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Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1 ...

Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1 luglio-31 dicembre 1999, ai mutui relativi ad interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, stipulati in data anteriore al 29 marzo 1999.

DM 2 luglio 1999
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi,
per il periodo 1 luglio-31 dicembre 1999, ai mutui relativi ad
interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio
sanitario pubblico, stipulati in data anteriore al 29 marzo
1999

TESTO
IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Visto l’art. 20 della
legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria 1988), il quale,
nell’autorizzare l’esecuzione di un programma poliennale di interventi
in materia di ristrutturazione edilizia, di ammodernamento tecnologico
del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze per
anziani e soggetti non autosufficienti per l’importo complessivo di
lire 30.000 miliardi, dispone che al finanziamento dei relativi
interventi si provveda mediante operazioni di mutuo, il cui onere di
ammortamento e’ assunto a carico del bilancio dello Stato, che le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sono autorizzate ad
effettuare, nel limite del 95% della spesa ammissibile risultante dal
progetto, con la B.E.I., con la Cassa depositi e prestiti e con gli
istituti e le aziende di credito all’uopo abilitati secondo modalita’
e procedure da stabilirsi con decreto del Ministro del tesoro di
concerto con il Ministro della sanita’;
Visto l’art. 4, comma 7, della
legge 23 dicembre 1992, n. 500, il quale stabilisce che gli oneri
derivanti dai mutui contratti per l’edilizia sanitaria ai sensi del
succitato art. 20 della legge n. 67/1988, nei limiti di lire 1.500
miliardi nell’anno 1993, sono a carico del Fondo sanitario nazionale –
parte in conto capitale;
Visto l’art. 3 del decreto 5 dicembre 1991, e
successive modificazioni, con il quale e’ stato stabilito che, per le
operazioni di mutuo regolate a tasso variabile, di cui alle leggi
sopra menzionate, la misura massima del tasso di interesse annuo
posticipato applicabile e’ costituita dalla media aritmetica semplice
del rendimento effettivo medio lordo del campione di titoli pubblici
soggetti ad imposta, comunicato dalla Banca d’Italia e dalla media
mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri del Ribor, rilevati
dal comitato di gestione del mercato telematico dei depositi
interbancari, con una maggiorazione dello 0,75;
Considerato che, in
virtu’ del decreto 5 dicembre 1991 e successive modificazioni, al dato
come sopra calcolato arrotondato se necessario per eccesso o per
difetto allo 0,05% piu’ vicino, va aggiunto uno spread nella misura
dello 0,80;
Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 1998 il quale
stabilisce che il tasso che sostituisce il Ribor e’ l’Euribor;
Vista
la comunicazione del direttore generale del Tesoro pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 73 del 29 marzo 1999;
Vista
la nota con la quale la Banca d’Italia ha comunicato il dato relativo
al rendimento effettivo medio lordo del campione titoli pubblici
soggetti ad imposta riferito al mese di maggio 1999;
Visto il dato,
indicato nel circuito Reuters, relativo all’Euribor 365/360 a tre mesi
e riferito al mese di maggio 1999;
Visto che i parametri suddetti, da
utilizzarsi per la determinazione del tasso di riferimento per le
operazioni previste dall’art. 20 della legge n. 67/1988 e dall’art. 4,
comma 7, della legge n. 500/1992, sono pari a:
rendimento effettivo
medio lordo del campione titoli pubblici soggetti ad imposta:
3,602%;
media mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri
dell’Euribor: 2,615%;
Ritenuti validi i dati sopra
indicati;
Considerato, inoltre, che alla media mensile aritmetica
semplice dei tassi giornalieri dell’Euribor va aggiunta una
maggiorazione dello 0,75;
Visto l’art. 3 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29;
Decreta:
Il costo della provvista da utilizzare
per i mutui, previsti dall’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e
dall’art. 4, comma 7, della legge 23 dicembre 1992, n. 500, regolati a
tasso variabile e stipulati anteriormente alla data del 29 marzo 1999,
e’ pari al 3,50%.
In conseguenza, tenuto conto dello spread dello
0,80, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per
il periodo 1 luglio-31 dicembre 1999 e’ pari al 4,30%.
Il presente
decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 2 luglio 1999 p. Il direttore generale: Guglielmini

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