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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 maggio 2003: Ulteriori disposizioni di protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici verificatisi nel territorio della provincia di Foggia. (Ordinanza n. 3209). (GU n. 126 del 3-6-2003)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 maggio 2003

Ulteriori disposizioni di protezione civile dirette a fronteggiare i
danni conseguenti ai gravi eventi sismici verificatisi nel territorio
della provincia di Foggia. (Ordinanza n. 3209).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 ottobre 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il
31 ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 novembre 2002, concernente l’estensione territoriale della
dichiarazione dello stato di emergenza, di cui al predetto decreto in
data 31 ottobre, anche al territorio della provincia di Foggia;
Visto il decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286, recante:
«Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle
calamita’ naturali nelle regioni Molise e Sicilia, nonche’ ulteriori
disposizioni in materia di protezione civile»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, n. 3253, recante: «Primi interventi diretti a
fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici verificatisi
nel territorio delle province di Campobasso e Foggia ed altre misure
di protezione civile»;
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 3, del predetto
decreto-legge n. 245/2002, nel quale e’, tra l’altro, previsto che il
presidente della regione Puglia subentra al Capo del Dipartimento
della protezione civile nel ruolo di Commissario delegato, e che, con
successiva ordinanza ex art. 5, comma 2 della legge 24 febbraio 1992,
n. 225, sono definiti sia gli ambiti di competenza, anche per quanto
riguarda la fase conclusiva della prima emergenza, sia gli aspetti
relativi alla necessaria struttura organizzativa di supporto
all’attivita’ del presidente della predetta regione – Commissario
delegato;
Visto il decreto n. 165 di repertorio, del 3 febbraio 2003 di
attuazione dell’art. 1, comma 3 sopra citato;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del
20 marzo 2003, n. 3274, recante «Primi elementi in materia di criteri
generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di
normative tecniche per le costruzioni in zona sismica»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del
28 marzo 2003, n. 3277, recante: «Ripartizione delle risorse
finanziarie autorizzate ai sensi del decreto-legge 7 febbraio 2003,
n. 15»;
Acquisita l’intesa della regione Puglia;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.
1. Il Presidente della regione Puglia, Commissario delegato ai
sensi dell’art. 1, comma 3 del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286:
promuove, anche emanando specifiche direttive, la predisposizione
di appositi piani da parte dei comuni interessati dagli eventi di cui
al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri citato in
premessa, in provincia di Foggia, che li adottano entro il 30 aprile
2003 e successivamente approvati da parte della giunta regionale nei
successivi trenta giorni. Tali piani, concernenti la fase della
ricostruzione, terranno conto, in particolare, dell’adeguamento
sismico delle opere, degli edifici e degli impianti pubblici o di
interesse degli enti locali danneggiati, nonche’ degli interventi di
consolidamento e difesa degli abitati dalle frane e dagli
smottamenti. I medesimi piani dovranno, inoltre, prevedere le
modalita’ ed i termini per la concessione di contributi ai privati
per la ricostruzione e la riparazione degli edifici, degli
stabilimenti industriali, danneggiati dagli eventi sismici di cui in
premessa; sovraintende alla realizzazione dei piani o dei singoli
interventi ivi previsti da parte dei comuni e di altri enti pubblici
mediante la richiesta di informazioni sullo stato di realizzazione
degli interventi, attraverso ispezioni nonche’, qualora vengano
accertate gravi e comprovate inadempienze, mediante l’adozione di
provvedimenti di natura straordinaria e sostitutiva;
fornisce assistenza tecnica ai comuni ed agli enti pubblici per
la predisposizione dei piani relativi alla ricostruzione;
coordina i predetti piani con i piani ed i programmi regionali;
determina ogni altra iniziativa finalizzata all’attuazione ed al
completamento degli interventi per la chiusura della prima fase
dell’emergenza, individuando e ponendo in essere tutte le attivita’
necessarie per un rapido rientro nell’ordinario, per consentire la
ripresa civile, amministrativa, sociale ed economica dei territori
colpiti dagli eventi sismici di cui in premessa.

Art. 2.
1. Al fine di assicurare la massima celerita’ per l’attuazione
delle iniziative finalizzate al superamento della situazione di
emergenza, il presidente della regione Puglia – Commissario delegato
e’ autorizzato ad avvalersi delle deroghe previste dall’art. 17
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3253/2002.

Art. 3.
1. Il presidente della regione Puglia – Commissario delegato
provvede ad approvare i progetti esecutivi derivanti dai piani
adottati sulla base delle procedure di cui all’art. 1.
2. L’approvazione di cui al comma 1 sostituisce, fatte salve le
disposizioni in materia di criteri generali per la classificazione
sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le
costruzioni in zona sismica di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2003, n. 3274, ad ogni effetto
visti, pareri, autorizzazioni e concessioni e costituisce, ove
occorra, variante allo strumento urbanistico comunale e comporta la
dichiarazione di pubblica utilita’, urgenza e indifferibilita’ dei
lavori.

Art. 4.
1. Il presidente della regione Puglia – Commissario delegato per
l’assolvimento dei compiti rivenienti dalla legge 27 dicembre 2002,
n. 286, e dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3280 del 18 aprile 2003, si avvale di una apposita struttura di
supporto utilizzando fino ad un massimo di venti unita’ di personale
dotato di specifica professionalita’ con riferimento ai compiti da
assolvere, scelte tra il personale anche in quiescenza delle
amministrazioni e degli enti pubblici ricorrendo anche al comando o
al distacco a tempo parziale, nonche’ di esperti, nel limite massimo
di dieci unita’, dotati di adeguata professionalita’ nelle materie
oggetto dell’attivita’ del Commissario delegato, ai quali potranno
essere conferite determinate attribuzioni per l’assolvimento di
specifici compiti.
2. Con apposito provvedimento del Commissario delegato e’
determinata l’indennita’ mensile, da riconoscere al sopra citato
personale, fino a centoventi ore di lavoro straordinario calcolato
sulla base degli importi orari spettanti al personale inquadrato
nell’area D3 del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali, oltre
alle spese di missione.
3. Per le finalita’ di cui al presente articolo il Commissario
delegato e’ autorizzato ad avvalersi delle deroghe previste dall’art.
17 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3253/2002.

Art. 5.
1. Per il perseguimento delle finalita’ di cui alla presente
ordinanza e per fronteggiare le esigenze derivanti dalla prosecuzione
degli interventi di emergenza si provvede a valere sulle risorse
stanziate dal decreto-legge 7 febbraio 2003, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 aprile 2003, n. 62, nei limiti del
riparto di cui all’ordinanza n. 3277/2003 citata in premessa. Sui
predetti fondi graveranno anche gli interessi passivi che i comuni
interessati dal sisma oggetto della presente ordinanza dovranno
corrispondere alle proprie tesorerie per le anticipazioni effettuate
o da effettuarsi a seguito degli oneri sostenuti per l’attuazione
degli interventi necessari al superamento della prima emergenza.
2. Il presidente della regione Puglia – Commissario delegato, per
la realizzazione degli interventi urgenti previsti dalla presente
ordinanza e’ autorizzato ad utilizzare, a titolo di anticipazione su
future provvidenze comunque disposte, risorse finanziarie disponibili
sul bilancio regionale, in deroga agli articoli 16 e 17 del decreto
legislativo 28 marzo 2000, n. 76 ed alle relative disposizioni
normative regionali.

Art. 6.
1. Il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e’ estraneo a tutti gli effetti prodotti dalle
iniziative assunte dal Commissario delegato e dal soggetto attuatore,
e ad ogni rapporto contrattuale scaturito dall’applicazione della
presente ordinanza, e, pertan…

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