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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 aprile 2003: Ripartizione del Fondo per progetti di ricerca, ex art. 56, legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003). (GU n. 133 del 11-6-2003)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 aprile 2003

Ripartizione del Fondo per progetti di ricerca, ex art. 56, legge
27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 56 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge
finanziaria 2003) che ha previsto l’istituzione, nello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, di un fondo
finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca di rilevante
valore scientifico, anche con riguardo alla tutela della salute e
all’innovazione tecnologica;
Visto, in particolare, che il predetto fondo e’ istituito con
dotazione finanziaria di 225 milioni di euro per 1’anno 2003 e di 100
milioni di euro a decorrere dall’anno 2004;
Considerato che il predetto art. 56 prevede come alla
ripartizione del fondo tra le diverse finalita’ si provveda con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sentiti
il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e
il Ministro per 1’innovazione e le tecnologie;
Considerato, altresi’, che con il predetto decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri e’ previsto siano stabiliti procedure,
modalita’ e strumenti per l’utilizzo delle risorse stanziate;
Ritenuto, in particolare, che, ai sensi del predetto art. 56,
nella ripartizione del fondo dovra’ essere assicurato, in via
prioritaria, il finanziamento dei progetti presentati da soggetti che
abbiano ottenuto, negli anni precedenti, un eccellente risultato
nell’utilizzo e nella capacita’ di spesa delle risorse comunitarie
assegnate e delle risorse finanziarie provenienti dai programmi
quadro di ricerca dell’Unione europea o dai fondi strutturali;
Viste le Linee-Guida per la Politica scientifica e tecnologica
del Governo approvate dal Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) nella seduta del 19 aprile 2002 e, in
particolare, i quattro assi in cui esse si articolano:
1) avanzamento delle frontiere della conoscenza;
2) sostegno della ricerca orientata allo sviluppo di tecnologie
chiave abilitanti a carattere multisettoriale;
3) potenziamento delle attivita’ di ricerca industriale, e
relativo sviluppo tecnologico, finalizzato ad aumentare la capacita’
delle imprese a trasformare conoscenze e tecnologie in prodotti e
processi a maggiore valore aggiunto;
4) promozione della capacita’ d’innovazione nei processi e nei
prodotti delle piccole e medie imprese e creazione di aggregazioni
sistemiche a livello territoriale;
Visto il VI Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico
dell’Unione europea 2002-2006, approvato il 3 giugno 2002 e in
particolare, le priorita’ tematiche in cui esso si articola:
1) scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute;
2) tecnologie per la societa’ dell’informazione;
3) nanotecnologie, materiali multifunzionali e nuovi processi
di produzione;
4) aeronautica e spazio;
5) qualita’ e sicurezza alimentari;
6) sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi
(compresa la ricerca in materia di energia e trasporti);
7) cittadini e governance nella societa’ della conoscenza;
Vista la proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’
e della ricerca, in data 14 marzo 2003, per la ripartizione del fondo
di cui all’art. 56 della legge n. 289/2003 che, sentiti il Ministro
dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro
per l’innovazione e le tecnologie, nell’indicare gli obiettivi della
ripartizione, individua, in coerenza con le Linee guida per la
Politica scientifica e tecnologica del Governo e il VI Programma
Quadro comunitario, i seguenti settori di intervento:
progetti di ricerca su temi prioritari per la salute;
progetti di ricerca sui temi prioritari nel settore
dell’innovazione tecnologica;
realizzazione di grandi infrastrutture scientifiche, promozione
di laboratori pubblico-privato e di distretti tecnologici;
ricerca e nuove tecnologie per la protezione e difesa del
territorio dai disastri naturali;
Considerato che, in coerenza con le richiamate Linee guida per la
Politica scientifica e tecnologica del Governo, la predetta proposta
indica tra gli strumenti per l’attuazione degli interventi proposti:
il Fondo per gli investimenti della ricerca di base (FIRB), di cui
all’art. 104 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed il Fondo per le
agevolazioni alla ricerca (FAR), di cui al decreto legislativo
27 luglio 1999, n. 297;
Ritenuta l’opportunita’ che alcuni dei temi prioritari per la
salute siano finanziati mediante il ricorso a strumenti gia’ in
essere presso il Ministero della salute;
Considerato che le specifiche modalita’ operative degli strumenti
predetti risultano pienamente coerenti con le normative comunitarie
in tema di aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo e, in particolare,
il decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica
e tecnologica n. 593 dell’8 agosto 2000 (di attuazione del decreto
legislativo n. 297/1999) costituisce regime di aiuti approvato dalla
Commissione europea con decisione n. D430165 del 26 luglio 2000;
Verificata la coerenza della proposta del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca con i contenuti
delle richiamate Linee-guida della Politica scientifica e tecnologica
del Governo, nonche’ con i contenuti del richiamato VI Programma
quadro comunitario di ricerca e sviluppo;
Tenuto conto degli interventi gia’ attivati dal Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca a sostegno della
ricerca scientifica e tecnologica nelle aree individuate dalle
predette Linee guida della Politica scientifica e tecnologica del
Governo;
Rilevato che gli interventi proposti dal Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca attengono a settori
di rilevante interesse scientifico-tecnologico, individuati nelle
predette Linee-Guida e che sinora non hanno trovato adeguato sostegno
finanziario;
Ravvisata la necessita’ che la ripartizione del fondo di cui alla
legge n. 289/2003 persegua le seguenti finalita’:
1) rafforzamento della competitivita’ del sistema scientifico
nazionale rispetto alle sfide poste in sede europea ed internazionale
delle dinamiche scientifiche europee;
2) concentrazione di risorse finanziarie e di competenze
interne ed esterne al sistema pubblico su definiti obiettivi di
rilevanza scientifica, economica e sociale;
3) incentivazione di una maggiore integrazione tra il sistema
di ricerca pubblico e le imprese anche attraverso la promozione di
laboratori congiunti nazionali e lo sviluppo di distretti
tecnologici;
4) garantire il miglior coordinamento e la piu’ puntuale
valutazione di ciascun intervento al fine di assicurarne la massima
efficacia;
5) focalizzazione su tematiche interdisciplinari alla frontiera
delle conoscenze con particolare impatto nelle aree della salute e
dell’innovazione tecnologica;
6) rafforzare la capacita’ di attrazione di investimenti
nazionali e internazionali diretti;
7) previsione all’interno dei progetti di specifiche azioni per
consentire l’inserimento di giovani ricercatori su scala nazionale e
internazionale per il potenziamento delle capacita’ scientifiche del
Paese;
Decreta:
Art. 1.
La quota di 225 milioni di euro per l’anno 2003, di cui all’art.
56 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), e
destinata al finanziamento degli interventi secondo la seguente
tabella:

—-> vedere tabella a pag. 5 della G.U.in formato zip/pdf

Art. 2.
In relazione a quanto disposto nel precedente art. 1, la quota di
225 milioni di euro risulta, per l’anno 2003, cosi’ assegnata:
175 milioni di euro al Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, per interventi da realizzarsi
secondo gli strumenti del FAR e del FIRB di propria competenza e ivi
compresi una quota pari a 25 milioni di euro da destinare alla
realizzazione delle iniziative indicate dal Ministro per
l’innovazione e le tecnologie;
50 milioni di euro al Ministero della salute per interventi da
realizzarsi secondo gli strumenti di propria competenza al capitolo
da istituirsi appositamente.

Art. 3.
Nella selezione e nel finanziamento dei progetti le amministrazioni
dovranno assicurare, ai sensi dell’art. 56 della legge 27 dicembre
2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), il sostegno prioritario, a
parita’ di merito scientifico, ai progetti presentati da soggetti che
abbiano ottenuto, negli anni precedenti, un eccellente risultato
nell’utilizzo e nella capacita’ di spesa delle risorse comunitarie
assegnate e delle risorse finanziarie provenienti dai programmi
quadro di ricerca dell’Unione europea o dai fondi strutturali.

Art. 4.
Al fine di assicurare il miglior coordinamento e la piu’ puntuale
valutazione degli interventi, e per la massima efficacia degli
stessi, e’ istituita, presso il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, una commissione composta dai
rappresentanti del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, del Ministero dell’economia e delle finanze, del
Ministero della salute, del Ministro per l’innovazione e le
tecnologie, nonche’ dal rappresentanti di tutte le altre
amministrazioni centrali e regionali di volta in volta coinvolte. Ai
componenti della commissione non compete alcun compenso e rimborso
spese per la partecipazione alle riunioni.
Roma, 7 aprile 2003

p. Il Presidente del Consiglio
dei Ministri
Letta
Il Ministro dell’istruzione
dell’università e della ricerca
Moratti

Registrato alla Corte dei conti il 13 maggio 2003
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 7, foglio n. 269

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