Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 maggio 2003: Di...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 maggio 2003: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3288). (GU n. 126 del 3-6-2003)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 maggio 2003

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3288).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226, recante, tra
l’altro, modifiche alla legge 3 agosto 1998, n. 267;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 settembre 1998, concernente l’atto di indirizzo e coordinamento
che individua i criteri relativi agli adempimenti di cui ai commi 1 e
2 dell’art. 1 del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
28 luglio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 235 del 7 ottobre 2000, concernente l’approvazione del
programma di interventi urgenti della regione Sardegna di cui
all’art. 1, comma 2, e 8, comma 2 del decreto-legge 11 giugno 1998,
n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n.
267;
Vista la nota prot. n. GAB/2001/13356/BO5 del 28 novembre 2001, con
la quale il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio ha
chiesto l’adozione di ordinanze di protezione civile ai sensi
dell’art. 1, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;
Vista la nota prot. n. DT/2002/D2274 del 19 aprile 2002 del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;
Viste le note del comune di Porto Torres, in data, rispettivamente,
16 e 31 luglio, 29 e 30 agosto, 28 ottobre 2002 e 2 aprile 2003, con
le quali viene richiesta l’adozione di provvedimenti straordinari ai
sensi dell’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, al fine di
consentire l’accelerazione delle procedure di attuazione degli
interventi urgenti ex art. 1, comma 2, del decreto-legge 11 giugno
1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
1998, n. 267, relativi al consolidamento contro l’erosione costiera
del lungomare Balai a Porto Torres;
Vista la nota n. 3165 in data 11 aprile 2003, con la quale la
regione Sardegna, al fine dell’adozione del provvedimento derogatorio
di cui all’art. 5 della legge n. 225/1992, ha espresso la formale
intesa ex art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
20 dicembre 2002, concernente la proroga dello stato di emergenza nel
territorio della citta’ di Messina in relazione all’attraversamento
dei mezzi pesanti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 23 del 28 gennaio 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2004, dello stato di emergenza nel territorio della
Regione siciliana nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani,
speciali e speciali pericolosi, della bonifica e del risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinanti, nonche’
della tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di
depurazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 gennaio 2003, recante «Dichiarazione dello stato di emergenza nel
territorio delle Isole Eolie, nelle aree marine e nelle fasce
costiere interessate dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici in
atto nell’isola di Stromboli»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del
19 dicembre 2002, con il quale lo stato di emergenza in relazione
alla crisi di approvvigionamento idrico che ha colpito la regione
Basilicata e’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 ottobre 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il
31 ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al
31 dicembre 2003, lo stato di emergenza socio-ambientale a causa
dell’inquinamento delle acque del lago Maggiore determinatosi nel
comune di Verbania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 febbraio 2003, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31
dicembre 2003, lo stato di emergenza in relazione all’attivita’ di
smaltimento dei rifiuti radioattivi dislocati nelle regioni Lazio,
Campania, Emilia-Romagna, Basilicata e Piemonte, in condizioni di
massima sicurezza;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
20 dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 303 del 28 dicembre 2002, concernente la
proroga, fino al 31 dicembre 2003, dello stato di emergenza nel
settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonche’
in materia di bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti
inquinati, di tutela delle acque superficiali, di dissesto
idrogeologico nel sottosuolo, con riferimento al territorio di
Napoli;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19
luglio 2002, con il quale e’ stata disposta la proroga, fino al 30
novembre 2003, dello stato di emergenza nel territorio della
provincia di Potenza colpito dall’evento sismico del 1998;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
6 dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 292 del 13 dicembre 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2003, dello stato di emergenza in relazione agli eventi
alluvionali del 5 e 6 maggio 1998 verificatisi nel territorio dei
comuni di Sarno, Quindici, Siano, Bracigliano e S. Felice a Cancello;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31
dicembre 2003, lo stato di emergenza a seguito di eccezionali eventi
meteorologici verificatisi nel territorio della regione Liguria, in
provincia di Savona nei giorni 2, 3, 4, 9 e 10 maggio 2002, in
provincia di La Spezia nei giorni 6 e 8 agosto 2002 e nelle province
di Genova, La Spezia e Savona nei giorni 21 e 22 settembre 2002, nel
territorio dei comuni di Loiano e Monzuno in provincia di Bologna a
causa del crollo di una parete rocciosa verificatosi il 15 ottobre
2002, e per gli eccezionali eventi atmosferici nel mese di novembre
2002 che hanno colpito le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte,
Veneto e Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
6 dicembre 2002, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza nei territori delle regioni
Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia,
Toscana, Puglia e province autonome di Trento e Bolzano in ordine a
situazioni emergenziali conseguenti agli eventi alluvionali
verificatisi nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2000;
Considerato che, per assicurare la tempestiva e funzionale
attuazione degli adempimenti di competenza del Dipartimento della
protezione civile connessi alla gestione delle numerose situazioni
emergenziali in atto, risulta necessario adeguare l’articolazione dei
turni del personale del Centro situazioni unificato del Dipartimento
medesimo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 289 del 10 dicembre 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2003, dello stato di emergenza nella citta’ di Milano a
seguito degli ingenti danni causati alla sede della regione Lombardia
dall’evento del 18 aprile 2002;
Vista l’ordinanza n. 3219 del 7 giugno 2002, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 140 del 17 giugno
2002, recante «Disposizioni per l’attuazione degli interventi urgenti
conseguenti all’evento che ha interessato il giorno 18 aprile 2002 la
sede della regione Lombardia»;
Vista la nota n. A1.2003.0018290 in data 17 aprile 2003, con la
quale il presidente della regione Lombardia ha chiesto alcune
modifiche all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3219 del 7 giugno 2002;
Visto l’art. 8 del decreto-legge 12 novembre 1996, n. 576,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 1996, n. 677,
recante «Interventi urgenti a favore delle zone colpite dagli eventi
calamitosi dei mesi di giugno e ottobre 1996»;
Viste le ordinanze n. 1228/FPC del 28 ottobre 1987, n. 1252/FPC del
13 novembre 1987, n. 1261/FPC del 19 novembre 1987, n. 1265/FPC del
19 novembre 1987, n. 1412/FPC del 30 marzo 1988 e n. 1570/FPC del
4 ottobre 1988, rispettivamente pubblicate nelle Gazzette Ufficiali
della Repubblica italiana n. 256 del 2 novembre 1987, n. 275 del 24
novembre 1987, n. 279 del 28 novembre 1987, n. 280 del 30 novembre
1987, n. 98 del 28 aprile 1988 e n. 247 del 20 ottobre 1988, con le
quali l’amministrazione provinciale di Sondrio e’ stata incaricata
dell’attuazione di alcuni interventi urgent…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it