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Regolamento recante criteri e modalità di erogazione di contributi in...

Regolamento recante criteri e modalità di erogazione di contributi in favore delle attività teatrali, in corrispondenza agli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla L. 30 aprile 1985, n. 163

Decreto Ministeriale 04/11/1999 n. 470

TESTO
Il ministro per i beni e
le attivita’ culturali
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 12 della legge 7 agosto 1990,
n. 241;
Vista la legge 30 aprile 1985, n. 163;
Visto il decreto
legislativo 8 gennaio 1998, n. 3;
Visto il decreto legislativo 20
ottobre 1998, n. 368;
Visto il decreto legislativo 21 dicembre 1998,
n. 492;
Ritenuto necessario procedere ad adottare una disciplina che
regoli la erogazione delle somme destinate al settore del teatro
nell’ambito del fondo unico dello spettacolo;
Udito il parere del
consiglio di stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti
normativi nell’adunanza del 30 agosto 1999;
Vista la comunicazione al
presidente del consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata con nota n.
20332 del 26 ottobre 1999;
A d o t t a
Il seguente regolamento:

Capo
i
Disposizioni generali

Art. 1.
Intervento finanziario per le
attivita’ teatrali
1. Il ministero per i beni e le attivita’
culturali, di seguito definito “l’amministrazione”, eroga contributi
ai soggetti che svolgono attivita’ teatrali, in corrispondenza degli
stanziamenti destinati al teatro dal fondo unico per lo spettacolo, di
seguito definito “il fondo”, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163,
al fine di:
A) favorire l’eccellenza artistica e il costante
rinnovamento della scena italiana, e consentire ad un pubblico il piu’
ampio possibile di accedere all’esperienza teatrale;
B) promuovere
nella produzione teatrale la qualita’, l’innovazione, la ricerca, la
sperimentazione di nuove tecniche e nuovi stili, anche favorendo il
ricambio generazionale;
C) agevolare la committenza di nuove opere e
la valorizzazione del repertorio contemporaneo italiano ed europeo;

D) promuovere la conservazione e la valorizzazione del repertorio
classico anche tramite il recupero del patrimonio teatrale;
E)
incentivare forme di creazione artistica interdisciplinare, tendenti
alla contaminazione dei linguaggi espressivi;
F) sostenere la
formazione e tutelare le professionalita’ in campo artistico, tecnico
e organizzativo;
G) incentivare la distribuzione e la diffusione del
teatro;
H) avvicinare nuovo pubblico al teatro, con particolare
riguardo alle nuove generazioni ed alle categorie meno favorite;
I)
attuare il riequilibrio territoriale, favorendo il radicamento di
iniziative teatrali e l’avvicendarsi di compagnie nelle aree meno
servite;
L) sostenere la proiezione internazionale del teatro
italiano, in particolare in ambito europeo, mediante iniziative di
coproduzione e di scambio di ospitalita’ con qualificati organismi
esteri.
2. Ai fini dell’intervento finanziario dello stato, le
attivita’ di teatro considerate sono quelle relative alla produzione,
distribuzione, esercizio, promozione, nonche’ a rassegne e festival.

Art. 2.
Definizione dell’intervento finanziario
1. L’utilizzazione
delle disponibilita’ del fondo avviene mediante determinazione di
contributi finanziari, definiti su base triennale ed erogati
annualmente, in considerazione della qualita’ dei progetti, nonche’
dei costi sostenuti dai soggetti teatrali in ciascun anno del
triennio, come definiti ai sensi dell’articolo 5.
Per i soggetti di
cui al capo iii, ad eccezione dei soggetti di cui all’articolo 20,
comma 1, lettera f), il contributo e’ definito ed erogato con cadenza
annuale.
2. Con proprio decreto avente efficacia triennale, il
ministro per i beni e le attivita’ culturali, di seguito definito “il
ministro”, tenuto conto di quanto previsto dalle leggi finanziarie e
di bilancio, dispone la ripartizione delle risorse di cui al comma 1
dell’articolo 1, stabilendo:
A) una quota delle risorse da assegnare
ai settori teatrali di cui ai capi ii e iii e, in tale ambito, una
quota non superiore al 75 per cento occorrente ai fini della
valutazione quantitativa di cui all’articolo 5;
B) una quota delle
risorse, ai fini della assegnazione ai soggetti di cui al capo iv;
C)
una quota delle risorse da riservare annualmente ad ulteriori
attivita’ teatrali, secondo quanto stabilito dall’articolo 24.
3.
Qualora le leggi finanziaria e di bilancio successive alla emanazione
del decreto di cui al comma 2, determinino una consistenza del fondo
inferiore a quella definita all’atto dell’emanazione del citato
decreto, il ministro provvede alle conseguenti variazioni in
diminuzione, mediante applicazione di una identica percentuale di
riduzione.

Art. 3.
Criteri di attribuzione dei contributi
1. Al
fine della attribuzione dei contributi ai singoli settori teatrali, il
ministro, con provvedimento avente efficacia triennale, adottato
sentita la sezione competente per il teatro del comitato per i
problemi dello spettacolo, determina:
A) le percentuali di incidenza
dei singoli costi, le quote forfettarie e i massimali indicati
nell’articolo 5, per la quantificazione del contributo;
B) la misura
della percentuale del contributo da attribuire mediante valutazione
quantitativa e quella da attribuire per effetto della valutazione
qualitativa ai sensi degli articoli 5, 6 e 7;
C) la misura di un
incentivo finanziario da assegnare ai soggetti teatrali che
utilizzano, insieme a professionisti di collaudata esperienza, giovani
attori e tecnici nei loro primi cinque anni di attivita’
professionale;
D) la misura di un incentivo finanziario per le
attivita’ svolte nelle regioni dell’obiettivo 1, come definito dal
regolamento cee 20 luglio 1993, n. 2081, alla data di scadenza del
termine di presentazione delle domande;
E) una maggiorazione dei
costi presi a riferimento, nel caso di prevalenza di recite di autori
italiani contemporanei, o di paese dell’unione europea, viventi o per
i quali sono in godimento i diritti di autore, ed una maggiorazione
per la prevalenza di recite con contratti a percentuale sul numero
complessivo di recite realizzate;
F) una maggiorazione dei costi
presi a riferimento, nel caso di rappresentazioni di teatro musicale,
consistente in opere nelle quali la parte musicale non ricopre meno
del quaranta per cento della durata dello spettacolo ovvero la parte
cantata solistica o corale non ricopre meno del dieci per cento della
predetta durata, e che hanno la presenza di almeno trenta elementi
artistici e tecnici, ed una ulteriore maggiorazione qualora vi sia
impiego di musicisti strumentisti per almeno il quaranta per cento
dell’intero nucleo artistico impiegato.
2. Il provvedimento di cui al
comma 1 definisce altresi’ la percentuale di ciascuna delle due rate
in cui e’ annualmente erogato il contributo, ai sensi dell’articolo 9.
Il contributo non puo’ comunque eccedere il pareggio tra entrate ed
uscite del bilancio consuntivo del beneficiario.
3.
L’amministrazione, sentiti la commissione consultiva per il teatro, di
seguito definita “la commissione”, e l’interessato, puo’ disporre
l’erogazione di contributi a titolo diverso da quello richiesto,
qualora le caratteristiche soggettive del richiedente o l’oggetto
della domanda possono esserediversamente classificati.
4. E’ ammesso
il finanziamento di coproduzioni con soggetti di paesi nazionali e
appartenenti all’unione europea. In tal caso, le recite realizzate
sono valutate nei limiti dei rispettivi apporti ai costi di
produzione.

Art. 4.
Criteri di ammissione ai contributi
1. I
contributi sono erogati sulla base della qualita’ e validita’
culturale delle iniziative, natura professionale delle attivita’
realizzate, rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro
della categoria, nonche’impiego per ogni spettacolo di almeno sei
elementi tra artistici e tecnici,riducibili a tre per i soggetti di
cui agli articoli 15 e 17, comma 2.
2. Ai fini dell’erogazione dei
contributi, per rappresentazioni pubbliche si intendono quelle alle
quali chiunque puo’ accedere con l’acquisto di biglietto di ingresso o
di tessera.
3. Nessun soggetto puo’ essere ammesso ai contributi
dello stato se non ha svolto almeno tre anni di attivita’ nel settore
teatrale di riferimento da dimostrare mediante autocertificazione,
salvo che si tratti di un soggetto teatrale il cui direttore artistico
abbia gia’ ricoperto tale carica o altra carica direttiva in altri
organismi per almeno dieci anni. Tuttavia, e’ ammesso a presentare
domanda per un settore diverso, un soggetto che abbia ricevuto
contributi per almeno cinque anni negli ultimi sette in un altro
settore del capo ii.
4. La successione a titolo particolare
nell’impresa comporta la corresponsione dei contributi gia’ deliberati
in favore del dante causa, a condizione che il successore presenti i
requisiti prescritti provveda in proprio al completamento del progetto
di attivita’.
5. Ai fini del presente regolamento, ed in particolare
ai fini del comma 3, non rilevano le trasformazioni della persona
giuridica ovvero la trasformazione da impresa individuale in persona
giuridica, ovvero le fusioni tra piu’ persone giuridiche, allorche’ vi
sia continuita’ della persona del direttore artistico e della
maggioranza del nucleo artistico, verificata sulla base del personale
impegnato nell’anno precedente alla trasformazione.

Art. 5.
Criteri
della valutazione quantitativa
1. L’attivita’ di produzione si
compone di attivita’ di produzione diretta ed attivita’ di
ospitalita’. Per l’attivita’ di produzione i costi sono valutati con
riferimento agli oneri previdenziali ed assistenziali nonche’ relativi
al servizio sanitario nazionale, versati complessivamente dal soggetto
teatrale, maggiorati di una quota a remunerazione dei costi di
allestimento, definita con il decreto di cui all’articolo 3, comma 1,
lettera a).
2. Gli oneri previdenziali riferiti ai versamenti
effettuati all’ente nazionale di previdenza e assistenza per i
lavoratori dello spettacolo (enpals), o altro ente che svo…

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