Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

Misure urgenti per il sostegno ed il rialncio dell'edilizia residenzia...

Misure urgenti per il sostegno ed il rialncio dell'edilizia residenziale pubblica e interventi in materia di opere a carattere ambientale.

Decreto Legge 22/07/1996 n. 389
Misure urgenti per il sostegno ed il
rialncio dell’edilizia residenziale pubblica e interventi in materia
di opere a carattere ambientale.

TESTO
(Questo decreto reitera con
modifiche e integrazioni il D.L.499/95,D.L.396/95, il D.L.296/95, il
D.L.188/95, D.L.155/96, D.L.286/96)

Capo INORME DI SOSTEGNO E
RILANCIO DELL’EDILIZIA PUBBLICA

Art.1. UTILIZZO DELLE MAGGIORI
ENTRATE DA FONDI EX GESCAL1. Le maggiori entrate dei fondi di cui alla
legge 1 febbraio 1963, n.60,per gli anni 1993 e 1994, quantificate al
31 dicembre 1994 in lire 1.417miliardi, sono così utilizzate:
a) lire
300 miliardi per i programmi di riqualificazione urbana di cui
aldecreto del Ministro dei lavori pubblici 21 dicembre 1994,
comemodificato dal decreto del Ministro dei lavori pubblici 4 febbraio
1995,pubblicati nelle Gazzette Ufficiali n.302 del 28 dicembre 1994 e
n.55 del7 marzo 1995, che verranno versati all’entrata dello Stato per
esserriassegnati con decreto del Ministro del tesoro all’apposito
capitolo dellostato di previsione del Ministero dei lavori pubblici di
cui all’articolo 3,primo capoverso;
b) lire 200 miliardi per i
programmi di cui all’articolo 2, primo comma,lettera f), della legge 5
agosto 1978, n.457, con le modalità di cui alpunto 4.3 della delibera
CIPE 10 gennaio 1995, pubblicata nellaGazzetta ufficiale n.60 del 13
marzo 1995;
c) lire 100 miliardi per la realizzazione di interventi da
destinare allasoluzione di problemi abitativi di particolari categorie
sociali;
d) lire 800 miliardi, da ripartire fra le regioni ai sensi
della delibera CIPE16 marzo 1994, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n.114 del 18 maggio1994, da utilizzare per le finalità di cui
all’articolo 11 del decreto legge 5ottobre 1993, n.398, convertito,
con modificazioni, dalla legge 4dicembre 1993, n.493, nonché per la
realizzazione, da parte degli istitutiautonomi per le case popolari
comunque denominati, di alloggi diedilizia agevolata da cedere in
locazione per uso abitativo al fine digarantire la mobilità di
lavoratori dipendenti. A quest’ultima finalità leregioni destinano non
meno di lire 200 miliardi dei suddetti fondi;
e) lire 17 miliardi, per
la finalità di cui all’articolo 5.
2. Con i fondi di cui all’articolo
2, comma primo, lettera f), della legge 5agosto 1978, n.457, possono
essere finanziati interventi ricompresi neiprogrammi di
riqualificazione urbana.
3. Con decreto del Ministro dei lavori
pubblici, da emanarsi entro sessantagiorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, sono definiti icriteri e le modalità di
concessione dei finanziamenti e dettati i criteri perl’individuazione
delle particolari categorie sociali destinatarie degliinterventi di
edilizia agevolata e sovvenzionata di cui al comma 1,
letterac).

Art.2. ACCELERAZIONE DELLE PROCEDURE FINANZIARIE PER
IPROGRAMMI STRAORDINARI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA1. I
programmi straordinari di edilizia residenziale agevolata
previstidall’articolo 4 del decreto-legge 23 gennaio 1982, n.9,
convertito, conmodificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n.94,
dall’articolo 3, comma7-bis, del decreto-legge 7 febbraio 1985, n.12,
convertito, conmodificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n.118, e
dall’articolo 22, comma3, della legge 11 marzo 1988, n.67, relativi
all’annualità 1989, i cui lavorinon siano iniziati alla data di
entrata in vigore del presene decreto per ilmancato rilascio della
concessione edilizia, devono pervenire alla fase diinizio dei lavori
entro il 31 luglio 1996. Nel caso di mancato inizio deilavori entro
tale data, il segretariato generale del Comitato per
l’ediliziaresidenziale (C.E.R.), nei trenta giorni successivi,
trasmette alle regionil’elenco dei programmi per i quali non è stata
rinascita la concessioneedilizia. Il presidente della giunta
regionale, entro trenta giorni dalricevimento della comunicazione,
nomina un commissario “ad acta” ilquale provvede entro i successivi
trenta giorni al rilascio della concessionemedesima. I commissari “ad
acta”, nei dieci giorni successivi allascadenza di tale ultimo
termine, trasmettono al segretariato generale delC.E.R. l’elenco dei
programmi costruttivi per i quali è stata rilasciata laconcessione
edilizia. Per i programmi che non hanno ottenuto il rilasciodella
concessione, il segretariato generale del C.E.R. procede alla
revocadei relativi finanziamenti.
2. I programmi sperimentali di
edilizia residenziale sovvenzionata, previstidall’articolo 4 del
decreto-legge 23 gennaio 1982, n.9, convertito, conmodificazioni,
dalla legge 25 marzo 1982, n.94, i cui lavori non sianoancora iniziati
alla data di entrata in vigore del presente decreto, devonopervenire
alla fase di inizio dei lavori entro il 31 luglio 1996. Nel caso
dimancato inizio dei lavori entro tale data, il segretariato generale
delC.E.R., previa diffida ad adempiere all’operatore affidatario
delprogramma, procede alla revoca del finanziamento. In caso di
mancatorilascio della concessione edilizia, si applica la procedura di
cui al comma1.
3. Ai programmi di edilizia sovvenzionata di cui al
comma 2, per i quali ilavori non siano iniziati alla data di entrata
in vigore del presente decreto,ovvero, pur essendo iniziati, non siano
stati completati, si applicano, inderoga alle procedure finanziarie
già stabilite nelle convenzioni stipulatetra il segretariato generale
del C.E.R. e gli operatori affidatari deiprogrammi suddetti, le
disposizioni del decreto del Ministro dei lavoripubblici 5 agosto
1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.194 del 20agosto 1994. Per
la quota parte dei lavori già eseguiti alla data di entratain vigore
del prescritto decreto, si applicano i massimali di costo di cui
aidecreti ministeriali vigenti nel periodo di esecuzione dei lavori.
Allacopertura finanziaria delle disposizioni di cui sopra si provvede
con ledisponibilità derivanti dai fondi residui e dalle economie già
realizzate suiprogrammi stessi, nonché con le minori spese derivanti
dalle rinunce erevoche dai programmi di edilizia sovvenzionata ed
agevolata, previstidall’articolo 4 del decreto-legge 23 gennaio 1982
n.9, convertito, conmodificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n.94.
Fatti salvi gliaccantonamenti per adeguamento alle aliquote I.V.A.,
eventuali sommenon utilizzate sono destinate alle finalità di cui
all’articolo 2, commaprimo, lettera f). della legge 5 agosto 1978,
n.457.
4. I finanziamenti per l’edilizia agevolata già assegnati in
attuazione deiprogrammi straordinari previsti dall’articolo 3, comma
7-bis, deldecreto-legge 7 febbraio 1985, n.12, convertito, con
modificazioni, dallalegge 5 aprile 1985, n.118, e dall’articolo 22,
comma 3, della legge 1lmarzo 1988, n.67, resisi disponibili per
effetto di provvedimenti di revoca,sono utilizzati per l’assegnazione
definitiva di contributi che sono statideliberati ai sensi delle
stesse leggi. Eventuali somme non utilizzate sonodestinate alle
finalità di cui all’articolo 2, comma primo, lettera f), dellalegge 5
agosto 1978, n.457, ivi compresi i fondi destinati dalla deliberaCIPE
30 luglio 1991 al completamento del programma di cui aldecreto-legge
14 dicembre 1974, n.658, convertito con modificazioni,dalla. legge 15
febbraio 1975, n.7.
5. Gli affidamenti degli interventi di
sperimentazione nel settoredell’edilizia residenziale di cui
all’articolo 2, primo comma, lettera f),della legge 5 agosto 1978,
n.457, per i quali è stata data applicazionealle disposizioni di cui
all’articolo 8, comma 2, del decreto-legge 5 ottobre1993 n.398,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993,n.493, sono
revocati qualora i lavori, relativi a detti interventi, non
sianoiniziati entro e non oltre il 31 luglio 1996.
6. Il termine del
31 dicembre 1995 di cui all’articolo 22, comma 1, dellalegge 17
febbraio 1992, n.179, è prorogato al 31 dicembre 1996.

Art.3.
PROGRAMMI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA E PROGRAMMI EXARTICOLO 18 DEL
DECRETO-LEGGE 13 MAGGIO 1991, N.152,CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,
DALLA LEGGE 12 LUGLIO 1991,N.2031. All’articolo 2, comma 2, della
legge 17 febbraio 1992, n.179, comemodificato dall’articolo 10 del
decreto legge 5 ottobre 1993, n.398,convertito con modificazioni,
dalla legge 4 dicembre l993, n.493, dopoterzo periodo sono inseriti i
seguenti .
2. Anche in deroga alle diverse procedure previste in
applicazionedell’articolo 18 del decreto-legge 13 maggio 1991, n.152,
convertito, conmodificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n.203, e
dall’articolo 8 deldecreto-legge ottobre 1993, n.398, convertito, con
modificazioni, dallalegge 4 dicembre 1993, n.493, gli accordi di
programma adottati daicomuni, ancorché non ratificati, sono
direttamente ammessi aifinanziamenti previsti dallo stesso articolo
18, comma 1, nell’ambito delledisponibilità esistenti alla data di
entrata in vigore del presente decreto.
La ratifica di detti programmi
deve comunque avvenire entro sessantagiorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, decorsi i quali ilprogramma viene escluso
dalla attribuzione dello stesso finanziamento. Inogni caso i
finanziamenti non possono essere liquidati in pendenza dellaratifica.
L’erogazione dei finanziamenti di cui sopra avviene senzapregiudizio
per i procedimenti pendenti, preliminari all’accordo diprogramma di
cui all’articolo 8 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n.398,convertito,
con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n.493, e nonancora
definiti alla data di entrata in vigore del presente decreto. A
talefine viene accantonata una quota dei predetti finanziamenti pari
al 50 percento del complessivo importo.

Art.4. ACCELERAZIONE DELLE
PROCEDURE1. Il comma 8-bis dell’articolo 3 della legge 17 febbraio
1992, n.179,introdotto dall’articolo 7 del decreto legge 5 ottobre
1993, n.398,convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre
1993, n.493, èsostituito dal seguente:
<<8-bis. Il presidente
della giunta regi…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it