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DECRETO LEGISLATIVO 4 giugno 2003, n.127: Riordino del Consiglio nazio...

DECRETO LEGISLATIVO 4 giugno 2003, n.127: Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.). (GU n. 129 del 6-6-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 4 giugno 2003, n.127

Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137;
Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Viste le linee guida per la politica scientifica e tecnologica del
Governo, emanate il 13 marzo 2002;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 31 gennaio 2003;
Acquisito il parere della Commissione parlamentare di cui
all’articolo 5 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 16 maggio 2003;
Sulla proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e
con il Ministro dell’economia e delle finanze;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
O g g e t t o
1. Il presente decreto legislativo detta la disciplina organica di
riordino del Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.). e ne
definisce le finalita’, le attivita’, gli organi, i principi ed i
criteri di organizzazione e funzionamento, al fine di promuovere e di
collegare realta’ operative di eccellenza, di evitare duplicazioni
per i medesimi obiettivi, di assicurare il massimo livello di
flessibilita’, di autonomia e di efficienza, nonche’ una piu’ agevole
stipula di intese, accordi di programma e consorzi, determinando le
condizioni organizzative per:
a) ottimizzare l’allocazione delle risorse e determinare economie
di risultato e di scopo;
b) semplificare i meccanismi di programmazione e di gestione
delle attivita’ di ricerca ed amministrative;
c) promuovere le attivita’ e le collaborazioni di ricerca
internazionali;
d) promuovere la valorizzazione dell’attivita’ di ricerca;
e) potenziare l’integrazione con le reti della ricerca
universitaria ed imprenditoriale;
f) delineare un equilibrato rapporto tra funzioni di indirizzo
programmatico e di valutazione e funzioni di pianificazione e di
conduzione operativa delle attivita’ di ricerca;
g) valutare i risultati della ricerca.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio
della funzione legislativa non puo’ essere delegato al
Governo se non con determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti
definiti.
L’art. 87 della Costituzione stabilisce che il
Presidente della Repubblica e’ il Capo dello Stato e
rappresenta l’unita’ nazionale. Puo’ inviare messaggi alle
Camere. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere. Presiede il
Consiglio superiore della magistratura. Puo’ concedere
grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, reca:
«Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art.
11 della legge 15 marzo 1997, n. 59».
– La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, reca:
«Modifiche al titolo V della parte seconda della
Costituzione».
– Si riporta il testo dell’art. 5 della legge 15 marzo
1997, n. 59, e successive modificazioni e integrazioni:
(Delega al Governo per il conferimento di funzioni e
compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della
pubblica amministrazione e per la semplificazione
amministrativa):
«Art 5. – 1. E’ istituita una Commissione parlamentare,
composta da venti senatori e venti deputati, nominati
rispettivamente dai Presidenti del Senato della Repubblica
e della Camera dei deputati, su designazione dei gruppi
parlamentari.
2. La Commissione elegge tra i propri componenti un
presidente, due vicepresidenti e due segretari che insieme
con il presidente formano l’ufficio di presidenza. La
Commissione si riunisce per la sua prima seduta entro venti
giorni dalla nomina dei suoi componenti, per l’elezione
dell’ufficio di presidenza. Sino alla costituzione della
Commissione, il parere, ove occorra, viene espresso dalle
competenti Commissioni parlamentari.
3. Alle spese necessarie per il funzionamento della
Commissione si provvede, in parti uguali, a carico dei
bilanci interni di ciascuna delle due Camere.
4. La Commissione:
a) esprime i pareri previsti dalla presente legge;
b) verifica periodicamente lo stato di attuazione
delle riforme previste dalla presente legge e ne riferisce
ogni sei mesi alle Camere».
– La legge 6 luglio 2002, n. 137, concerne: «Delega per
la riforma dell’organizzazione del Governo e della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonche’ di enti
pubblici».
– Il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19, reca:
«Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche».
– Il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204,
concerne: «Disposizioni per il coordinamento, la
programmazione e la valutazione della politica nazionale
relativa alla ricerca scientifica e tecnologica, a norma
dell’art. 11, comma 1, lettera d), della legge 15 marzo
1997, n. 59».
– Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, reca:
«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche».

Art. 2.
Finalita’ dell’ente
1. Il C.N.R. e’ ente pubblico nazionale con il compito di svolgere,
promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attivita’ di ricerca
nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro
applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e
sociale del Paese, perseguendo l’integrazione di discipline e
tecnologie diffusive ed innovative anche attraverso accordi di
collaborazione e programmi integrati.
2. Il C.N.R. ha personalita’ giuridica di diritto pubblico, gode di
autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e
contabile e si dota di un ordinamento autonomo in conformita’ al
presente decreto, alla legge 9 maggio 1989, n. 168, e successive
modificazioni, al decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, nonche’,
per quanto non previsto dalle predette disposizioni, al codice
civile.
3. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
esercita nei confronti del C.N.R. le competenze attribuitegli dalle
disposizioni di cui al comma 2.

Note all’art. 2:
– La legge 9 maggio 1989, n. 168, concerne:
«Istituzione del Ministero dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica».
– Per il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, si
veda nelle note alle premesse.

Art. 3.
Attivita’ del C.N.R.
1. Il C.N.R.:
a) svolge, promuove e coordina attivita’ di ricerca con obiettivi
di eccellenza in ambito nazionale e internazionale, finalizzate
all’ampliamento delle conoscenze nei principali settori di sviluppo,
individuati nel quadro della cooperazione ed integrazi…

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