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DECRETO LEGISLATIVO 12 giugno 2003, n.178: Attuazione della direttiva ...

DECRETO LEGISLATIVO 12 giugno 2003, n.178: Attuazione della direttiva 2000/36/CE relativa ai prodotti di cacao e di cioccolato destinati all'alimentazione umana. (GU n. 165 del 18-7-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 12 giugno 2003, n.178

Attuazione della direttiva 2000/36/CE relativa ai prodotti di cacao e
di cioccolato destinati all’alimentazione umana.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 28 della legge 1° marzo 2002, n. 39, recante
delega al Governo per l’attuazione della direttiva 2000/36/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2000, relativa ai
prodotti di cacao e cioccolato destinati all’alimentazione umana;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 12 marzo 2003;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 maggio 2003;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze, della
salute e delle politiche agricole e forestali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Campo di applicazione

1. Il presente decreto disciplina le denominazioni di vendita, le
relative definizioni e le caratteristiche di fabbricazione, nonche’
l’etichettatura dei prodotti di cacao e di cioccolato destinati
all’alimentazione umana, definiti all’allegato I.
2. Il presente decreto non si applica al ripieno dei prodotti di
cui all’allegato I punti 7 e 10 qualora esso sia diverso dai prodotti
di cacao e di cioccolato.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai
sensi dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione della legge,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della costituzione, conferisce, tra
l’altro, al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge ed i regolamenti.
– La legge 1° marzo 2002, n. 39, reca: «Disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge comunitaria
2001.». L’art. 28, cosi’ recita:
«Art. 28 (Attuazione della direttiva 2000/36/CE,
relativa ai prodotti di cacao e di cioccolato destinati
all’alimentazione umana). – 1. L’attuazione della direttiva
2000/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23
giugno 2000, relativa ai prodotti di cacao e di cioccolato
destinati all’alimentazione umana, sara’ informata ai
seguenti principi e criteri direttivi:
a) garantire che l’etichettatura dei prodotti di
cacao e di cioccolato, oltre ad assicurare la trasparenza,
rechi una distinta indicazione a seconda che il bene sia
prodotto con aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro
di cacao o che sia prodotto utilizzando esclusivamente
burro di cacao; nel primo caso l’etichetta dovra’ contenere
la dizione “cioccolato” mentre nel secondo caso potra’
essere utilizzata la dizione “cioccolato puro”;
b) individuare meccanismi di certificazione di
qualita’ per i prodotti tipici che utilizzano
esclusivamente burro di cacao per la produzione di
cioccolato.».
– La direttiva 2000/36/CE e’ pubblicata in GUCE n.
L 197 del 3 agosto 2000.

Art. 2.

Ingredienti aggiuntivi

1. Ai prodotti di cioccolato, definiti all’allegato I, punti 3, 4,
5, 6, 7, 8, 9 e 10 possono essere aggiunti i grassi vegetali, diversi
dal burro di cacao, definiti nell’allegato II. L’aggiunta di grassi
vegetali non puo’ superare il 5% del prodotto finito dopo la
sottrazione del peso delle altre sostanze commestibili impiegate,
senza che sia ridotto il tenore minimo di burro di cacao o di
sostanza secca totale di cacao.
2. Ai prodotti definiti all’allegato I, punti 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e
10, possono essere aggiunte altre sostanze commestibili, ad eccezione
dei grassi animali e dei preparati che ne contengano, salvo siano
stati ottenuti esclusivamente da latte.
3. Ai prodotti di cui all’allegato I, punti 8 e 9, possono essere
aggiunti farine, fecole o amidi.
4. Ai prodotti di cui all’allegato I, punti 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9
e 10, possono essere aggiunte sostanze aromatizzanti che non imitino
il sapore del cioccolato naturale e delle sostanze grasse del latte.
5. La quantita’ delle sostanze commestibili aggiunte non deve
superare il 40 per cento del peso totale del prodotto finito, salvo i
casi in cui sia diversamente prescritto.

Art. 3.

Calcolo delle percentuali

1. I tenori minimi stabiliti all’allegato I, punti 3, 4, 5, 6, 8 e
9, sono calcolati previa sottrazione del peso degli ingredienti
indicati all’articolo 2, commi 2, 3 e 4. Per i prodotti di cui
all’allegato I, punti 7 e 10, i tenori minimi sono calcolati
sottraendo anche il peso del ripieno.
2. Per i prodotti di cui all’allegato I, punti 7 e 10, il tenore di
cioccolato e’ calcolato in rapporto al peso totale del prodotto
finito, compreso il ripieno.

Art. 4.

Zuccheri

1. Nella preparazione dei prodotti di cui all’allegato I, oltre
agli zuccheri disciplinati dalla legge 31 marzo 1980, n. 139, possono
essere utilizzati anche altri tipi di zucchero.

Nota all’art. 4:
– La legge 31 marzo 1980, n. 139, reca: «Recepimento
della direttiva adottata dal Consiglio della Comunita’
economica europea riguardante l’armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri, concernenti determinati
tipi di zucchero destinati all’alimentazione umana.».

Art. 5.

Etichettatura

1. L’etichettatura dei prodotti di cacao e di cioccolato di cui
all’allegato I e’ disciplinata dal decreto legislativo 27 gennaio
1992, n. 109, nonche’ dalle disposizioni del presente decreto.
2. Le denominazioni di vendita elencate all’allegato I sono
riservate ai prodotti in esso definiti.
3. Quando i prodotti definiti all’allegato I, punti 3, 4, 5, 6, 7 e
10, sono venduti in assortimento, le denominazioni di vendita possono
essere sostituite dalla denominazione «cioccolatini assortiti» oppure
«cioccolatini ripieni assortiti» o da una denominazione simile. In
tal caso l’elenco degli ingredienti sull’etichetta puo’ essere unico
per tutti i prodotti che costituiscono l’assortimento.
4. L’etichettatura dei prodotti di cacao e di cioccolato definiti
all’allegato I, punti 2, lettere e) e d), 3, 4, 5, 8 e 9, indica il
tenore di sostanza secca totale di cacao con i termini: «cacao: … %
min».
5. Per i prodotti di cui all’allegato I, punto 2, lettere b) e d)
secondo periodo, l’etichettatura indica il tenore di burro di cacao.
6. Le denominazioni di vendita «cioccolato», «cioccolato al latte»
e «cioccolato di copertura», previste nell’allegato I, possono essere
completate da espressioni o aggettivi relativi a criteri di qualita’,
sempreche’ i prodotti in questione contengano:
a) nel caso del «cioccolato», non meno del 43 per cento di
sostanza secca totale di cacao, di cui non meno del 26 per cento di
burro di cacao;
b) nel caso del «cioccolato al latte», non meno del 30 per cento
di sostanza secca totale di cacao e del 18 per cento di sostanza del
latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale di latte
intero, parzialmente o totalmente scremato, panna, panna parzialmente
o totalmente disidratata, burro o grassi del latte, di cui almeno il
4,5 per cento di grassi del latte;
c) nel caso del «cioccolato di copertura», non meno del 16 per
cento di cacao secco sgrassato.
7. I prodotti che, a norma dell’articolo 2, comma 1, contengono
grassi vegetali diversi dal burro di cacao, recano sull’etichettatura
la menzione «contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao»,
non sostituibile da altre espressioni, anche se aventi lo stesso
significato.
8. La menzione di cui al comma 7 deve figurare accanto alla
denominazione di vendita, nello stesso campo visivo dell’elenco degli
ingredienti, ma ben distinta da questo, con caratteri di grandezza
non inferiore a quelli dell’elenco degli ingredienti, in grassetto,
ben visibile e chiaramente leggibile; la denominazione di vendita
puo’ fig…

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