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Determinazione dei limiti massimi di costo per gli interventi di edilizia residenziale sovvenzionata e di edilizia residenziale agevolata.

Decreto Ministeriale 05/08/1994
TESTO
Titolo I NUOVA
EDIFICAZIONE

Art.1
1. Il costo totale dell’intervento di nuova
edificazione (C.T.N.) è costituito dalla somma dei seguenti addendi:
1) costo base di realizzazione tecnica (C.B.N.), che rappresenta il
costo, riconosciuto all’operatore, per interventi di nuova
edificazione. Tale costo è determinato dalle regioni e dalle province
autonome di Trento e Bolzano in misura variabile tra L. 800.000 e L.
1.050.000 per metro quadrato di superficie complessiva (S.C.), così
come determinata all’art.6, anche in funzione delle condizioni
localizzative e geomorfologiche delle aree; 2) differenziale di costo
connesso alla qualità aggiuntiva dell’intervento, che rappresenta le
maggiorazioni di costo da riconoscersi in relazione alle indicazioni
fornite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano
con riferimento: a) alla dotazione dell’intervento di polizze
assicurative postume decennali o di maggiore durata a garanzia dei
rischi di costruzione negli anni successivi alla ultimazione dello
stesso; b) all’adozione di un piano di qualità relativo all’intervento
e/o al programma di manutenzione; c) al miglioramento del comfort
ambientale con riferimento agli aspetti acustici ed igrotermici; 3)
oneri complementari, che comprendono i seguenti elementi: – spese
tecniche e generali (progettazione, direzione lavori, gestione
dell’appalto, collaudi e verifiche tecniche, ecc.); – prospezioni
geognostiche e, se del caso, indagini archeologiche; – accantonamento
per imprevisti; – acquisizione area e urbanizzazioni; – condizioni
aggiuntive, connesse alla localizzazione dell’intervento e relative ad
oneri complementari alla realizzazione tecnica, la cui determinazione
qualitativa e quantitativa è demandata alle regioni e alle province
autonome di Trento e Bolzano. 2. La dotazione di polizze assicurative
di cui al punto 2), lettera a), costituisce elemento imprescindibile
dall’intervento. 3. I costi per la qualità aggiuntiva dell’intervento
possono essere riconosciuti nel loro complesso fino ad un massimo del
15% del costo base di realizzazione tecnica e, comunque, fino ad un
importo tale che la somma degli elementi di cui ai punti 1) e 2),
espressiva del costo di realizzazione tecnica dell’intervento di nuova
edificazione (C.R.N.), non ecceda il limite massimo del medesimo costo
stabilito in L. 1.200.000 per metro quadrato di superficie complessiva
(S.C.). 4. Gli oneri complementari possono essere riconosciuti nel
loro complesso fino ad un importo tale che la somma degli elementi di
cui ai punti 1), 2) e 3), espressiva del costo totale dell’intervento
di nuova edificazione (C.T.N.), non ecceda il limite massimo del
medesimo costo stabilito in L. 1.700.000 per metro quadrato di
superficie complessiva (S.C.), da incrementarsi, per gli interventi di
edilizia sovvenzionata, dell’I.V.A. gravante.

Titolo II RECUPERO DEL
PATRIMONIO EDILIZIO

Art.2 RECUPERO PRIMARIO
1. Per recupero primario
si intende il recupero della funzionalità e della sicurezza anche
sismica dell’edificio. Tale recupero riguarda le parti comuni e
comprende il consolidamento statico delle strutture portanti comprese
le fondazioni, il risanamento delle murature, delle scale, delle
coperture e delle parti comuni degli impianti compresi gli
allacciamenti. 2. Il costo totale del recupero primario (C.T.P.) è
costituito dalla somma dei seguenti addendi: 1) costo base di
realizzazione tecnica (C.B.P.) che rappresenta il costo, riconosciuto
all’operatore, per interventi di recupero primario. Tale costo è
determinato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e
Bolzano in misura variabile tra L. 480.000 e L. 630.000 per metro
quadrato di superficie complessiva (S.C.), così come determinata
all’art.6, anche in funzione delle condizioni localizzative e
geomorfologiche delle aree; 2) differenziale di costo connesso alla
qualità aggiuntiva dell’intervento, che rappresenta le maggiorazioni
di costo da riconoscersi, fino al massimo del 15% del costo base di
realizzazione tecnica, in relazione alle indicazioni fornite dalle
regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano con riferimento:
a) alla dotazione dell’intervento di polizze assicurative postume
decennali o di maggiore durata a garanzia dei rischi di costruzione
negli anni successivi alla ultimazione dello stesso; b) all’adozione
di un piano di qualità relativo all’intervento e/o al programma di
manutenzione; c) al miglioramento del comfort ambientale con
riferimento agli aspetti acustici ed igrotermici; 3) costi per
condizioni tecniche aggiuntive, che rappresentano i maggiori costi di
realizzazione tecnica rispetto a quelli indicati ai punti 1) e 2),
riscontrabili nei seguenti casi: a) quando l’altezza virtuale,
calcolata ai sensi dell’art.43, lettera a) della legge 5-8-1978,
n.457, è superiore o uguale a 4,5 ml e/o quando il rapporto mq
lordo/mq netto è superiore a 1,2; b) per demolizioni di
superfetazioni; c) per particolari difficoltà di attrezzatura di
cantiere e di trasporto materiali; d) per demolizioni e dismissioni di
utenze in casi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica; e) in
presenza di particolari situazioni la cui determinazione qualitativa e
quantitativa è demandata alle regioni e alle province autonome di
Trento e Bolzano; 4) oneri complementari, che comprendono i seguenti
elementi: – spese tecniche e generali (progettazione, direzione
lavori, gestione dell’appalto, collaudi e verifiche tecniche, ecc.); –
rilievi e indagini preliminari; – accantonamento per imprevisti; –
urbanizzazioni; – condizioni aggiuntive, connesse alla localizzazione
dell’intervento e relative ad oneri complementari alla realizzazione
tecnica, la cui determinazione qualitativa e quantitativa è demandata
alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano. 3. La
dotazione di polizze assicurative di cui al punto 2), lettera a),
costituisce elemento imprescindibile dall’intervento. 4. I costi per
condizioni tecniche aggiuntive possono essere riconosciuti nel loro
complesso fino ad un importo tale che la somma degli elementi di cui
ai punti 1), 2) e 3), espressiva del costo di realizzazione tecnica
del recupero primario (C.R.P.), non ecceda il limite massimo del
medesimo costo stabilito in L. 880.000 per metro quadrato di
superficie complessiva (S.C.). 5. Gli oneri complementari possono
essere riconosciuti nel loro complesso fino ad un importo tale che la
somma degli elementi di cui ai punti 1), 2), 3) e 4), espressiva del
costo totale dell’intervento di recupero primario (C.T.P.), non ecceda
il limite massimo del medesimo costo stabilito in L. 1.270.000 per
metro quadrato di superficie complessiva (S.C.), da incrementarsi, per
gli interventi di edilizia sovvenzionata, dell’I.V.A. gravante.

Art.3
RECUPERO SECONDARIO
1. Per recupero secondario si intende il recupero
della agibilità e funzionalità dei singoli alloggi. 2. Tale recupero
riguarda un insieme sistematico di opere che comprendono la
riorganizzazione funzionale, l’inserimento di elementi accessori, la
dotazione o l’adeguamento degli impianti, nonché il ripristino delle
parti interessate dal recupero primario. 3. Il costo totale del
recupero secondario (C.T.S.) è costituito dalla somma dei seguenti
addendi: 1) costo base di realizzazione tecnica (C.B.S.) che
rappresenta il costo, riconosciuto all’operatore, per interventi di
recupero secondario. Tale costo è determinato dalle regioni e dalle
province autonome di Trento e Bolzano in misura variabile tra L.
310.000 e L. 350.000 per metro quadrato di superficie complessiva
(S.C.), così come determinata all’art.6; 2) differenziale di costo
connesso alla qualità aggiuntiva dell’intervento, che rappresenta le
maggiorazioni di costo da riconoscersi, fino al massimo del 10% del
costo base di realizzazione tecnica, in relazione alle indicazioni
fornite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano
con riferimento: a) alla dotazione dell’intervento di polizze
assicurative postume decennali o di maggiore durata a garanzia dei
rischi di costruzione negli anni successivi alla ultimazione dello
stesso; b) all’adozione di un piano di qualità relativo all’intervento
e/o al programma di manutenzione; c) al miglioramento del comfort
ambientale con riferimento agli aspetti acustici ed igrotermici; 3)
costi per condizioni tecniche aggiuntive, che rappresentano i maggiori
costi di realizzazione tecnica rispetto a quelli indicati ai punti 1)
e 2), riscontrabili nei seguenti casi: a) quando l’altezza virtuale,
calcolata ai sensi dell’art.43, lettera a) della legge 5-8-1978,
n.457, è superiore o uguale a 4,5 ml e/o quando il rapporto mq
lordo/mq netto è superiore a 1,2; b) per particolari difficoltà di
attrezzatura di cantiere e di trasporto materiali; c) in presenza di
particolari situazioni, la cui determinazione qualitativa e
quantitativa è demandata alle regioni e alle province autonome di
Trento e Bolzano; 4) oneri complementari, che comprendono i seguenti
elementi: – spese tecniche e generali (progettazione, direzione
lavori, gestione dell’appalto, collaudi e verifiche tecniche, ecc.); –
accantonamento per imprevisti; – condizioni aggiuntive, connesse alla
localizzazione dell’intervento e relative ad oneri complementari alla
realizzazione tecnica, la cui determinazione qualitativa e
quantitativa è demandata alle regioni e alle province autonome di
Trento e Bolzano. 4. La dotazione di polizze assicurative di cui al
punto 2), lettera a), costituisce elemento imprescindibile
dall’intervento. 5. I costi per condizioni tecniche aggiuntive possono
essere riconosciuti nel loro complesso fino ad un importo tale che la
somma degli elementi di cui ai punti 1), 2) e 3), espressiva del costo
di realizzazione tecnica del recupero secondario (C.R.S.), non ecceda
il limite massimo del medesimo costo stabilito in L. 470.000 pe…

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