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DECRETO LEGISLATIVO 27 giugno 2003, n.168: Istituzione di Sezioni spec...

DECRETO LEGISLATIVO 27 giugno 2003, n.168: Istituzione di Sezioni specializzate in materia di proprieta' industriale ed intellettuale presso tribunali e corti d'appello, a norma dell'articolo 16 della legge 12 dicembre 2002, n. 273. (GU n. 159 del 11-7-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 27 giugno 2003, n.168

Istituzione di Sezioni specializzate in materia di proprieta’
industriale ed intellettuale presso tribunali e corti d’appello, a
norma dell’articolo 16 della legge 12 dicembre 2002, n. 273.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 16 della legge 12 dicembre 2002, n. 273,
concernente delega al Governo per l’emanazione di uno o piu’ decreti
legislativi recanti l’istituzione di sezioni dei tribunali
specializzate in materia di proprieta’ industriale e intellettuale;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 23 maggio 2003;
Acquisito il parere delle competenti commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Ritenuto di accogliere le osservazioni proposte dalle competenti
Commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 giugno 2003;
Sulla proposta del Ministro della giustizia, di concerto con i
Ministri delle attivita’ produttive e dell’economia e delle finanze;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Istituzione delle sezioni
1. Sono istituite presso i tribunali e le corti d’appello di Bari,
Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma,
Torino, Trieste e Venezia sezioni specializzate in materia di
proprieta’ industriale ed intellettuale, senza oneri aggiuntivi per
il bilancio dello Stato ne’ incrementi di dotazioni organiche.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al
Governo dell’esercizio della funzione legislativa e
stabilisce che essa non puo’ avvenire se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 16 della legge
12 dicembre 2002, n. 273 (Misure per favorire l’iniziativa
privata e lo sviluppo della concorrenza.):
«Art. 16. Delega al Governo per l’istituzione di
sezioni dei tribunali specializzate in materia di
proprieta’ industriale e intellettuale.
1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge,
sentite le competenti commissioni parlamentari, uno o piu’
decreti legislativi diretti ad assicurare una piu’ rapida
ed efficace definizione dei procedimenti giudiziari in
materia di marchi nazionali e comunitari, brevetti
d’invenzione e per nuove varieta’ vegetali, modelli di
utilita’, disegni e modelli e diritto d’autore nonche’ di
fattispecie di concorrenza sleale interferenti con la
tutela della proprieta’ industriale e intellettuale,
secondo i seguenti principi e criteri direttivi:
a) istituire presso i tribunali e le corti d’appello
di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli,
Palermo, Roma, Torino, Trieste e Venezia sezioni
specializzate a composizione collegiale per la trattazione
delle controversie riguardanti le materie indicate, senza
oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato ne’ incrementi
di dotazioni organiche;
b) prevedere altresi’ che nelle materie indicate le
competenze riservate dalle leggi vigenti al presidente del
tribunale e al presidente della corte d’appello spettino al
presidente delle rispettive sezioni specializzate, senza
oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato ne’ incrementi
di dotazioni organiche;
c) attribuire alle sezioni specializzate di cui alla
lettera a) la pertinente competenza territoriale.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono
adottati dal Governo su proposta del Ministro della
giustizia, di concerto con i Ministri delle attivita’
produttive e dell’economia e delle finanze.
3. Nell’emanare le necessarie disposizioni transitorie,
il Governo avra’ cura di evitare che le sezioni
specializzate di cui al comma 1, lettera a), siano gravate
da un carico iniziale di procedimenti che ne impedisca
l’efficiente avvio.
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il
Governo puo’ adottare un decreto legislativo volto a
rivedere la dislocazione delle sezioni specializzate di cui
alla lettera a) del comma 1 in conseguenza della
rideterminazione delle circoscrizioni territoriali degli
uffici giudiziari con l’osservanza delle modalita’ e dei
principi e criteri direttivi indicati nei commi 1 e 2.».

Art. 2.
Composizione delle sezioni e degli organi giudicanti
1. Le sezioni specializzate in materia di proprieta’ industriale ed
intellettuale sono composte di un numero di giudici non inferiore a
sei, scelti tra i magistrati dotati di specifiche competenze. Le
sezioni decidono in composizione collegiale ai sensi dell’articolo
50-bis, primo comma, n. 3), del codice di procedura civile, salve le
diverse previsioni di leggi speciali. Il collegio giudicante e’
composto da tre magistrati. Lo svolgimento delle attivita’
istruttorie e’ assegnato ad un magistrato componente il collegio.
2. Ai giudici delle sezioni specializzate puo’ essere assegnata,
rispettivamente dal Presidente del tribunale o della corte d’appello,
anche la trattazione di processi diversi, purche’ cio’ non comporti
ritardo nella trattazione e decisione dei giudizi in materia di
proprieta’ industriale ed intellettuale.

Note all’art. 2:
– Si riporta il testo dell’art. 50-bis del codice di
procedura civile:
«Art. 50-bis. Cause nelle quali il tribunale giudica in
composizione collegiale.
Il tribunale giudica in composizione collegiale:
1) nelle cause nelle quali e’ obbligatorio
l’intervento del pubblico ministero, salvo che sia
altrimenti disposto;
2) nelle cause di opposizione, impugnazione,
revocazione e in quelle conseguenti a dichiarazioni tardive
di crediti di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e
alle altre leggi speciali disciplinanti la liquidazione
coatta amministrativa;
3) nelle cause devolute alle sezioni specializzate;
4) nelle cause di omologazione del concordato
fallimentare e del concordato preventivo;
5) nelle cause di impugnazione delle deliberazioni
dell’assemblea e del consiglio di amministrazione, nonche’
nelle cause di responsabilita’ da chiunque promosse contro
gli organi amministrativi e di controllo, i direttori
generali e i liquidatori delle societa’, delle mutue
assicuratrici e societa’ cooperative, delle associazioni in
partecipazione e dei consorzi;
6) nelle cause di impugnazione dei testamenti e di
riduzione per lesione di legittima;
7) nelle cause di cui alla legge 13 aprile 1988, n.
117.
Il tribunale giudica altresi’ in composizione
collegiale nei procedimenti in camera di consiglio
disciplinati dagli articoli 737 e seguenti, salvo che sia
altrimenti disposto.».

Art. 3.
Competenza per materia delle sezioni
1. Le sezioni specializzate sono competenti in materia di
controversie aventi ad oggetto: marchi nazionali, internazionali e
comunitari, brevetti d’invenzione e per nuove varieta’ vegetali,
modelli di utilita’, disegni e modelli e diritto d’autore, nonche’ di
fattispecie di concorrenza sleale interferenti con la tutela della
proprieta’ industriale ed intellettuale.

Art. 4.
Competenza territoriale delle sezioni
1. Le controversie di cui all’articolo 3 che, secondo gli ordinari
criteri di ripartizione della competenza territoriale e nel rispetto
delle disposizioni normative speciali che le disciplinano, dovrebber…

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