gli affari regionali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626
1. Al comma 1, lettera e), dell’articolo 2 del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, le parole:
«attitudini e capacita’ adeguate» sono sostituite dalle seguenti:
«delle capacita’ e dei requisiti professionali di cui all’articolo
8-bis».
2. Al comma 2 dell’articolo 8 del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e successive modificazioni, le parole: «di attitudini e
capacita’ adeguate» sono sostituite dalle seguenti: «delle capacita’
e dei requisiti professionali di cui all’articolo 8-bis».
3. Al comma 8, dell’articolo 8 del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e successive modificazioni, le parole: «attitudini e
capacita’ adeguate» sono sostituite dalle seguenti: «le capacita’ e i
requisiti professionali di cui all’articolo 8-bis».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine, di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– La legge 1° marzo 2002, n. 39, reca: «Disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge comunitaria 2001.
L’art. 21, cosi’ recita:
«Art. 21 (Delega al Governo per l’esecuzione della
sentenza della Corte di giustizia delle Comunita’ europee
del 15 novembre 2001, nella causa C-49/00 e parziale
attuazione). – 1. Il Governo e’ delegato ad emanare, nel
termine di cui al comma 1 dell’art. 1 della presente legge,
un decreto legislativo recante le modifiche al decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni, necessarie ai fini dell’adeguamento ai
principi e criteri affermati dalla sentenza della Corte di
giustizia delle Comunita’ europee del 15 novembre 2001,
nella causa C-49/00. Il decreto legislativo e’ emanato con
le modalita’ di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 1, e nel
rispetto dei principi e dei criteri stabiliti nell’art. 2.
2. L’art. 4, comma 1, del citato decreto legislativo n.
626 del 1994, e’ sostituito dal seguente: “1. Il datore di
lavoro, in relazione alla natura dell’attivita’
dell’azienda ovvero dell’unita’ produttiva, valuta tutti i
rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi
compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a
rischi particolari, anche nella scelta delle attrezzature
di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici
impiegati, nonche’ nella sistemazione dei luoghi di
lavoro”.
3. All’art. 8, comma 6, del citato decreto legislativo
n. 626 del 1994, dopo la parola: “lavoro”, la parola:
“puo'” e’ sostituita dalla seguente: “deve”.
4. Agli eventuali oneri derivanti dall’applicazione dei
commi 1, 2 e 3 si provvede ai sensi dell’art. 2, comma 1,
lettera d).».
Note all’art. 1:
– Il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626,
reca: «Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE,
89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE,
90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42, 98/24 e 99/38
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute
del lavoratori durante il lavoro». Il testo dell’art. 2,
cosi’ come modificato dal decreto qui pubblicato, cosi’
recita:
«Art. 2 (Definizioni). – 1. Agli effetti delle
disposizioni di cui al presente decreto si intendono per:
a) lavoratore: persona che presta il proprio lavoro
alle dipendenze di un datore di lavoro, esclusi gli addetti
ai servizi domestici e familiari, con rapporto di lavoro
subordinato anche speciale. Sono equiparati i soci
lavoratori di cooperative o di societa’, anche di fatto,
che prestino la loro attivita’ per conto delle societa’ e
degli enti stessi, e gli utenti dei servizi di orientamento
o di formazione scolastica, universitaria e professionale
avviati presso datori di lavoro per agevolare o per
perfezionare le loro scelte professionali. Sono altresi’
equiparati gli allievi degli istituti di istruzione ed
universitari e i partecipanti a corsi di formazione
professionale nei quali si faccia uso di laboratori,
macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro in genere,
agenti chimici, fisici e biologici. I soggetti di cui al
precedente periodo non vengono computati ai fini della
determinazione del numero dei lavoratori dal quale il
presente decreto fa discendere particolari obblighi;
b) datore di lavoro: il soggetto titolare del
rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il
soggetto che, secondo il tipo e l’organizzazione
dell’impresa, ha la responsabilita’ dell’impresa stessa
ovvero dell’unita’ produttiva, quale definita ai sensi
della lettera i), in quanto titolare dei poteri decisionali
e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art.
1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
per datore di lavoro si intende il dirigente al quale
spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non
avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui
quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia
gestionale;
c) servizio di prevenzione e protezione dai rischi:
insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni
all’azienda finalizzati all’attivita’ di prevenzione e
protezione dai rischi professionali nell’azienda, ovvero
unita’ produttiva;
d) medico competente: medico in possesso di uno dei
seguenti titoli:
1) specializzazione in medicina del lavoro o in
medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in
tossicologia industriale o in igiene industriale o in
fisiologia ed igiene del lavoro o in clinica del lavoro o
in igiene e medicina preventiva o in medicina legale e
delle assicurazioni ed altre specializzazioni individuate,
ove necessario, con decreto del Ministro della sanita’ di
concerto con il Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica;
2) docenza o libera docenza in medicina del lavoro
o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in
tossicologia industriale o in igie…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it