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DECRETO-LEGGE 3 luglio 2003, n.158: Disposizioni urgenti per garantire...

DECRETO-LEGGE 3 luglio 2003, n.158: Disposizioni urgenti per garantire la continuita' delle forniture di energia elettrica in condizioni di sicurezza. (GU n. 153 del 4-7-2003)

DECRETO-LEGGE 3 luglio 2003, n.158

Disposizioni urgenti per garantire la continuita’ delle forniture di
energia elettrica in condizioni di sicurezza.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 117, secondo comma, della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare
immediate misure per ripristinare e garantire la continuita’ delle
forniture di energia elettrica in condizioni di sicurezza;
Ritenuta quindi la straordinaria necessita’ ed urgenza di
modificare i vigenti limiti relativi agli scarichi industriali per un
limitato periodo temporale, comunque non superiore a settantacinque
giorni, al fine di consentire, ai soli impianti di produzione di
energia termo-elettrica, di funzionare per un numero di ore
sufficiente a fronteggiare le situazioni di emergenza di
approvvigionamento della rete di trasmissione nazionale;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 3 luglio 2003;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Limiti per la temperatura degli scarichi termici
delle centrali termoelettriche

1. Al fine di garantire la produzione di energia elettrica e la
disponibilita’ di potenza in misura necessaria alla copertura del
fabbisogno nazionale, i limiti relativi alla temperatura degli
scarichi termici di cui alla nota 1 della tabella 3, allegato 5, del
decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, come modificato ed
integrato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258,
relativamente all’esercizio delle centrali termoelettriche di potenza
termica superiore a 300 MW, per un periodo di 75 giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, sono cosi’ modificati:
a) per il mare e per le zone di foce di corsi d’acqua non
significativi, la temperatura dello scarico non deve superare i 37 °C
e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun
caso superare i 3,5 °C oltre i 1000 metri di distanza dal punto di
immissione;
b) per i canali artificiali, il massimo valore medio della
temperatura dell’acqua di qualsiasi sezione non deve superare i 37
°C;
c) per i corsi d’acqua la variazione massima tra temperature
medie di qualsiasi sezione del corso d’acqua a monte ed a valle del
punto di immissione non deve superare i 4 °C; su almeno meta’ di
qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare i 2 °C;
d) per i laghi, la temperatura dello scarico non deve superare i
30 °C e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in
nessun caso superare i 3 °C oltre 50 metri di distanza dal punto di
immissione.

Art. 2.
Progetti per la produzione di energia
da fonti rinnovabili

1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, i soggetti interessati dalle disposizioni di cui
all’articolo 1 presentano al Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio, al Ministero delle attivita’ produttive ed alle
autorita’ competenti, ai sensi dell’articolo 31 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, progetti per la produzione di
energia da fonti rinnovabili nelle regioni interessate dagli scarichi
termici di cui allo stesso articolo 1, in misura non inferiore al 3,5
per cento dell’incremento di produzione ottenuto per effetto delle
disposizioni di cui al presente decreto.

Art. 3.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi’ 3 luglio 2003

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Marzano, Ministro delle attivita’
produttive
Matteoli, Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio

Visto, il Guardasigilli: Castelli

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