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Classificazioni degli alberghi e delle pensioni....

Classificazioni degli alberghi e delle pensioni.

Regio Decreto Legge 18/01/1937 n. 975
Classificazioni degli alberghi e
delle pensioni.

TESTO

Art. 1. Gli alberghi e le pensioni sono
classificati nelle seguenti categorie:
alberghi di lusso, di prima
categoria, di seconda categoria, di terza categoria e di quarta
categoria; pensioni: di prima categoria, di seconda categoria e di
terza categoria. L’assegnazione ad una categoria è obbligatoria e
dovrà risultare da annotazione, trascritta sulla licenza di pubblico
esercizio. I requisiti ai quali ciascuna categoria dovrà
corrispondere, sono indicati nella tabella allegata al presente
decreto, vistata, d’ordine nostro, dal ministro proponente.

Art. 2.
Gli enti provinciali per il turismo procedono alla classifica degli
alberghi e delle pensioni delle rispettive province. La classifica ha
efficacia a tutti gli effetti, per un triennio. Qualora, peraltro,
durante il triennio, e purché manchi almeno un anno al compimento di
esso siansi verificati notevoli cambiamenti nelle condizioni che hanno
dato luogo alla classifica può, d’ufficio o a domanda, provvedersi
alla assegnazione dell’esercizio alla categoria corrispondente alle
mutate condizioni. Per gli esercizi nuovi, aperti durante il triennio,
la classifica ha valore per la frazione del triennio in corso.

Art.
3. I titolari o gli aspiranti alla licenza di pubblico esercizio degli
alberghi e delle pensioni, dovranno, entro il mese di agosto dell’anno
nel quale scade il triennio per gli esercizi già classificati o prima
di richiedere la licenza all’autorità di pubblica sicurezza per quelli
nuovi, far pervenire agli enti provinciali per il turismo una
denunzia, nella quale saranno segnati tutti gli elementi necessari per
la classifica e relativi alla ubicazione, alla attrezzatura ed al
genere della clientela dell’albergo o della pensione. Gli enti
provinciali per il turismo potranno richiedere agli interessati nuovi
o maggiori elementi ed eventualmente accertare d’ufficio i dati che
riterranno indispensabili per procedere alla classifica.

Art. 4.
Entro il termine di giorni 20 dalla data nella quale gli enti
provinciali per il turismo avranno deliberato sulla classifica degli
alberghi e delle pensioni delle rispettive province, gli elenchi
saranno pubblicati nel foglio degli annunzi legali delle province ed
affissi negli albi pretorii dei comuni ove si trovano gli alberghi o
le pensioni.

Art. 5. Avverso la classifica deliberata dagli enti
provinciali per il turismo è ammesso ricorso da presentarsi per il
tramite dell’ente provinciale per il turismo competente per
territorio, al ministero per la stampa e la propaganda entro 30 giorni
dalla pubblicazione degli elenchi. Potranno ricorrere tanto i titolari
degli esercizi classificati nella provincia, quanto i proprietari
degli stabili locati ad uso degli esercizi stessi. Da parte del
titolare di un esercizio è ammesso ricorso sia avverso la classifica
attribuita al proprio albergo o alla propria pensione, sia avverso
quella attribuita ad altri esercizi. Il ministero per la stampa e la
propaganda comunicherà di ufficio copia del ricorso al titolare
dell’esercizio di cui viene impugnata la classifica, quando il ricorso
non provenga dallo stesso. Il detto titolare entro trenta giorni dalla
comunicazione potrà far pervenire le sue deduzioni in ordine al
ricorso.

Art. 6. Il ministro per la stampa e la propaganda decide in
merito a ricorsi, sentita una commissione centrale presieduta dal
direttore generale per il turismo e composta: 1º da una rappresentante
del ministero dell’interno (direzione generale della pubblica
sicurezza); 2º da un rappresentante del ministero delle corporazioni
(direzione generale del commercio); 3º da un rappresentante del
ministero di grazia e giustizia; 4º da una rappresentante del
ministero delle finanze (direzione generale della finanza locale); 5º
da un rappresentante del segretariato del consiglio nazionale delle
corporazioni; 6º da un rappresentante dell’ente nazionale industrie
turistiche; 7º dal presidente della federazione nazionale fascista dei
proprietari dei fabbricati; 8º dal presidente della federazione
nazionale fascista alberghi e turismo; 9º dal segretario della
federazione nazionale fascista dei lavoratori del turismo; 10º da un
rappresentante della direzione generale per il turismo con funzioni di
relatore. La commissione è assistita da un segretario scelto tra i
funzionari della direzione generale per il turismo. La decisione del
ministro è definitiva.
Alle spese per il funzionamento della
commissione sarà provveduto con i fondi stanziati nel bilancio del
ministero per la stampa e la propaganda.

Art. 7. Effettuate le
pubblicazioni degli elenchi e scaduti i termini utili per i ricorsi,
gli enti provinciali per il turismo trasmetteranno al ministero per la
stampa e la propaganda gli elenchi provinciali delle classifiche
definitive degli alberghi e delle pensioni, distinti per categoria.
Gli enti provinciali per il turismo redigeranno un elenco separato per
gli alberghi e le pensioni per i quali sia stato presentato ricorso al
ministro per la stampa e la propaganda.

Art. 8. Gli elenchi
contenenti le classifiche definitive sono approvati e resi esecutivi
con decreto del ministro per la stampa e la propaganda che verrà
pubblicato nella Gazzetta ufficiale del regno. Per gli esercizi per i
quali vi siano ricorsi e per quelli di nuova apertura, sarà
provveduto, dopo la rispettiva decisione del ministro per la stampa e
la propaganda, con i decreti suppletivi. Nell’annuario degli alberghi
d’Italia, edito dall’ente nazionale industrie turistiche, sarà segnato
a fianco di ciascun esercizio la categoria alla quale è stato
assegnato.

Art. 9. Il titolare della licenza di un albergo o di una
pensione il quale intenda portare alle condizioni dell’esercizio un
mutamento comprendente miglioramenti interessanti lo stabile, al fine
di ottenere l’assegnazione ad una categoria superiore, dovrà
presentare all’ente provinciale per il turismo una istanza per la
nuova classifica, con un progetto dettagliato dei lavori da eseguire
ed il preventivo della spesa.

Art. 10. L’ente provinciale per il
turismo delibererà preliminarmente se sia in massima accoglibile la
domanda di miglioramento della classifica ed in caso affermativo
accerterà la utilità e la idoneità, ai fini dell’istanza, delle
modificazioni progettate dal titolare dell’esercizio. Eseguiti tali
accertamenti, l’ente provinciale per il turismo prescriverà le
condizioni all’adempimento delle quali rimane subordinato il
miglioramento della classifica, restituendo al richiedente copia del
progetto dei lavori di modificazione dello stabile, dopo di avere
ottenuta l’approvazione tecnica dei progetti stessi da parte del
ministro per la stampa e la propaganda.

Art. 11. Il titolare
dell’esercizio darà comunicazione al locatore dello stabile del
progetto approvato dal ministro per la stampa e la propaganda
chiedendo il suo consenso per l’esecuzione dei lavori interessanti
l’immobile. Ove il locatore rifiuti di prestar il consenso, l’ente
provinciale per il turismo, su ricorso del titolare dell’esercizio e
sentito il locatore, delibererà autorizzando o meno il conduttore ad
eseguire i lavori di miglioramento, purché la rimanente durata della
locazione sia superiore ai tre anni. Avverso il provvedimento
dell’ente provinciale per il turismo è ammesso ricorso al ministro per
la stampa e la propaganda, entro 30 giorni dalla notifica, da parte
del locatore e del titolare dell’esercizio. Il ricorso sospende
l’esecuzione del provvedimento. La decisione del ministro è
definitiva. Le disposizioni dei due precedenti capoversi non si
applicano alle locazioni stipulate o rinnovate anteriormente alla data
di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 12. I lavori di
miglioramento dello stabile saranno in ogni caso eseguiti dal titolare
dell’esercizio a proprie spese. Al momento del rilascio dell’immobile
il conduttore potrà chiedere al locatore un’indennità in misura
corrispondente al valore attuale dei miglioramenti apportati allo
stabile, ma non superiore alla metà della somma minore che risulterà
tra la spesa nei limiti del preventivo ed il migliorato. Ove i lavori
siano stati eseguiti senza il consenso del locatore, in forza di
autorizzazione dell’ente provinciale per il turismo, l’indennità non
potrà in nessun caso superare la quinta parte del prezzo complessivo
della locazione per un triennio.
Nessuna indennità è dovuta al
conduttore se, nonostante i lavori eseguiti ai fini del miglioramento
della classifica, questo non sia stato effettivamente conseguito.

Art. 13. L’obbligo del locatore previsto dell’art. 1575, n. 2, del
codice civile, per gli immobili locati ad uso di albergo o pensione,
deve essere osservato dal locatore in relazione alla importanza
dell’esercizio quale fu considerato all’atto della locazione.

Art.
14. Nei casi previsti dal primo capoverso dell’art. 232 del testo
unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio
1934-XIII, n.
1265, indipendentemente da quanto è prescritto nella
suddetta disposizione, il podestà può prescrivere al titolare
dell’esercizio o al proprietario dello stabile, per la parte di loro
spettanza, i lavori necessari per rimuovere le cause di insalubrità,
anche su proposta dell’ente provinciale per il turismo, sentito
l’ufficiale sanitario. Il provvedimento indicherà i termini entro i
quali i lavori dovranno essere eseguiti e le modalità di esecuzione.
Avverso il provvedimento è ammesso ricorso nei termini e nei modi
previsti dall’art. 5 del testo unico della legge comunale e
provinciale 3 marzo 1934, n. 383, al prefetto, che decide
definitivamente. Il ricorso sospende l’esecuzione del provvedimento.
In caso di inadempienza, il podestà può disporre l’esecuzione di
ufficio dei lavori. Al rimborso delle spese occorse si provvede a
carico del co…

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