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Criteri di valutazione e di collaudo dei requisiti acustici negli edif...

Criteri di valutazione e di collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici.

Circolare LLPP 22 Maggio 1967 n. 3150
Criteri di valutazione e di
collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici.

TESTO

La
Commissione istituita con D.I. in data 2 dicembre 1964 n. 16041 dopo
aver formulato i criteri di valutazione dei requisiti acustici nelle
costruzioni edilizie, che hanno formato oggetto della circolare
30-4-1966 n. 1769, ha predisposto le analoghe norme relative agli
edifici scolastici.

L’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei
Lavori Pubblici con voto n. 299 del 17-3-1967 ha ritenuto meritevoli
di approvazione con alcune varianti le predette norme. Il Servizio
Tecnico Centrale ha pertanto redatto il testo definitivo delle
prescrizioni, che si allega, perché sia tenuto presente nella
compilazione dei capitolati speciali d’appalto e nel collaudo delle
costruzioni di competenza di questo Ministero.

Il Ministro: G.
MANCINI

1. – Introduzione

1.1. – Si adottano i concetti generali, i
metodi di misura e i criteri di valutazione dei risultati indicati
nelle norme di carattere generale, di cui alla circolare 30-4-1966 n.
1769 parte 1 del Servizio Tecnico Centrale, salvo alcune prescrizioni
riguardanti la particolare destinazione dell’edificio.

1.2 – Le
misure in opera devono essere eseguite su tutti i tipi di aula
presentanti caratteristiche diverse. Le determinazioni di isolamento
acustico dovranno essere eseguite tra aula e aula. Queste misure
potranno essere anche richieste fra aula ed altri locali adiacenti
aventi particolare destinazione, anche a titolo saltuario (come ad
esempio officine, laboratori, ecc.). Le determinazioni devono essere
eseguite in aule complete di rivestimento assorbente, col normale
arredamento scolastico: non oltre due persone debbono essere presenti
nelle aule durante l’esecuzione delle misure.

1.3. – Nei capitolati
possono essere richieste misure di potere fonoisolante da eseguirsi in
laboratorio.

1.4 – I limiti di isolamento sono fissati essenzialmente
tenendo conto dei requisiti minimi richiesti per scuole o aule
d’insegnamento generale. Per scuole o aule di determinato tipo,
ubicazione o destinate a insegnamento particolare (scuole di musica,
ecc.), possono essere richiesti valori più elevati dell’isolamento
acustico.

1.5. – Possono essere richiesti particolari requisiti per
ambienti in rapporto alla loro specifica funzione come ad esempio:
auditori, sale di musica, sale di spettacolo.

1.6. – Il tempo di
riverberazione nelle aule arredate, e con la presenza di due persone
al massimo, non deve superare i prescritti limiti. Il controllo può
anche essere effettuato mediante la conoscenza dei coefficienti di
assorbimento e delle superfici dei materiali adoperati per il
trattamento. L’effetto assorbente dell’arredamento e delle due persone
viene valutato convenzionalmente in due unità (mq) di assorbimento
acustico. I valori dei coefficienti di assorbimento dei materiali
impiegati devono risultare da certificati rilasciati da laboratori
universitari, nei quali le misure siano state effettuate disponendo i
materiali con le stesse modalità di posa in opera.

2. – Misure di
laboratorio

2.1. – I dati di laboratorio devono essere richiesti,
rilevati e presentati secondo le norme generali.

2.2. – Requisiti di
capitolato o di accettabilità per costruzioni di edilizia scolastica,
da determinare con misure di laboratorio:

(si ricorda che l’indice di
valutazione è riferito al valore dell’ordinata a 500 Hz).

Il
coefficiente di assorbimento deve essere misurato in camera
riverberante e suono diffuso alle frequenze di 250 – 500 – 1000 – 2000
Hz.

3. Misura in opera

3.1. Il collaudo in opera deve essere
richiesto, eseguito e presentato secondo le norme generali contenute
nella circolare n. 1769 parte I. Le misure devono essere eseguite
nelle condizioni prescritte in 1.2. della presente circolare.

3.2.
Requisiti di capitolato o di accettabilità per edifici scolastici, da
determinarsi con misure in opera:

(si ricorda che l’indice di
valutazione è riferito al valore dell’ordinata a 500 Hz).

La
rumorosità di servizi (determinata in aula al normale livello di
esercizio) non deve superare i seguenti limiti:

– servizi a
funzionamento discontinuo: 50 dB (A)
– servizi a funzionamento
continuo: 40 dB (A)

La media dei tempi di riverberazione misurati
alle frequenze 250 – 500 – 1000 – 2000 Hz, non deve superare 1,2 sec.
ad aula arredata, con la presenza di due persone al massimo.
Nelle
palestre la media dei tempi di riverberazione (qualora non debbano
essere utilizzate come auditorio) non deve superare 2,2 sec. Eventuali
aule per musica e spettacolo devono adeguarsi, per quanto riguarda il
trattamento acustico, alle norme generali per le sale di
spettacolo.
Il tempo di riverberazione può essere misurato in opera o
calcolato come detto in 1.6. delle presenti norme.
Può essere
richiesta nei capitolati una determinazione di isolamento in opera di
strutture verso l’esterno con modalità da stabilire.

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