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Norme di sicurezza per l'agibilità delle piste e strade sedi di competizioni velocistiche per auto e motoveicoli.

Circolare Interno 2 Luglio 1962 n. 68
Norme di sicurezza per
l’agibilità delle piste e strade sedi di competizioni velocistiche per
auto e motoveicoli.

TESTO

A completamento e parziale modifica di
quanto, in merito all’oggetto, sancito dalle “Norme di sicurezza per
la costruzione, l’esercizio e la vigilanza dei teatri, cinematografi
od altri locali di spettacolo in genere”, emanate con circolare
ministeriale n.16 del 15-2-1951, si trasmettono le norme riportate in
allegato, che d’ora innanzi dovranno essere tenute presenti dalle
commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico
spettacolo, ai fini dell’agibilità delle piste e di strade sedi di
competizioni velocistiche di auto e motoveicoli.
Resta comunque inteso
che, nella prima applicazione delle norme su quei tratti di percorso,
lungo i quali non siano stati ancora realizzati i dispositivi di
sicurezza previsti dalle norme medesime, sarà vietato l’accesso del
pubblico, a meno che non sia possibile imporre ai veicoli in gara,
lungo tali tratti, la osservanza di limiti di velocità tali da rendere
corrispondentemente sufficienti, ai fini della sicurezza, i
dispositivi esistenti.
E’ ovvio che ove non sia possibile ottenere
quanto sopra si potrà procedere a modifiche di tracciato del percorso
di gara.

Art.1. DISPOSIZIONI PRELIMINARI
Le presenti norme
riguardano le piste, generalmente costituite da tracciati chiusi
appositamente realizzati su sede privata e dotati di impianti
permanenti per la disputa di competizioni velocistiche di auto e
motoveicoli, nonchè i tratti di strade pubbliche o private a tracciato
chiuso od aperto permanentemente o temporaneamente predisposti o
adattati allo stesso fine. Sulle predette piste o strade a tracciato
chiuso (circuiti) potrà essere autorizzato ogni tipo di competizione,
mentre su quelle a tracciato aperto potranno essere autorizzate corse
in salita, prove velocistiche di rallies, tentativi di record e
simili.
Per quanto attiene agli impianti destinati ad accogliere il
pubblico ed i servizi (tribune, gradinate, locali per i concorrenti ed
il personale addetto alle competizioni e servizi annessi) essi debbono
rispondere alle prescrizioni della circolare 15-2-1951, n.16, del
Ministero dell’interno – Direzione generale servizi antincendi, ed in
particolare agli artt. 95, 96, 98, 99, 100, 101, 102 e 103 in quanto
applicabili, tenuto conto delle caratteristiche richieste dalle
speciali destinazioni dei singoli impianti; le norme degli artt. 97 e
115 sono invece sostituite dalle presenti.

Art.2. CARATTERISTICHE
COSTRUTTIVE
Le caratteristiche costruttive della sede stradale (fondo,
andamento altimetrico e planimetrico) debbono essere conformi a quelle
di una moderna strada, a pavimentazione compatta, in buone condizioni
di manutenzione ed esente da alterazioni per lavori in corso od altra
causa.

Art.3. LARGHEZZA
La larghezza della sede stradale nei tratti
rettilinei deve essere pari ad almeno due corsie quando i sorpassi
sono consentiti ed almeno una corsia quando non lo sono. La larghezza
di ogni corsia sarà di metri b + 0,042 V con un minimo di metri 3,50
per i veicoli a tre e quattro ruote e di metri 2,50 per i veicoli a
due ruote, essendo b la larghezza del veicolo concorrente di maggior
ingombro trasversale e V la velocità massima in metri al secondo
raggiungibile nel tratto considerato.
Per le piste permanenti
esistenti è ammessa una riduzione della larghezza del 10 per cento.
La
larghezza della sede stradale in ogni curva dovrà essere aumentata in
funzione del raggio della curva e del suo sviluppo; comunque non dovrà
essere inferiore a quella del tratto che la precede.
La larghezza
massima in un tratto qualsiasi non dovrà superare i metri 12 per
motoveicoli e metri 15 per autoveicoli; se superiore, la sede stradale
dovrà essere limitata mediante striscia dipinta continua o dispositivi
discontinui non costituenti ostacolo.
Le variazioni di larghezza
dovranno essere opportunamente raccordate.

Art.4. FASCE DI
EMERGENZA
Lungo i bordi della sede stradale vi sarà una fascia
orizzontale raccordata a raso, a fondo preferibilmente erboso, della
lunghezza minima pari ad una corsia, determinata come all’articolo
precedente, libera da ostacoli; all’esterno delle curve detta fascia
conserverà invece la inclinazione trasversale della sede stradale.
La
larghezza delle fasce potrà essere ridotta di non oltre il 50 per
cento lungo i tratti ove esistono protezioni continue (guardrails,
terrapieni, muri, file di balle di paglia ancorate contro ostacoli
fissi e simili), in relazione alla natura ed all’efficienza di tali
protezioni; lungo i tratti dove il pubblico non è ammesso la larghezza
delle fasce potrà essere ulteriormente ridotta.

Art.5. PROTEZIONE
DEL PUBBLICO
Le protezioni del pubblico, lungo i tratti del tracciato
ove esso è ammesso, saranno determinate secondo l’andamento del
terreno e la velocità raggiungibile in ciascun tratto, con i criteri
seguenti:
a) il piano di stazionamento del pubblico sarà allo stesso
livello o a livello superiore a quello della sede stradale, con
pendenza ascendente non superiore ad un quarto (salvo l’esistenza di
gradoni o di altre strutture appositamente predisposte);
b) il
pubblico sarà contenuto mediante recinzioni continue in rete metallica
di adeguata robustezza (o altro dispositivo permanente equivalente) di
almeno metri 1,20 di altezza o anche mediante dispositivo provvisorio
(transenne o altro equivalente), purché sorvegliato, posti ad una
distanza minima dal bordo della pista di metri 6, metri 8, metri 9,50
e metri 11, rispettivamente per velocità massime di 100, 150, 200 ed
oltre 200 chilometri ora. Tale distanza è riducibile rispettivamente
del 20, 30, 50 per cento, quando il piano di stazionamento del
pubblico, sostenuto da muro o terrapieno, sopraelevato di metri 2,
metri 3 e metri 3,50;
c) tra il dispositivo di contenimento del
pubblico ed il bordo della pista e ad una distanza minima dal primo di
metri 3, vi sarà una protezione dimensionata in modo da resistere
all’urto del veicolo che uscisse di pista alla velocità massima
possibile nel tratto considerato, sotto un angolo di 15o. La distanza
è riducibile al minimo di metri 1,50 quando ricorrano per lo
stazionamento del pubblico le stesse condizioni di cui alla lettera
b);
d) il dispositivo di protezione sarà di norma costituito da un
muro in cemento armato di adeguato spessore eventualmente a parete
concava verso la pista e di altezza compresa tra metri 1,50 e metri 3
per velocità variabili tra i 100 e i 200 chilometri ora; per velocità
superiori l’altezza minima sarà di metri 3; oppure da un muretto di
adeguato spessore, di altezza non inferiore a metri 0,90, integrato,
per una altezza complessiva compresa tra i metri 2 e metri 3, in
rapporto alle velocità come innanzi detto, da una rete e da un sistema
di cavi o tondini di acciaio disposti su file orizzontali e sorretti
da pali metallici infissi in modo che il piano verticale dei cavi o
tondini risulti continuo ed alquanto arretrato rispetto alla
superficie di urto verso la pista; la rete dovrà essere applicata
anteriormente ai cavi o tondini.
In alternativa, ove esista lo spazio
necessario, la predetta rete ed il sistema di cavi o tondini potranno
essere posti, indipendentemente dal muretto, ad una distanza minima da
esso di metri 5.
In entrambi i suddetti casi, qualora la fascia di
sicurezza non sia a fondo erboso o di altro tipo a dissipazione di
energia e la sua larghezza sia inferiore al minimo stabilito
dall’art.4, la protezione dovrà essere completata da un guardrail o da
un rivestimento di balle di paglia o similari, posto in adiacenza del
muro o muretto verso la pista, a protezione dei piloti;
e) in
sostituzione dei dispositivi di cui al punto precedente, saranno
ammessi i seguenti tipi di protezione, per impiego sino alle
sottoindicate velocità massime realizzabili (rispettivamente da
ridurre o da maggiorare del 20 per cento all’esterno od all’interno
delle curve). Tali tipi di protezione dovranno comunque rispondere al
requisiti di resistenza all’urto di cui alla precedente lettera c).

1) Velocità fino a 100 chilometri ora:
– guardrail di tipo stradale
a nervature multiple longitudinali, col bordo superiore almeno a metri
0,60 da terra fissato su pali in ferro, su di un piano normale a
quello del terreno; per le competizioni motociclistiche il guardrail,
se posto a distanza, dal bordo, inferiore ad una corsia, dovrà essere
del tipo ricoprente i pali di sostegno oppure rivestito con balle di
paglia. Il guardrail sarà integrato da una rete metallica alta metri
1,80 a forte resistenza, fissata mediante fili di ferro del diametro
di almeno 4 millimetri su robusti pali di ferro; oppure terrapieno a
parete inclinata con pendenza (rapporto tra altezza e base) minima di
1:1 alto almeno 2 metri.

2) Velocità fino a 150 chilometri ora:

guardrail come al punto 1) ma di tipo rinforzato, nello spessore della
lamiera, e integrato da una rete metallica come al punto 1), per
un’altezza complessiva di 2 metri;
– oppure una rete come al punto 1),
ma rinforzata con cavi o tondini di acciaio, alta 2 metri, posta ad
una distanza minima di una corsia dal bordo;
– oppure terrapieno a
parete inclinata, come al punto 1), alto almeno metri 2,50.

3)
Velocità fino a 200 chilometri ora:
– guardrail rinforzato come al
punto 2, integrato da rete come al punto 1) per un’altezza complessiva
di metri 2,20;
– oppure rete rinforzata come al punto 2), alta metri
2,20;
– oppure terrapieno a parete inclinata, come al punto 1), alto
almeno metri 1,50, con rete rinforzata come al punto 2), alta almeno
metri 1,50, posta sul ciglio superiore, normalmente alla scarpata;

oppure terrapieno a parete inclinata come al punto 1), alto metri
3,50.

4) Velocità oltre 200 chilometri ora:
– guardrail rinforzato
come al punto 2), integrato da una rete rinf…

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