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OGGETTO: Deliberazione del Consiglio dell'Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici relativa al D.P.C.M. 27 febbraio 1997, n°116, artt.2 e 4 (cd. Decreto Karrer)

A tutti gli Ordini Regionali dei Geologi

Roma 28/05/01

Rif.
P/CR.c/2318

CIRCOLARE N° 145

OGGETTO: Deliberazione del
Consiglio dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici relativa
al D.P.C.M. 27 febbraio 1997, n°116, artt.2 e 4 (cd. Decreto Karrer)

Si trasmette copia della deliberazione di cui all’oggetto,
richiamando l’attenzione degli iscritti sull’obbligo di produrre
attestato di certificazione di qualità per i bandi di gara relativi
all’affidamento di incarichi professionali di importo superiore a
200.000 euro (circa 400 milioni di lire) a partire dal 22 maggio 2000.

Il requisito deve essere posseduto da tutti i partecipanti in caso
di raggruppamenti di progettisti.

Questo il testo della
deliberazione, data 22 gennaio 2001.

“Autorità per la Vigilanza sui
Lavori Pubblici – Segreteria del Consiglio – Prot. n° 4208/01/CONS.

Oggetto: Trasmissione Deliberazione del Consiglio dell’Autorità per
la Vigilanza sui Lavori Pubblici relativa al D.P.C.M. 27 febbraio
1997, nà116, artt.2 e 4 (cd. Decreto Karrer)

Vista la relazione del
Servizio a cura dell’ufficio affari giuridici appresso riportata

Considerato in fatto:

l’OICE sottopone a questa Autorità un
quesito circa l’applicazione dell’art.4, comma 3 del Dpcm in oggetto
laddove detto comma prevede che “per un periodo transitorio di tre
anni la commissione giudicatrice assegna il coefficiente massimo anche
al prestatore di servizi che sia in grado di dimostrare l’esistenza di
controllo interno”.

In particolare si richiede:

La data di
scadenza del periodo transitorio,

Se applicare o meno l’art.4,
comma 3, del Dpcm 116/97 ad un bando pubblicato in un momento in cui
la disciplina del periodo transitorio è ancora in vigore ma per il
quale la commissione giudicatrice svolga le proprie valutazioni
successivamente a detto periodo;

Se la certificazione di qualità,
in caso di raggruppamento di progettisti, debba essere posseduta dalla
sola mandataria o da tutti i partecipanti.

Considerato in diritto:

relativamente al punto 1), essendo stato il DPCM in oggetto
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 1997 la sua entrata
in vigore è fissata per il 21 maggio 1997 (ai sensi dell’art.10 delle
preleggi e in mancanza di una diversa espressa previsione nell’atto
normativo di cui trattasi). Pertanto, la scadenza del periodo
transitorio sarà necessariamente il 21 maggio 2001.

Per quanto
riguarda il punto 2), occorre preliminarmente considerare che è da
ritenersi principio giuridico generale che i rapporti giuridici siano
regolati dalla disciplina vigente al momento della pubblicazione del
bando di gara. Peraltro, il bando stesso crea nel soggetto offerente
delle ispettive sulla base di requisiti posseduti al momento in cui
l’offerta è formulata; per tale ragione, se il lasso di tempo che
passa tra il momento in cui il bando è pubblicato e quello in cui la
commissione aggiudicatrice si riunisce è molto lungo, tali aspettative
potrebbero venire meno pregiudicando la stessa presentazione
dell’offerta da parte del soggetto interessato. Di conseguenza, se un
bando è stato pubblicato nel periodo in cui era ancor in vigore il
periodo transitorio, al commissione giudicatrice dovrà valutare le
offerte sulla base di quanto specificato nel bando e, pertanto,
applicando l’art.4, comma 3, del DPCM in oggetto.

Relativamente
all’ultimo punto, si osserva che, ai sensi dell’art.17 della legge
109/94, le prestazioni ivi previste possono essere espletate, tra gli
altri, da:

d) liberi professionisti singoli od associati nelle
forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n.1815 e successive
modificazioni;

e) società di professionisti di cui al comma 6),
lettera a);

f) società di ingegneria;

g) raggruppamenti
temporanei di cui alle lettere d), e) ed f) ai quali si applicano le
disposizioni di cui all’art.13 della Legge in quanto compatibili.

Si rileva che, sia nel caso di professionisti associati di cui alla
lett. d), che nel caso di raggruppamenti temporanei di cui alla lett.
g), il requisito della certificazione di qualità non può che
applicarsi ai ciascuno dei predetti soggetto singolarmente.

Infatti, per i raggruppamenti temporanei, il riferimento della
lett. g) all’art.13 della legge 109/94, sulla riunione di concorrenti,
rende evidente che ciascuno dei partecipanti al raggruppamento debba
possedere i requisiti di qualificazione. Poiché del raggruppamento
possono far parte anche “liberi professionisti singoli o associati”,
che comunque devono possedere singolarmente i requisiti di
qualificazione, sembra inevitabile dover concludere che anche
nell’ipotesi di professionisti associati ciascun di esse debba
possedere i requisiti di qualificazione, determinandosi diversamente
una inammissibile disparità di trattamento.

Si ritiene, pertanto,
che ciascuna delle categorie di partecipanti al raggruppamento deve
essere in possesso della certificazione di qualità e, nell’ipotesi di
cui al raggruppamento partecipino 2professionisti associati”, tale
certificazione deve essere posseduta singolarmente da ciascun
professionista.

In base a quanto sopra considerato, il Consiglio
nell’adunanza del 14/12/00 delibera:

l’articolo 4, comma 3, del
DPCM 116/97 va inteso nel senso che:

la scadenza del periodo
transitorio è il 21 maggio 2000;

la valutazione della commissione
aggiudicatrice deve avvenire sulla base della normativa applicabile al
momento della pubblicazione del bando;

la relazione esistente tra
l’articolo 17, comma 1, lett. g) della legge 109/94 e l’articolo 2
comma 1, lett. c) del DPCM 116/97 va intesa nel senso che la
certificazione di qualità deve essere posseduta da tutti i
partecipanti al raggruppamento ai fini della determinazione
dell’offerta più vantaggiosa.

IL PRESIDENTE

Pietro Antonio De
Paola

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