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Direttiva sull'impiego di modelli di formulari nella pubblicazione deg...

Direttiva sull'impiego di modelli di formulari nella pubblicazione degli avvisi di gare d'appalto pubbliche.

Direttiva 2001/78/CEE della Commissione delle Comunità Europee del 13
settembre 2001

(G.U.C.E. n. 98 del 17 dicembre 2001)

Direttiva
sull’impiego di modelli di formulari nella pubblicazione degli avvisi
di gare d’appalto pubbliche.

Modifica l’allegato IV della
direttiva 93/36/CEE, gli allegati IV, V e VI della direttiva
93/37/CEE, gli allegati III e IV della direttiva 92/50/CEE, modificate
dalla direttiva 97/52/CE, nonché gli allegati XII à XV, XVII e XVIII
della direttiva 93/38/CEE, modificata dalla direttiva 98/4/CE
(“direttiva sull’impiego di modelli di formulari nella pubblicazione
degli avvisi di gare d’appalto pubbliche”)

(Testo rilevante ai fini
del SEE)

La Commissione delle comunità europee,

– visto il trattato
che istituisce la Comunità europea,

– vista la direttiva 92/50/CEE,
del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli
appalti pubblici di servizi[1], in particolare l’articolo 22, la
direttiva 93/36/CEE, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di
aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture[2], in particolare
l’articolo 14, la direttiva 93/37/CEE, del 14 giugno 1993, che
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
lavori[3], in particolare l’articolo 35, paragrafo 2, nonché la
direttiva 93/38/CEE , del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di
appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che
forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel
settore delle telecomunicazioni[4], in particolare l’articolo 39,
paragrafo 2, e l’articolo 40, paragrafi 2 e 3, considerando quanto
segue:

(1) Le direttive 92/50/CEE, 93/36/CEE, 93/37/CEE et 93/38/CEE
stabiliscono l’obbligo di pubblicare bandi di gara nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità europee per le procedure che entrano nei loro
campi di applicazione e specificano gli elementi che devono figurare
obbligatoriamente in questi avvisi; le suddette direttive stabiliscono
inoltre “modelli di bandi” che devono essere utilizzati dalle
amministrazioni aggiudicatrici; tale obbligo deriva dall’articolo 9,
paragrafo 4, della direttiva 93/36/CEE, dall’articolo 11, paragrafo 6,
della direttiva 93/37/CEE, dall’articolo 17, paragrafo 1, della
direttiva 92/50/CEE, nonché dagli articoli 21, paragrafi 1 e 4, 22,
paragrafi 2, e 24, paragrafo 1, della direttiva 93/38/CEE.

(2) La
Commissione ha adottato una raccomandazione (91/561/CEE) il 24 ottobre
1991[5] e una comunicazione il 30 dicembre 1992[6]; essa ha inoltre
raccomandato l’impiego di taluni modelli “standard” di bando di gara
d’appalto per forniture e per lavori; questi modelli “standard” sono
diversi dai modelli figuranti negli allegati delle direttive.

(3) E’
ora opportuno modificare i modelli di bando di gara contenuti nelle
direttive al fine di contribuire a semplificare l’applicazione delle
disposizioni in materia di pubblicità adattandoli nel contempo ai
mezzi elettronici sviluppati nel quadro del sistema d’informazione
sugli appalti pubblici (SIMAP), istituito dalla Commissione in
cooperazione con gli Stati membri. Inoltre, l’utilizzo di modelli di
formulari nonché l’eventuale ricorso al Vocabolario comune per gli
appalti (Common Procurement Vocabulary – CPV) faciliteranno l’accesso
all’informazione e contribuiranno ad una più grande trasparenza degli
appalti. Ai fini di una maggiore chiarezza, è dunque opportuno
sostituire i predetti allegati con i modelli di formulari.

(4) Le
misure di cui alla presente direttiva sono conformi a i pareri del
comitato consultivo per gli appalti pubblici, nonché quello per gli
appalti nel settore delle telecomunicazioni,

HA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:

Articolo 1

1. L’allegato IV della direttiva 93/36/CEE è
sostituito dal testo dell’allegato I di cui alla presente direttiva.

2. Gli allegati IV, V e VI della direttiva 93/37/CEE sono sostituiti
rispettivamente dal testo degli allegati II, III et IV di cui alla
presente direttiva.

3. Gli allegati III e IV della direttiva
92/50/CEE sono sostituiti dal testo rispettivamente degli allegati V e
VI di cui alla presente direttiva.

4. Gli allegati XII – XV, XVII e
XVIII della direttiva 93/38/CEE sono sostituiti dal testo
rispettivamente dagli allegati VII – XII di cui alla presente
direttiva.

Articolo 2

1. Gli Stati membri mettono in vigore le
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
per conformarsi alla presente direttiva entro il 1 maggio 2002. Essi
ne informano immediatamente la Commissione.

2. Quando gli Stati
membri adottano le disposizioni di cui all’articolo 1, queste
contengono un riferimento alla presente direttiva oppure sono
corredate di un siffatto riferimento all’atto della loro pubblicazione
ufficiale. Le modalità del suddetto riferimento sono decise dagli
Stati membri.

Articolo 3

La presente direttiva entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.

Articolo 4

Gli Stati membri sono
destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, il 13-09-2001
Per la Commissione Frits Bolkestein Membro della Commissione

[1] GU
n. L 209/1 del 24.7.1992. Direttiva modificata dalla direttiva
97/52/CE, del 13.10.1997, GU n. L 328/1 del 28.11.1997.
[2] GU n. L
199/1 del 9.8.1993. Direttiva modificata dalla direttiva 97/52/CE.

[3] GU n. L 199/54 del 9.8.1993. Direttiva modificata dalla direttiva
97/52/CE.
[4] GU n. L 199/84 del 9.8.1993. Direttiva modificata dalla
direttiva 98/4/CE del 16.2.1998, GU n. L 101/1 del 1.4.1998.
[5] GU
n. L 305/19 del 6.11.1991.
[6] Comunicazione della Commissione
relativa ai formulari da utilizzare da parte delle amministrazioni
aggiudicatrici per l’entrata in vigore della direttiva 90/531/CEE, GU
n. S 252 A del 30.2.1992, pag. 1.

ALLEGATI

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