Edilone.it - Edilone.it | Edilone.it

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 19 dicembre...

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002 Disciplina dei livelli specifici e generali di qualita' commerciale dei servizi di distribuzione, di misura e di vendita del gas (modificazioni ed integrazioni alla deliberazione 2 marzo 2000, n. 47/00). (Deliberazione n. 221/02). (GU n. 16 del 21-1-2003)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002

Disciplina dei livelli specifici e generali di qualita’ commerciale
dei servizi di distribuzione, di misura e di vendita del gas
(modificazioni ed integrazioni alla deliberazione 2 marzo 2000, n.
47/00). (Deliberazione n. 221/02).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 19 dicembre 2002,
Premesso che:
l’art. 2, comma 12, lettera h), della legge 14 novembre 1995, n.
481 (di seguito: legge n. 481/1995), prevede che l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) emani le
direttive concernenti la produzione e l’ erogazione dei servizi da
parte dei soggetti esercenti i servizi medesimi, definendo i livelli
generali di qualita’ riferiti al complesso delle prestazioni e i
livelli specifici di qualita’ riferiti alla singola prestazione da
garantire all’utente;
l’Autorita’ con la deliberazione 2 marzo 2000, n. 47/00,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 90 del 17
aprile 2000 (di seguito: deliberazione n. 47/00), ha definito la
disciplina dei livelli specifici e generali di qualita’ commerciale
dei servizi di distribuzione e di vendita del gas;
ai sensi dell’art. 21, commi 2, 3 e 4, del decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164, di attuazione della direttiva 98/30/CE recante
norme comuni per il mercato interno del gas naturale (di seguito:
decreto legislativo n. 164/00), l’attivita’ di distribuzione di gas
naturale e’ soggetta a separazione societaria dall’attivita’ di
vendita e che tale separazione societaria deve avere luogo a far data
dal 1 gennaio 2002 per gli esercenti che forniscono almeno centomila
clienti finali e a decorrere dal 1 gennaio 2003 per gli altri
esercenti;
l’Autorita’ con la deliberazione 28 dicembre 2001, n. 334/01,
pubblicata Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 58 del 9 marzo
2002 (di seguito indicata come deliberazione n. 334/01), ha
modificato l’art. 31 della deliberazione n. 47/00 relativo alle
societa’ separate di distribuzione e di vendita di gas naturale;
Visti:
la legge n. 481/1995;
il decreto legislativo n. 164/2000, ed in particolare l’art. 21,
commi 2, 3 e 4;
Visti:
la deliberazione n. 47/00;
la deliberazione 21 dicembre 2001, n. 311/2001, pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
84 del 10 aprile 2002;
la deliberazione n. 334/01;
Visto il testo coordinato della “Direttiva concernente la
disciplina dei livelli specifici e generali dei servizi di
distribuzione e vendita del gas, ai sensi dell’art. 2, comma 12,
lettere g) e h), della legge 14 novembre 1995, n. 481” risultante
dalle modificazioni e integrazioni apportate dalla deliberazione
dell’Autorita’ 28 dicembre 2001, n. 334/01, e proposte dalla presente
delibera (allegato A);
Considerata l’esperienza attuativa della disciplina dei livelli
specifici e generali di qualita’ commerciale definita dalla
deliberazione n. 47/00, in vigore dal 1 gennaio 2001 per tutti gli
esercenti di distribuzione e vendita del gas con numero di clienti
finali alimentati in bassa pressione superiore a 5.000 alla data del
31 dicembre 1999, e valutate le difficolta’ incontrate dagli
esercenti di minori dimensioni nell’applicazione degli obblighi di
registrazione previsti dalla citata deliberazione;
Considerato che, ai sensi all’art. 4, commi 4.8 e 4.9, della
deliberazione n. 311/01 l’esercente il servizio di distribuzione e’
responsabile del servizio di misura del gas per i clienti finali;
Ritenuto che sia opportuno apportare modifiche e integrazioni alla
deliberazione n. 47/00 al fine di prevedere:
che l’esercente documenti la causa di mancato rispetto del
livello specifico o generale per le prestazioni le cui cause di
mancato rispetto siano riconducibili a forza maggiore o a causa del
cliente o di terzi;
la comunicazione da parte dell’esercente al cliente del codice
univoco attribuito dallo stesso esercente alla richiesta di
prestazione almeno per gli esercenti con piu’ di 5.000 clienti finali
alimentati in bassa pressione;
di estendere, se pure in forma semplificata e con la dovuta
gradualita’ l’applicazione della direttiva anche agli esercenti con
meno di 5.000 finali alimentati in bassa pressione;
Delibera:
Art. 1.
Modifiche e integrazioni alla deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica
e il gas 2 marzo 2000, n. 47/00
1.1. L’art. 1, comma 1.1, lettere b), c), d), g) e u) della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 2 marzo
2000, n. 47/00 (di seguito: deliberazione n. 47/00) e’ sostituito con
il seguente:
“b) “distribuzione” e’ l’attivita’ di cui all’art. 4, commi 4.7 e
4.11, della deliberazione dell’Autorita’ 21 dicembre 2001, n. 311/01
(di seguito: deliberazione n. 311/01);
c) “esercente” e’ il soggetto che eroga il servizio di pubblica
utilita’ relativo ad una qualsiasi delle attivita’ di distribuzione,
di misura e di vendita del gas a mezzo di reti a media e a bassa
pressione, o anche relativo a piu’ di una di queste;
d) “cliente” e’, ai fini della presente direttiva, il cliente
finale del mercato vincolato o del mercato libero, allacciato alla
rete di distribuzione e alimentato in bassa pressione; e’ altresi
ogni altro soggetto che richiede all’esercente, per conto del
suddetto cliente finale, l’esecuzione di una prestazione relativa ai
servizi di distribuzione, di misura o di vendita del gas a mezzo di
reti o ogni altro soggetto che, intendendo allacciarsi alla rete di
distribuzione, richiede all’esercente l’esecuzione di una prestazione
relativa ai servizi di distribuzione, di misura o di vendita del gas
a mezzo di reti;
g) “terzi” sono le persone fisiche o giuridiche terze rispetto
all’esercente, escluse le imprese che operano su incarico o in
appalto per conto dell’ esercente medesimo;
u) “atti autorizzativi” sono le concessioni, autorizzazioni o
servitu’ il cui ottenimento e’ necessario per l’esecuzione della
prestazione da parte dell’esercente, escluse le concessioni,
autorizzazioni o servitu’ la cui richiesta spetta al cliente;”.
1.2. All’art. 1, comma 1.1, della deliberazione n. 47/00 sono
aggiunte le seguenti definizioni:
nn) “misura” e’ l’attivita’ di cui all’art. 4, commi 4.8 e 4.9,
della deliberazione n. 311/01;
oo) “vendita” e’ l’attivita’ di cui all’art. 4, comma 4.10, della
deliberazione n. 311/01;
pp) “cliente finale” e’ il consumatore che acquista gas per uso
proprio.
1.3. L’art. 2 della deliberazione n. 47/00 e’ sostituito dal
seguente:
“Art. 2 (Ambito di applicazione). – 2.1. La presente direttiva
impone a tutti gli esercenti, con le decorrenze definite dal
successivo art. 33, livelli specifici e generali di qualita’
commerciale del servizio erogato a tutti i clienti, prevedendo per il
cliente l’indennizzo automatico in caso di mancato rispetto dei
livelli specifici di qualita’ per le cause definite dall’art. 23,
comma 23.1, lettera c). L’esercente puo’ definire e proporre in modo
non discriminatorio a tutti i clienti, ovvero a particolari tipologie
di clienti finali, standard specifici e generali di qualita’ e
indennizzi automatici, diversi da quelli indicati nella presente
direttiva, con le modalita’ previste dall’art. 32.”.
1.4. L’art. 23, lettera b), della deliberazione n. 47/00 e’
sostituito con il seguente:
“b) cause imputabili al cliente o a terzi, quali la mancata
presenza del cliente ad un appuntamento concordato con l’esercente
per l’effettuazione di sopralluoghi necessari all’esecuzione della
prestazione richiesta o per l’esecuzione della prestazione stessa,
ovvero danni o impedimenti provocati da terzi;”
1.5. All’art. 23 della deliberazione n. 47/00 e’ aggiunto il
seguente comma:
“23.2 Per le prestazioni le cui cause di mancato rispetto dei
livelli specifici e generali di qualita’ rientrano nelle classi di
cui al precedente comma 1, lettere a) e b), l’esercente documenta la
causa del mancato rispetto.”.
1.6. L’art. 25, comma 25.2, della deliberazione n. 47/00 e’
sostituito dal seguente.
“25.2 L’esercente non e’ tenuto a corrispondere gli indennizzi
automatici di cui al precedente art. 24 qualora il cliente non sia in
regola con gli eventuali pagamenti dovuti all’esercente per
l’effettuazione della prestazione richiesta.”.
1.7. All’art. 30, comma 30.2, della deliberazione n. 47/00 le
parole “agli utenti informazioni per quanto concerne i livelli
specifici e generali di qualita’ e gli indennizzi automatici previsti
in caso di mancato rispetto dei livelli specifici” sono sostituite
dalle parole “ad ogni cliente finale, che abbia sottoscritto un
contratto di fornitura con l’esercente, informazioni per quanto
concerne i livelli specifici e generali di qualita’ di sua competenza
e gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto dei
livelli specifici di sua competenza.”
1.8. All’art. 30, comma 30.3, della deliberazione n. 47/00 le
parole “agli utenti” sono sostituite dalle parole “ai clienti finali,
che abbiano in essere con l’esercente stesso un contratto di
fornitura, relativamente ai livelli di qualita’ di sua competenza”.
1.9. All’art. 30 della deliberazione n. 47/00 e’ aggiunto il
seguente comma:
“30.4 In occasione della richiesta di una prestazione soggetta a
livelli specifici e generali di qualita’, con esclusione delle
richieste per pronto intervento, l’esercente comun…

[Continua nel file zip allegato]

Edilone.it