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MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO DECRETO 23 dicembre 2002: Definizione delle procedure per il riconoscimento di idoneita' dei prodotti disperdenti ed assorbenti da impiegare in mare per la bonifica dalla contaminazione da idrocarburi petroliferi. (GU n. 35 del 12-2-2003)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 23 dicembre 2002

Definizione delle procedure per il riconoscimento di idoneita’ dei
prodotti disperdenti ed assorbenti da impiegare in mare per la
bonifica dalla contaminazione da idrocarburi petroliferi.

IL DIRETTORE GENERALE
per la difesa del mare
Vista la legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per
la difesa del mare;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero
dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, recante
norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Vista la “Specifica tecnica per la valutazione comparativa in
laboratorio dei prodotti disinquinanti proposti per la bonifica delle
acque marine contaminate da idrocarburi” allegata alla circolare n.
97, serie I, datata 23 giugno 1977 del soppresso Ministero della
marina mercantile – Direzione generale del demanio marittimo e dei
porti;
Visto il decreto direttoriale 11 dicembre 1997 di approvazione
delle procedure per l’autorizzazione all’uso dei prodotti
disinquinanti in mare;
Visti gli esiti dei lavori del Gruppo tecnico, costituito, presso
la Direzione per la difesa del mare, dai rappresentanti dell’Agenzia
per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici,
dell’Istituto superiore di sanita’, del Consiglio nazionale delle
ricerche – Istituto di ricerca sulle acque, dell’Istituto centrale di
ricerca applicata al mare, dell’Universita’ di Roma “Tor Vergata” e
dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, al fine di
definire idonei criteri di valutazione e nuovi metodi operativi volti
ad evidenziare l’efficacia e l’ecocompatibilita’ con l’ambiente
marino dei prodotti disinquinanti;
Ritenuto pertanto necessario procedere alla definizione di nuove
procedure volte al riconoscimento dell’idoneita’ tecnica e
dell’ecocompatibilita’ dei prodotti disperdenti ed assorbenti con
l’ambiente;
Decreta:
Art. 1.
1. Il presente decreto definisce le procedure necessarie per il
riconoscimento di idoneita’ dei prodotti disperdenti ed assorbenti ad
esclusione degli affondanti, da impiegare per la bonifica
dell’ambiente marino dalla contaminazione di idrocarburi petroliferi.
Sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto i
prodotti di origine biologica.
2. I dati informativi ed i test con le relative metodiche, cui
sottoporre i prodotti disinquinanti ai fini del riconoscimento di
idoneita’, sono riportati negli allegati 1 e 2, che costituiscono
parte integrante e sostanziale del presente decreto.

Art. 2.
1. Le societa’ produttrici di prodotti disperdenti ed assorbenti
gia’ riconosciuti idonei ovvero le societa’ che intendano immettere
sul mercato nuovi prodotti disperdenti ed assorbenti, devono
presentare istanza di riconoscimento di idoneita’ degli stessi al
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio – Direzione per
la difesa del mare, via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma. Tali
istanze, da presentarsi, in lingua italiana, in triplice copia, in
originale o copie conformi, devono essere corredate della
documentazione tecnica prevista negli allegati al presente decreto, e
devono provenire esclusivamente da laboratori operanti secondo la
norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, accreditati da Organismi conformi
alla norma UNI CEI EN 45003 per le prove e le relative metodiche di
cui agli allegati 1 e 2 al presente decreto ed autorizzati dal
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio ai sensi del
successivo comma 2.
2. I laboratori che intendano effettuare analisi per il
riconoscimento di idoneita’ dei prodotti disperdenti ed assorbenti,
devono presentare domanda al Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio – Direzione per la difesa del mare, corredata di
certificato di accreditamento. Il Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio, verificata la conformita’ del certificato di
accreditamento alle prescrizioni di cui al precedente comma 1,
autorizza i laboratori provvedendo alla loro registrazione sul sito
Internet del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
www.minambiente.it

Art. 3.
1. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
trasmette la documentazione acquisita all’Istituto centrale di
ricerca applicata al mare ed all’Istituto superiore di sanita’ ai
fini dell’acquisizione di pareri tecnici sull’idoneita’ dei prodotti
disperdenti ed assorbenti.
2. Sulla base dei pareri tecnici espressi dall’Istituto centrale di
ricerca applicata al mare e dall’Istituto superiore di sanita’, il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio provvede, entro
novanta giorni dall’inoltro dell’istanza di riconoscimento del
prodotto disperdente od assorbente, da parte della societa’. Qualora
nel corso dell’istruttoria si renda necessaria l’acquisizione di
documentazione integrativa, il termine di novanta giorni e’ sospeso
fino alla data di ricevimento della suddetta documentazione. Il
riconoscimento dell’idoneita’ tecnica del prodotto ha durata
triennale. Ai fini del rinnovo di tale riconoscimento, devono essere
ripetute le procedure indicate all’art. 2.

Art. 4.
1. Nei centottanta giorni successivi alla pubblicazione del
presente decreto, sono ritenute ancora valide, ai fini
dell’accettabilita’, le analisi effettuate da laboratori esterni
pubblici o privati appartenenti all’albo istituito con decreto 16
giugno 1983 del Ministro per il coordinamento delle iniziative per la
ricerca scientifica e tecnologica e successive integrazioni e
modifiche; l’elenco di tali laboratori e’ consultabile sul sito
Internet www.miur.it.
2. Tale validita’ potra’ perdurare per ulteriori centottanta
giorni, se allo scadere del primo termine previsto, detti laboratori
abbiano dato comunicazione al Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio, di aver inoltrato la formale istanza di
accreditamento all’Organismo di cui all’art. 2, comma 1 del presente
decreto, nel rispetto delle modalita’ specifiche previste
dall’Organismo stesso.

Art. 5.
1. Sono abrogate le disposizioni del decreto direttoriale 11
dicembre 1997 e le specifiche tecniche allegate alla circolare n. 97,
serie I, datata 23 giugno 1977 non compatibili con il presente
decreto e relativi allegati.
Roma, 23 dicembre 2002
Il direttore generale: Cosentino

Allegato 1
PRODOTTI AD AZIONE DISPERDENTE EMULSIONANTE
Alla istanza di autorizzazione inoltrata dalle societa’
produttrici deve essere allegata la seguente documentazione:
A. Scheda di identificazione;
B. Rapporto di prova relativo ai test di:
efficacia e stabilita’;
tossicita’ acuta e cronica;
biodegradabilita’;
bioaccumulo.
A – Scheda di identificazione del prodotto
a) denominazione del prodotto e della societa’ produttrice;
b) identificazione del responsabile dell’immissione sul mercato;
c) identificazione dei componenti e delle loro concentrazioni;
d) classificazione di pericolosita’;
d.1) per i componenti classificati come pericolosi ai sensi del
decreto legislativo 3 febbraio 1997 n. 52 e successive modifiche,
riportare:
la classificazione;
le frasi di rischio R;
i dati che supportano tale classificazione;
d.2) indicare l’eventuale classificazione del prodotto come
pericoloso ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997 n. 52 e
successive modifiche e riportare i dati che supportano tale
classificazione;
e) proprieta’ chimico-fisiche:
stato fisico;
punto di infiammabilita’ (secondo lo standard EN 22719);
densita’ a 20 0C;
viscosita’ cinematica a 20 0C (secondo il metodo ASTM D 445);
punto di intorbidimento (secondo le norme IP 219/67).
B – METODI DI PROVA PER LA DETERMINAZIONE DELL’EFFICACIA E
STABILITA’, DELLA TOSSICITA’ ACUTA E CRONICA, DELLA BIODEGRADABILITA’
E DELL’ENTITA’ DEL BIOACCUMULO DEI PRODOTTI DISPERDENTI.
1. Test di efficacia e stabilita’
1.1 L’efficacia del disperdente viene determinata in termini di
olio sospeso ed emulsionato dopo l’aggiunta del prodotto in esame in
condizioni standardizzate di agitazione e in termini di stabilita’
dell’emulsione, determinata quest’ultima sia in condizioni standard
di agitazione che in condizioni di calma. Entrambe queste
caratteristiche (efficacia del disperdente e stabilita’
dell’emulsione) si basano sulla determinazione del parametro oli
minerali, da effettuarsi seguendo il metodo 5140 A1 riportato nel
quaderno IRSA n. 100 “Metodi analitici per le acque” del 1994.
1.1.1 Apparecchiatura impiegata
In aggiunta alla usuale strumentazione di laboratorio che include
pH-metro, stufa, bilancia di precisione, e’ richiesta la seguente
specifica apparecchiatura per effettuare il test di efficacia e di
stabilita’ in condizioni standardizzate.
1.1.1.1 Schema dell’apparecchio per le prove di emulsione e
dispersione (Fig. 1).
1.1.1.2 Agitatore oscillante termostato, mod. Dubnoff, regolabile
a 67 oscillazioni/minuto con una escursione orizzontale di 6 cm.
1.1.1.3 Recipiente cilindrico di vetro (d.i. 25 cm; h 35 cm)
munito di rubinetto laterale di v…

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