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Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubb...

Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11.02.1994 e successive modificazioni.

Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori
pubblici 11.02.1994 e successive modificazioni.
G.U. n. 98 del
28.04.2000.
TITOLO XIII DEI LAVORI RIGUARDANTI I BENI CULTURALI
CAPO
I BENI CULTURALI
Art. 211 (Applicazione)
1. Ai fini del presente
regolamento, per beni culturali si intendono le cose soggette alle
disposizioni della vigente legislazione in materia di beni culturali e
ambientali. Agli stessi si applicano le norme tecniche in materia di
metodologie del restauro.
Art. 212 (Scavo archeologico, restauro e
manutenzione)
1. Le tipologie delle opere e dei lavori di cui al
presente titolo si articolano nelle seguenti sezioni:
a) scavo
archeologico;
b) restauro e manutenzione di beni immobili;
c)
restauro e manutenzione di superfici architettoniche decorate e di
beni mobili di interesse storico, artistico ed archeologico.
2. Lo
scavo archeologico consiste in tutte le operazioni che consentono la
lettura storica delle azioni umane, succedutesi in un determinato
territorio, delle quali con metodo stratigrafico si recuperano le
documentazioni materiali, mobili e immobili. Lo scavo archeologico
recupera altresì la documentazione del paleoambiente.
3. II restauro
consiste in una serie organica di operazioni tecniche specifiche
indirizzate alla tutela e valorizzazione dei caratteri storico
artistici dei beni culturali e alla conservazione della loro
consistenza materiale.
4. La manutenzione consiste in una serie di
operazioni tecniche specialistiche periodicamente ripetibili volte a
mantenere i caratteri storico artistici e la materialità e la
funzionalità del manufatto garantendone la conservazione.
CAPO II
PROGETTAZIONE
Art. 213 (Attività di progettazione per i beni
culturali)
1. L’attività di progettazione, salvo quanto previsto dai
successivi commi e dall’articolo 16, comma 2 della legge, si articola
secondo tre livelli di successive definizioni tecniche, in progetto
preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo.
2. Per quanto
concerne i lavori di scavo archeologico e quelli di manutenzione di
beni immobili e di beni mobili di interesse storico artistico la
progettazione si articola in progetto preliminare e progetto
definitivo.
3. Per quanto concerne i lavori di restauro di superfici
architettoniche decorate, di beni mobili di interesse storico e
artistico, e per lavori di restauro di beni immobili di importo
inferiore a 300.000 Euro la progettazione si articola in progetto
preliminare e progetto esecutivo.
4.1 progetti sono costituiti da
elaborati grafici e descrittivi indicati nel Capo II del titolo III
per quanto compatibili e con riferimento alla specificità dei beni sui
cui si interviene.
Art. 214 (Progetto preliminare)
1. I1 progetto
preliminare consiste in una relazione programmatica illustrativa del
quadro delle conoscenze, sviluppato per settori di indagine, nonché
dei metodi di intervento alla quale vanno allegati i necessari schemi
grafici.
2. I1 progetto preliminare dei lavori sui beni culturali,
comporta indagini e ricerche volte ad acquisire gli elementi idonei e
necessari per definire uno studio di fattibilità che offra gli
elementi di giudizio perle scelte dei tipi e dei metodi di intervento
da approfondire nel progetto definitivo nonché perla stima del costo
dell’intervento medesimo.
3. Il quadro delle conoscenze consiste in
una lettura dello stato esistente e nella indicazione delle tipologie
di indagine che si ritengono necessarie perla conoscenza del manufatto
e del suo contesto storico e ambientale.
4. Le indagini riguardano:

a) l’analisi storico critica;
b) i materiali costitutivi e le
tecniche di esecuzione;
c) il rilievo dei manufatti;
d) la
diagnostica sul campo e sul territorio;
e) l’individuazione del
comportamento strutturale e l’analisi del degrado e dei dissesti;
f)
l’individuazione degli eventuali apporti di altre discipline
afferenti.
5. In ragione della complessità, dello stato di
conservazione e dei caratteri storico artistici del manufatto, il
progetto preliminare può limitarsi a comprendere quelle ricerche e
quelle indagini che sono strettamente necessarie per una prima reale
individuazione delle scelte di restauro e dei relativi costi di
intervento.
Art. 215 (Progetto definitivo)
1. I1 progetto definitivo
studia il bene con riferimento all’intero complesso ed al contesto
ambientale in cui è inserito; approfondisce gli apporti disciplinari
necessari e definisce i collegamento interdisciplinari; definisce gli
indirizzi culturali e le compatibilità fra progetto e funzione
attribuita al bene attraverso una conoscenza compiuta dallo stato di
fatto; configura nel complesso un giudizio generale volto ad
individuare le priorità, i tipi e i metodi di intervento con
particolare riguardo ai possibili conflitti tra l’esigenza di tutela e
i fattori di degrado.
Art. 216 (Progetto esecutivo)
1. Il progetto
esecutivo per gli interventi sui beni culturali definisce in modo
compiuto le tecniche, le tecnologie di intervento, i materiali
riguardanti singole parti del complesso; prescrive le modalità
esecutive delle operazioni tecniche; indica i controlli da effettuare
in cantiere nel corso della prima fase dei lavori. Esso può essere
redatto per stralci successivi di intervento, entro il quadro
tracciato dal progetto definitivo, e si avvale, ove necessario, di
nuovi approfondimenti di indagine a completamento delle indagini e
ricerche precedentemente svolte.
Art. 217 (Progettazione dello scavo
archeologico)
1. Il progetto preliminare dei lavori di scavo
archeologico prevede l’impianto di un cantiere di ricerche e la
individuazione di elementi di giudizio per la valutazione delle scelte
di priorità, nonché dei tipi e dei metodi di intervento. A tal fine il
progetto preliminare è costituito da una relazione programmatica
illustrativa del quadro delle conoscenze pregresse sviluppato per
settore di indagini alla quale vanno allegati i necessari schemi
grafici.
2. La relazione programmatica illustra tempie modi
dell’intervento, relativi sia allo scavo sia alla conservazione dei
reperti, sia infine alloro studio e pubblicazione.
3. Il quadro delle
conoscenze pregresse consiste in una lettura critica dello stato
esistente.
4. Le indagini riguardano:
a) il rilievo generale;
b) le
ricognizioni territoriali ed indagini diagnostiche;
c) il programma
delle indagini complementari necessarie.
5. 1 risultati delle
indagini previste nel progetto preliminare confluiscono in un progetto
definitivo.
6. Il progetto definitivo comprende dettagliate
previsioni relative alle fasi delle diverse categorie di intervento e
indica la durata di esse.
7. Le fasi di cui al comma6comprendono:
a)
rilievi ed indagini;
b) scavo;
c) restauro dei reperti mobili ed
immobili;
d) schedatura dei reperti e delle azioni;
e)
immagazzinamento dei reperti e dei campioni;
f) studio e
pubblicazione;
g) forme di fruizione anche con riguardo alla
sistemazione e musealizzazione del testo;
h) manutenzione
programmata.
8. I1 progetto definitivo contiene inoltre la
definizione della natura delle categorie dei lavori, distinguendo
quelli di prevalente merito archeologico, da appaltare a ditte in
possesso di requisiti specifici.
9. In caso di scoperte di interesse
archeologico, gli elementi di conoscenza così raccolti confluiscono
nel progetto preliminare.
Art. 218 (Progettazione di lavori di
impiantistica e per la sicurezza)
1. La progettazione dei lavori di
impiantistica e perla sicurezza si articola in progetto preliminare ed
esecutivo. Gli elaborati redatti ai vari e successivi livelli di
approfondimento prevedono l’impiego delle tecnologie più idonee a
garantire il corretto inserimento degli impianti e di quanto
necessario per la sicurezza nella organizzazione tipologica e
morfologica dei complessi di interesse storico artistico e tendere ad
offrire prestazioni, compatibilmente con le limitazioni imposte dal
rispetto delle preesistenze storico artistiche, analoghe a quelle
richieste per gli edifici di nuova costruzione. Sono inoltre richiesti
i piani di sicurezza in fase di esercizio e il programma di
manutenzione programmata con le scorte di magazzino necessaire per
garantire la continuità del servizio.
Art. 219 (Adeguamento del
progetto)
1. I1 progettista in collaborazione con il direttore dei
lavori adegua gli elaborati progettuali esecutivi nel corso dei
lavori, sulla base dei risultati delle operazioni compiute o dei
rinvenimenti effettuati o dei sondaggi eseguiti.
2. Il progettista
propone al responsabile del procedimento gli adeguamenti
progettuali,di cui al comma l al fine della loro approvazione, da
parte degli organi competenti.
Art. 220 (Lavori di manutenzione)
1.I
lavori di manutenzione, in ragione della natura del bene e del tipo di
intervento che si realizza, possono non richiedere tutte le specifiche
previste dalle norme sui livelli di progettazione preliminare e
definitiva, e sono eseguiti anche sulla base di una perizia di spesa
contenente:
a) la descrizione del bene corredata da eventuali
elaborati grafici e topografici redatti in opportuna scala;
b) il
capitolato speciale con la descrizione delle operazioni da eseguire ed
i relativi tempi;
c) il computo metrico;
d) l’elenco dei prezzi
unitari delle varie lavorazioni.
Art. 221 (Consuntivo scientifico)

1. Al termine del lavoro viene predisposta dal direttore dei lavori
una relazione finale tecnico scientifica, quale ultima fase del
processo della conoscenza e del restauro e quale premessa per un
eventuale e futuro programma di intervento sul bene, con
l’esplicitazione dei risultati culturali e scientifici raggiunti, e la
documentazione grafica e fotografica dello stato del manufatto prima,
durante e dopo l’intervento; l’esito di tutte le ricerche ed analisi
compiute ei problemi aperti per i futuri interventi.
2. La relazione
è co…

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