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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 dicembre 2002: ...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 dicembre 2002: Disposizioni urgenti per fronteggiare i danni conseguenti ai gravi fenomeni eruttivi connessi all'attivita' vulcanica dell'Etna nel territorio della provincia di Catania, per la mitigazione del rischio idrogeologico e idrico, per il potenziamento e l'attuazione delle reti radar e pluvio-idrometriche nel territorio nazionale ed altre misure urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3260). (GU n. 2 del 3-1-2003)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 dicembre 2002

Disposizioni urgenti per fronteggiare i danni conseguenti ai gravi
fenomeni eruttivi connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna nel
territorio della provincia di Catania, per la mitigazione del rischio
idrogeologico e idrico, per il potenziamento e l’attuazione delle
reti radar e pluvio-idrometriche nel territorio nazionale ed altre
misure urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3260).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data
29 ottobre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 258 del 4 novembre 2002 con il quale e stato dichiarato
lo stato di emergenza in relazione ai gravi fenomeni eruttivi
connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna nel territorio della
provincia di Catania ed agli eventi sismici concernenti la medesima
area, fino al 31 marzo 2003;
Visto l’art. 2, comma 7, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, e
successive modificazioni ed integrazioni, concernente la
realizzazione di un programma di potenziamento delle reti di
monitoraggio meteo-idro-pluviometrico mirato alla copertura omogenea
del territorio nazionale;
Visto l’art. 1, comma 6, del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365,
che, per l’attuazione del citato programma di potenziamento delle
reti di monitoraggio meteo-idro-pluviometriche prevede l’adozione di
ordinanze di cui all’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992,
n. 225;
Visto, inoltre, l’art. 1, comma 7 del decreto-legge 12 ottobre
2000, n. 279, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre
2000, n. 365, con il quale, nell’ambito del potenziamento delle reti
di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico, e’ prevista l’adozione di
un programma per assicurare un’adeguata copertura di radar
meteorologici del territorio nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data
14 gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 23 del 28 gennaio 2002, con il quale lo stato di
emergenza per la crisi di approvvigionamento idro-potabile nel
territorio delle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo
e Trapani e’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2002, con
contestuale nomina del Presidente della Regione siciliana –
Commissario delegato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data
16 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 120 del 24 maggio 2002, con il quale e’ stato dichiarato
lo stato di emergenza in relazione alla crisi di approvvigionamento
idro-potabile nei territori delle province di Messina, Catania,
Siracusa e Ragusa fino al 31 dicembre 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
dicembre 2002, con il quale lo stato di emergenza in relazione alla
crisi di approvvigionamento idro-potabile in atto nel territorio
delle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Trapani,
Messina, Catania, Siracusa e Ragusa e’ stato prorogato fino al 31
dicembre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24
maggio 2001, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
in relazione alla crisi di approvvigionamento idrico che ha colpito
la regione Umbria, fino al 31 dicembre 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 dicembre 2001, concernente la dichiarazione, fino al 31 dicembre
2002, dello stato di emergenza in relazione alla crisi di
approvvigionamento idrico che ha colpito la regione Basilicata;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 dicembre 2001, concernete la proroga, fino al 31 dicembre 2002,
dello stato di emergenza in relazione alla crisi di
approvvigionamento idrico che ha colpito la regione Puglia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio in data 11 dicembre
2002, con il quale lo stato di emergenza in relazione alla crisi di
approvvigionamento idrico che ha colpito le regioni Puglia e
Basilicata e’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 5 del 7 gennaio 2002, concernente la proroga,
fino al 31 dicembre 2003, dello stato di emergenza in ordine a,
situazioni emergenziali connesse al sistema delle risorse idriche in
Sardegna;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 maggio 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino all’8 maggio
2003, lo stato di emergenza, a seguito degli eventi alluvionali ed ai
dissesti idrogeologici del 3, 4 e 5 maggio 2002, nel territorio delle
province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Biella ed
Alessandria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 maggio 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino all’8 maggio
2003, lo stato di emergenza nel territorio delle province di Varese,
Como, Milano e Bergamo colpito dall’eccezionale evento atmosferico
del 3, 4 e 5 maggio 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 maggio 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 16 maggio
2003, lo stato di emergenza nel territorio delle province di Bologna
e Modena colpito dall’eccezionale evento atmosferico verificatosi nel
periodo dal 6 al 12 maggio 2002 e nel territorio delle province di
Ferrara e Ravenna in conseguenza della piena del Po che ha causato
pericolosi spiaggiamenti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 maggio 2002, concernente l’estensione temporale dello stato di
emergenza nel territorio delle province di Varese, Como, Milano e
Bergamo colpito dall’eccezionale evento atmosferico verificatosi nel
periodo dal 3 al 12 maggio 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
6 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 6 giugno
2003, lo stato di emergenza nel territorio delle province di Cuneo,
Torino ed Asti colpito dall’eccezionale evento atmosferico del 9, 10
e 11 maggio 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 14 giugno
2003, lo stato di emergenza nel territorio delle province di
Pordenone, Udine e Gorizia colpito dall’eccezionale evento
atmosferico del 5 giugno 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 14 giugno
2003, lo stato di emergenza nel territorio delle province di Torino,
Biella, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola colpito
dall’eccezionale evento atmosferico del 4, 5 e 6 giugno 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 luglio 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31 luglio
2003, lo stato di emergenza nel territorio della provincia di Cuneo
colpito dall’alluvione del 14, 15 e 16 luglio 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
2 agosto 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31 luglio
2003, lo stato di emergenza nel territorio della regione Veneto in
relazione agli eventi atmosferici dal 2 al 5 maggio 2002, dal 23 al
27 maggio 2002 e dal 23 giugno al 25 giugno 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 97 del 26 aprile 2002, con il quale e’ stato prorogato,
fino al 31 dicembre 2002, lo stato di emergenza nella regione
Calabria per gli eventi alluvionali dei giorni 9 e 10 settembre 2000
e per quelli che hanno colpito il versante ionico nel periodo dal 29
settembre ai primi di ottobre 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21
dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 1 del 2 gennaio 2002, concernente la proroga, fino al 31
dicembre 2002, dello stato di emergenza in relazione agli eventi
alluvionali e dissesti idrogeologici del novembre e dicembre 1996,
del gennaio 1997 del 5 e 6 maggio 1998 e del 14, 15 e 16 dicembre
1999, verificatisi nel territorio della regione Campania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
dicembre 2002, con il quale lo stato di emergenza derivante da
calamita’ naturali conseguenti ad eventi alluvionali verificatisi nei
giorni 5 e 6 maggio 1998 nel territorio dei comuni di Sarno,
Quindici, Siano, Bracigliano e San Felice a Cancello e’ stato
prorogato fino al 31 dicembre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 dicembre 2001, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31
dicembre 2002, lo stato di emergenza nei territori delle regioni
Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia,
Toscana, Puglia e provincie autonome di Trento e Bolzano in ordine a
situazioni emergenziali conseguenti agli eventi alluvionali
verificatisi nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2000;
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