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Misure urgenti per il sostegno ed il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica e interventi in materia di opere a carattere ambientale

Decreto Legge 23/05/1995 n. 188
Misure urgenti per il sostegno ed il
rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e interventi in materia
di opere a carattere ambientale.

TESTO
MISURE URGENTI PER IL SOSTEGNO
ED IL RILANCIO DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E INTERVENTI IN
MATERIA DI OPERE A CARATTERE AMBIENTALE

(Decreto reiterato dal
D.L.296/95, reiterato dal D.L.396/95)

Art.1. UTILIZZO DELLE MAGGIORI
ENTRATE DA FONDI EX GESCAL 1. Le maggiori entrate dei fondi di cui
alla legge 1 febbraio 1963, n.60, per gli anni 1993 e 1994,
quantificate al 31 dicembre 1994 in lire 1.417 miliardi, sono così
utilizzate a) lire 300 miliardi per i programmi di riqualificazione
urbana di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 21 dicembre
1994, come modificato dal decreto del Ministro dei lavori pubblici 4
febbraio 1995, pubblicati nelle Gazzette Ufficiali n.302 del 28
dicembre 1994 e n.55 del 7 marzo 1995, che verranno versati
all’entrata dello Stato per esser riassegnati con decreto del Ministro
del tesoro all’apposito capitolo dello stato di previsione del
Ministero dei lavori pubblici di cui all’articolo 3, primo
capoverso;
b) lire 200 Miliardi per i programmi di cui all’articolo 2,
primo comma, lettera f), della legge 5 agosto 1978, n.457, con le
modalità di cui al punto 4.3 della delibera CIPE 10 gennaio 1995,
pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 60 del 13 marzo 1995;
c) lire
100 miliardi per la realizzazione di interventi da destinare alla
soluzione di problemi abitativi di particolari categorie sociali;
d)
lira 50 miliardi alla finalità di cui all’articolo 6 del decreto-legge
30 maggio 1994, n.328, convertito, con modificazioni, dalla legge 25
luglio 1994, n.471;
e) lire 767 miliardi, da ripartire fra le regioni
ai sensi della delibera CIPE 16 marzo 1994, da utilizzare per le
finalità di cui all’articolo 11 del decreto-legge 5 ottobre 1993,
n.398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993,
n.493.
2. Con i fondi di cui all’articolo 2, comma primo, lettera f),
della legge 5 agosto 1978, n.457, possono essere finanziati interventi
ricompresi nei programmi di riqualificazione urbana.
3. Con decreto
del Ministro dei lavori pubblici, da emanarsi entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i
criteri e le modalità di concessione dei finanziamenti e dettati i
criteri per l’individuazione delle particolari categorie sociali
destinatarie degli interventi di edilizia agevolata e sovvenzionata di
cui all’articolo 4 della legge 17 febbraio 92, n.179.

Art.2.
ACCELERAZIONE DELLE PROCEDURE FINANZIARIE PER I PROGRAMMI STRAORDINARI
DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA 1. I programmi straordinari di
edilizi residenziale agevolata previsti dall’articolo 4 del
decreto-legge 23 gennaio 1982, n.9, convertito, con modificazioni,
dalla legge 25 marzo 1982, n.94, dall’articolo 3, comma 7-bis, del
decreto-legge 7 febbraio 1995, n.12, convertito, con modificazioni,
dalla legge 5 aprile 1985, n.118, e dall’articolo 22, comma 3, della
legge 11 marzo 1988, n. 67, relativi all’annualità 1989, i cui lavori
non siano iniziati alla data di entrata in vigore del presene decreto
per il mancato rilascio della concessione edilizia, devono pervenire
alla fase di inizio dei lavori entro il 31 dicembre 1995 Nel caso di
mancato inizio dei lavori entro tale data, il segretariato generale
del Comitato per l’edilizia residenziale (C.E.R.), nei trenta giorni
successivi trasmette alle regioni l’elenco dei programmi per i quali
non è stata rinascita la concessione edilizia. Il presidente della
giunta regionale, entro trenta giorni dal ricevimento della
comunicazione, nomina un commissario “ad acta” il quale provvede entro
i successivi trenta giorni al rilascio della concessione medesima. I
commissari “ad acta”, nei dieci giorni successivi alla scadenza di
tale ultimo termine, trasmettono al segretariato generale del C.E.R.
l’elenco dei programmi costruttivi per i quali è stata rilasciata la
concessione edilizia. Per i programmi che non hanno ottenuto il
rilascio della concessione, il segretariato generale del C.E.R.
procede alla revoca dei relativi finanziamenti.
2. I programmi
sperimentali di edilizia residenziale sovvenzionata, previsti
dall’articolo 4 del decreto-legge 23 gennaio 1982, n.9, convertito,
con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n.94, i cui lavori non
siano ancora iniziati alla data di entrata in vigore del presente
decreto, devono pervenire alla fase di inizio dei lavori entro il 31
dicembre 1995. Nel caso di mancato inizio dei lavori entro tale data ,
il segretario generale del C.E.R., previa diffida ad adempiere
all’operatore affidatario del programma, procede alla revoca del
finanziamento. In caso di mancato rilascio della concessione edilizia,
si applica la procedura di cui al comma 1.
3. Ai programmi di edilizia
sovvenzionata di cui al comma 2, per i quali i lavori non siano
iniziati alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero,
pur essendo iniziati, non siano stati completati, si applicano, in
deroga alle procedure finanziarie già stabilite nelle convenzioni
stipulate tra il segretariato generale del C.E.R. e gli operatori
affidatari dei programmi suddetti, le disposizioni del decreto del
Ministro dei lavori pubblici 5 agosto 1994, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 194 del 20 agosto 1994. Per la quota parte dei lavori già
eseguiti alla data di entrata in vigore del prescritto decreto, si
applicano i massimali di costo di cui ai decreti ministeriali vigenti
nel periodo di esecuzione dei lavori.
Alla copertura finanziaria delle
disposizioni di cui sopra si provvede con le disponibilità derivanti
dai fondi residui e dalle economie già realizzate sui programmi
stessi, nonché con le minori spese derivanti dalle rinunce e revoche
dai programmi di edilizia sovvenzionata ed agevolata, previsti
dall’articolo 4 del decreto-legge 23 gennaio 1982 n. 9, convertito,
con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n.94. Fatti salvi gli
accantonamenti per adeguamento alle aliquote I.V.A., eventuali somme
non utilizzate sono destinate alle finalità di cui all’articolo 2,
comma primo, lettera f). della legge 5 agosto 1978, n.457.
4. I
finanziamenti per l’edilizia agevolata già assegnati in attuazione dei
programmi straordinari previsti dall’articolo 3, comma 7-bis, del
decreto-legge 7 febbraio 1985, n.12, convertito, convertito con
modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n.118, e dall’articolo 22,
comma 3, della legge 1l marzo 1988, n.67, resisi disponibili per
effetto di provvedimenti di revoca, sono utilizzati per l’assegnazione
definitiva di contributi che sono stati deliberati ai sensi delle
stesse leggi. Eventuali somme non utilizzate sono destinate alle
finalità di cui all’articolo 2, comma primo, lettera f), della legge 5
agosto 1978, n.457, ivi compresi i fondi destinati dalla delibera CIPE
30 luglio 1991 al completamento del programma di cui al decreto-legge
14 dicembre 1974, n.658, convertito con modificazioni, dalla. legge 15
febbraio 1975, n.7.
5. Gli affidamenti degli interventi di
sperimentazione nel settore dell’edilizia residenziale di cui
all’articolo 2, primo comma, lettera f), della legge 5 agosto 1978, n.
457, per i quali è stata data applicazione alle disposizioni di cui
all’articolo 8, comma 2, del decreto-legge 5 ottobre 1993 n.398,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n.493,
sono revocati qualora i lavori relativi a detti interventi, non siano
iniziati entro e non oltre il 31 dicembre 1995.

Art.3. PROGRAMMI DI
RIQUALIFICAZIONE URBANA E PROGRAMMI EX ART.18 DELLA LEGGE N.203 DEL
1991 1. All’articolo 2, comma 2, della legge 17 febbraio 1992, n. 179,
come modificato dall’articolo 10 del decreto legge 5 ottobre 1993,
n.398, convertito con modificazioni, dalla legge 4 dicembre l993,
n.493, dopo terzo periodo sono inseriti i seguenti

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