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Definizione dei volumi tecnici ai fini del calcolo della cubatura degli edifici.

Circolare 31/01/1973 n. 2474
Definizione dei volumi tecnici ai fini
del calcolo della cubatura degli edifici.

TESTO

Alcuni Comuni hanno
chiesto a questo Ministero – in data anteriore al 1o aprile 1972 – di
chiarire la portata del termine “volumi tecnici” e ciò al fine di
escludere i volumi stessi dal calcolo della cubatura utile
dell’edificio.
Questo Ministero ha sottoposto la questione al parere
del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, che si è espresso in
merito con voto n.214 del 14 marzo 1972, facendo innanzitutto presente
che alla locuzione “volumi tecnici” deve darsi in via generale un
significato aderente alle reali necessità edificatorie e tale,
soprattutto, da non consentire violazione della disciplina
urbanistico-edilizia vigente. Precisa, poi, codesto consesso che i
volumi tecnici debbono:
1) avere stretta connessione con la
funzionalità degli impianti tecnici indispensabili per assicurare il
comfort abitativo degli edifici;
2) essere determinati dalla
impossibilità tecnica di poterne provvedere l’inglobamento entro il
corpo della costruzione realizzabile nei limiti della normativa.
Ciò
premesso, il Consiglio Superiore propone la seguente
definizione:
“Devono intendersi per volumi tecnici, ai fini della
esclusione dal calcolo della volumetria ammissibile, i volumi
strettamente necessari a contenere ed a consentire l’accesso di quelle
parti degli impianti tecnici (idrico, termico, elevatorio, televisivo,
di parafulmine, di ventilazione, ecc.) che non possono per esigenze di
funzionalità degli impianti stessi, trovare luogo entro il corpo
dell’edificio realizzabile nei limiti imposti dalle norme
urbanistiche”.
A titolo esemplificativo il Consiglio Superiore fa
presente che sono da considerare “volumi tecnici” quelli strettamente
necessari a contenere i serbatoi idrici, l’extracorsa degli ascensori,
i vasi di espansione dell’impianto di termosifone, le canne fumarie e
di ventilazione, il vano scala al di sopra delle linee di gronda. Non
sono invece da intendere come volumi tecnici i bucatai, gli stenditoi
coperti, i locali di sgombero e simili.
In ogni caso la sistemazione
dei volumi tecnici non deve costituire pregiudizio per la validità
estetica dell’insieme architettonico.
Precisa, infine, il Consiglio
Superiore che la definizione surriferita dell’espressione in questione
può trovare applicazione soltanto nei casi in cui i volumi tecnici non
siano diversamente definiti o disciplinati dalle norme
urbanistico-edilizie vigenti nel Comune.
Questo Ministero condivide
pienamente il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici.
Tuttavia poiché le funzioni statali, nella materia di cui trattasi,
sono state ormai trasferite alle Regioni, si pregano le SS.LL. di
voler portare quanto sopra a conoscenza degli organi regionali per le
determinazioni che essi riterranno di adottare.

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