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Provvedimenti per il rilancio dell'economia riguardanti le esportazioni, l'edilizia e le opere pubbliche.

Decreto Legge 13/08/1975 n. 376
Provvedimenti per il rilancio
dell’economia riguardanti le esportazioni, l’edilizia e le opere
pubbliche.

TESTO

Convertita in Legge 16 ottobre 1975 n.
492
Stralcio
TITOLO I – OMISSIS – .
TITOLO II – EDILIZIA.
Art. 4.
Edilizia sovvenzionata.
E’ autorizzata l’assegnazione, anche in deroga
alle vigenti disposizioni, agli istituti autonomi per le case popolari
o loro consorzi, in aggiunta all’importo di cui all’articolo 1 della
legge 27 maggio 1975, numero 166, dell’ulteriore somma di L. 371
miliardi 700 milioni ai fini della realizzazione di programmi
d’intervento di edilizia sovvenzionata, ai sensi del citato articolo 1
e della legge 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni ed
integrazioni, di ammontare unitario non inferiore a lire 2 miliardi,
anche per blocchi, specie per le aree metropolitane in cui si rilevino
più intensamente fenomeni di immigrazione o di concentrazione
demografica.
Le regioni, sulla base dell’importo loro attribuito
secondo le percentuali stabilite dalla delibera del Comitato
interministeriale per la programmazione economica del 16 marzo 1972,
formulano entro il 31 ottobre 1975 il programma di localizzazione
degli interventi dandone comunicazione al CER, agli IACP ed ai comuni
interessati.
In aggiunta alle somme di cui al primo comma è
autorizzata l’assegnazione di L. 228.300.000.000 per l’esecuzione di
programmi corredati da progetti esecutivi per opere da realizzare su
aree espropriate o in proprietà nei piani di zona di cui alla legge 18
aprile 1962, n. 167, e per le quali sia già stata rilasciata la
licenza edilizia. Il Ministro per i lavori pubblici, presidente del
Comitato per l’edilizia residenziale, entro il 31 ottobre 1975 secondo
programmi formulati dalle regioni predispone il piano di assegnazione
dei fondi di cui al presente comma. L’eventuale somma residua sarà
distribuita entro il 30 novembre 1975, secondo quanto previsto
dall’articolo 1, L. 27 maggio 1975, n. 166.
L’importo complessivo di
lire 500 miliardi di cui al primo ed al terzo comma del presente
articolo sarà versato sul conto corrente previsto dal terzo comma
dell’articolo 6, L. 27 maggio 1975, n. 166.
Art. 5. Modalità e termini
per gli interventi di edilizia sovvenzionata.
Per la realizzazione
degli interventi di cui al precedente articolo si applicano le
disposizioni degli articoli 2, 3 e 4 della legge 27 maggio 1975, n.
166.
I termini previsti dal quarto e quinto comma dell’articolo 3, L.
27 maggio 1975, n. 166, sono prorogati fino al 31 dicembre 1975.
Art.
6. Edilizia convenzionata.
Per la concessione di contributi ai sensi
dell’articolo 72 della L. 22 ottobre 1971, n. 865, e del titolo II del
D.L. 6 settembre 1965, n. 1022, convertito nella L. 1 novembre 1965,
n. 1179, e successive modificazioni ed integrazioni, in aggiunta ai
limiti d’impegno di cui all’articolo 9, L. 27 maggio 1975, n. 166,
sono autorizzati, rispettivamente, gli ulteriori limiti di impegno di
lire 25 miliardi e di lire 15 miliardi per l’anno finanziario 1976. Le
annualità relative sono iscritte nello stato di previsione della spesa
del Ministero dei lavori pubblici.
Il Ministro per i lavori pubblici,
presidente del Comitato per l’edilizia residenziale, entro il 31
ottobre 1975 provvede alla ripartizione territoriale dei contributi,
secondo i criteri stabiliti dal secondo comma dell’articolo 9 della
legge 27 maggio 1975, n. 166.
Il termine previsto dal primo comma
dell’articolo 12 della legge 27 maggio 1975, n. 166, per l’invio da
parte delle regioni del nulla osta ai privati, alle cooperative e agli
enti pubblici che hanno presentato domanda ai sensi dell’articolo 11
della stessa legge 27 maggio 1975, n.
166, e nei termini previsti
dallo stesso articolo 11, al comune interessato, all’istituto di
credito ed al CER decorre dalla data di comunicazione alla regione
della ripartizione territoriale dei contributi. Il termine previsto
dal successivo articolo 13 della citata legge 27 maggio 1975, n. 166,
decorre dalla data di comunicazione ai comuni interessati del nulla
osta regionale rilasciato.
I termini previsti dal primo e dal terzo
comma dell’articolo 16 della legge 27 maggio 1975, n. 166, sono
prorogati rispettivamente al 29 febbraio 1976 ed al 31 marzo 1976.
La
limitazione temporale riguardante l’iscrizione presso la camera di
commercio, industria, agricoltura e artigianato, di cui al primo comma
dell’articolo 11 della legge 27 maggio 1975, numero 166, non si
applica alle società a prevalente partecipazione regionale e/o
comunale.
Art. 6 bis. L’alinea e il primo capoverso del primo comma
dell’art.10 della legge 27 maggio 1975, n. 166, sono sostituiti dai
seguenti:
Il secondo e terzo comma dell’art.72 della legge 22 ottobre
1971, n. 865, sono sostituiti dai seguenti: “Tale contributo è
concesso nella misura occorrente affinchè i mutuatari non vengano
gravati degli interessi, diritti e commissioni, anche per l’eventuale
perdita relativa al collocamento delle cartelle, nonchè per oneri
fiscali e vari e per spese accessorie in misura superiore al 3% annuo,
pari all’1,5% semestrale oltre al rimborso del capitale, se enti
pubblici o cooperative a proprietà indivisa il cui statuto prevede il
divieto di cessione in proprietà degli alloggi, l’obbligo di
trasferimento degli stessi al competente IACP in caso di liquidazione
o di scioglimento della cooperativa; e nella misura del 4%, pari al 2%
semestrale, oltre al rimborso del capitale, se cooperative a proprietà
divisa, o prive dei requisiti statutari di cui al presente comma o se
privati””.
Art. 6 ter. E’ autorizzato l’utilizzo degli stanziamenti
previsti dall’articolo 6 del presente decreto per l’adeguamento della
quota a carico dello Stato per le operazioni in corso ai sensi
dell’articolo 72 della legge 22 ottobre 1971, n. 865.
Art. 7.
Cooperative edilizie.
Al fine di consentire la concessione di
contributi integrativi alle cooperative edilizie finanziate ai sensi
della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni ed
integrazioni, che non abbiano ottenuto, alla data di entrata in vigore
del presente decreto, il provvedimento di concessione del mutuo, è
autorizzato il limite di impegno di lire 2 miliardi per l’anno
finanziario 1975.
La misura del contributo integrativo di cui al primo
comma è determinata dal Ministro per i lavori pubblici tenendo conto
del costo effettivo delle operazioni di mutuo determinato ai sensi del
successivo articolo 8; in ogni caso non potrà gravare sugli
assegnatari degli alloggi un onere minore di quello previsto per i
mutui agevolati di cui alla legge 1° novembre 1965, numero 1179.
E’
autorizzato, altresì il limite di impegno di lire 3 miliardi per
l’anno finanziario 1976 per la concessione di contributi, ai sensi
della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni ed
integrazioni, a cooperative edilizie a proprietà indivisa, costituite
esclusivamente fra appartenenti alle forze armate e di polizia, che
abbiano i requisiti statutari previsti dall’articolo 72 della legge 22
ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni.
Le annualità
relative ai contributi di cui ai precedenti commi sono iscritte nello
stato di previsione della spesa del Ministero dei lavori
pubblici.
Art. 7 bis.
Il limite massimo di 12 milioni di cui alla
legge 8 giugno 1966, n. 452, previsto come valore delle assegnazioni a
soci in regime di privilegio, da parte di società agricole od edilizie
in possesso dei requisiti prescritti, comprese le disposizioni
previste dall’articolo 12 del decreto legislativo luogotenenziale 5
aprile 1945, n. 141, è elevato a 25 milioni.
Art. 7 ter. Gli istituti
di credito fondiario sono autorizzati, anche in deroga ai rispettivi
statuti, a concedere mutui in favore di cooperative edilizie che
realizzano abitazioni su aree con diritto di superficie.
Art. 8. Costo
delle operazioni di mutuo.
A modifica di quanto disposto dal primo
comma dell’art.6, del D.L. 6 settembre 1965, n. 1022, convertito nella
L. 1° novembre 1965, n. 1179, richiamato dall’ottavo comma
dell’art.72, L. 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni ed
integrazioni, il costo effettivo delle operazioni di mutuo, ai fini
della concessione del contributo sugli interessi, è stabilito con
decreto del Ministro per il tesoro, di concerto con il Ministro per i
lavori pubblici, sentito il Comitato interministeriale per il credito
ed il risparmio.
Art. 9. Fondo per l’acquisizione ed urbanizzazione
primaria delle aree.
In deroga a quanto previsto dagli articoli 45 e
seguenti della legge 22 ottobre 1971, n. 865, per l’utilizzazione
della somma di lire 150 miliardi destinata, ai sensi dell’art.7 della
legge 27 maggio 1975, n. 166, ad incrementare il fondo di lire 300
miliardi per mutui ai comuni per l’acquisizione ed urbanizzazione
primaria delle aree e delle somme residue di detto fondo, istituito ai
sensi del citato art.45, le regioni trasmettono, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, alla Cassa
depositi e prestiti, dandone comunicazione al comitato per l’edilizia
residenziale, le domande dei comuni interessati nei limiti del 75 per
cento dei fondi a ciascuna di esse attribuiti con delibera del
comitato per l’edilizia residenziale in data 18 aprile 1972.
La Cassa
depositi e prestiti segnala al comitato per l’edilizia residenziale ed
alle regioni i comuni che non abbiano proceduto all’utilizzazione dei
mutui per l’acquisizione delle aree entro il termine perentorio di un
anno dalla data della delibera di concessione dei mutui da parte della
Cassa depositi e prestiti; conseguentemente, i mutui si intendono
revocati a tutti gli effetti. Per i mutui già concessi, i predetti
termini decorrono dalla data di entrata in vigore del presente
decreto.
Entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al comma
precedente, le regioni indicano alla Cassa depositi e prestiti altri
comu…

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