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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 agosto 2002: ...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 agosto 2002: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3239). (GU n. 199 del 26-8-2002)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 agosto 2002

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3239).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 aprile 2002, concernente la dichiarazione di “grande evento” della
cerimonia di canonizzazione del Beato Padre Pio da Pietrelcina;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3
maggio 2002, n. 3201, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 103 del 4 maggio 2002, recante “Interventi
urgenti conseguenti alla dichiarazione di “grande evento della
cerimonia di canonizzazione del Beato Padre Pio da Pietrelcina”;
Considerato che, per il corretto svolgimento delle manifestazioni
connesse al predetto “grande evento”, un ruolo fondamentale e’ stato
svolto dalle organizzazioni di volontariato;
Ritenuto necessario, al fine di provvedere al rimborso dovuto alle
organizzazioni di volontariato ed ai datori di lavoro, attribuire,
con procedure atte ad accelerare il perfezionamento delle procedure,
i fondi necessari a provvedere alla relativa liquidazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 gennaio 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31
dicembre 2002, lo stato di emergenza ambientale nella laguna di
Orbetello;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 23 aprile 2002, n. 3198,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 102
del 3 maggio 2002, recante “Disposizioni urgenti per il risanamento
ambientale della laguna di Orbetello”;
Vista la nota n. 22 del 23 maggio 2002, con la quale il sindaco del
comune di Orbetello, in qualita’ di soggetto attuatore degli
interventi immediati e di urgenza nell’ambito della laguna di
Orbetello, ha rappresentato l’esigenza di potersi avvalere,
nell’espletamento delle proprie attivita’, di ulteriori deroghe alla
vigente normativa rispetto a quelle gia’ previste nella predetta
ordinanza n. 3198/2002;
Atteso che le richieste inoltrate dal sindaco del comune di
Orbetello sono finalizzate a garantire una maggiore efficacia e
tempestivita’ dell’azione in rapporto all’emergenza in atto;
Considerato che le esigenze sopra esposte trovano conforto nella
nota n. 101/9482/8.6.2. del 13 giugno 2002, con la quale il
presidente della giunta regionale della Toscana ha espresso l’assenso
all’introduzione delle ulteriori deroghe richieste dal sindaco di
Orbetello;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14
marzo 2000, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza nel
territorio di alcuni comuni della provincia di Roma colpiti
dall’evento sismico verificatosi l’11 marzo 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
giugno 2002, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2002, dello
stato di emergenza nel territorio della provincia di Roma, colpito
dagli eventi sismici dell’11 marzo 2000;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 31 marzo 2000, n. 3047,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 88
del 14 aprile 2000, recante “Primi interventi urgenti diretti a
fronteggiare i danni conseguenti all’evento sismico del giorno
11 marzo 2000 che ha colpito alcuni comuni del territorio della
provincia di Roma”;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 30 giugno 2000, n. 3061,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 156
del 6 luglio 2000, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile”;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 14 dicembre 2000, n. 3098,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 299
del 23 dicembre 2000, recante “Ulteriori disposizioni urgenti di
protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali dei mesi di
settembre, ottobre e novembre 2000 e altre misure di protezione
civile”;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 24 gennaio 2002, n. 3175,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 25
del 30 gennaio 2002, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile”;
Vista la nota n. 1883 del 19 giugno 2002, con la quale l’assessore
all’ambiente della regione Lazio ha manifestato l’esigenza di
prorogare i contratti a tempo determinato del personale utilizzato
per gli adempimenti della struttura di supporto del commissario
delegato, attivata in Cerreto Laziale;
Ritenuto imprescindibile ed urgente consentire la celere
prosecuzione e realizzazione di ogni e qualsiasi intervento volto a
consentire il completo assolvimento degli adempimenti attribuiti al
commissario delegato, e dei relativi interventi tesi a fronteggiare
la calamita’ verificatasi a seguito del sisma che ha investito il
territorio dell’alto Lazio l’11 marzo 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
3 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 106 dell’8 maggio 2002, concernente la dichiarazione
dello stato di emergenza nella laguna di Marano Lagunare e Grado;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 3 giugno 2002, n. 3217,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 132
del 7 giugno 2002, recante “Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza socio-ambientale determinatasi nella laguna di Marano
Lagunare e Grado”;
Vista la nota n. Gab/2002/6224/BO1 del 19 giugno 2002, con la quale
il Gabinetto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio, a seguito di un refuso riscontrato nel testo
dell’ordinanza n. 3217/2002, ha chiesto una rettifica della citata
ordinanza;
Considerato opportuno, al fine di consentire la corretta
applicazione del testo dell’ordinanza n. 3217/2002, dare corso alle
esposte richieste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 22 del 26 gennaio 2002, con il quale e’ stato prorogato,
fino al 31 dicembre 2002, lo stato di emergenza in ordine alla
situazione di crisi socio-economico-ambientale del bacino idrografico
del fiume Sarno;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 22 marzo 2002, n. 3186,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 78
del 3 aprile 2002, recante “Ulteriori disposizioni per fronteggiare
l’emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nel bacino
idrografico del fiume Sarno”;
Vista la nota GAB/2002/3904/B02 del 9 aprile 2002, con la quale il
Gabinetto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio,
ha chiesto di modificare l’art. 6 dell’ordinanza n. 3186/2002;
Vista la nota prot. n. 61712/GAB del 15 luglio 2002, con la quale
il presidente della regione Campania manifesta il proprio consenso a
modificare l’ordinanza n. 3186/2002;
Ritenuto necessario dare corso alle sopra esposte richieste, in
quanto le medesime consentono di assicurare l’attuazione degli
interventi previsti dall’ordinanza n. 3186/2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19
luglio 2002 con il quale e’ stata disposta la proroga, fino al 30
novembre 2003, dello stato di emergenza nel territorio della
provincia di Potenza colpito dall’evento sismico del 1998;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 30 giugno 2000, n. 3061,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 156
del 6 luglio 2000, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile”;
Vista la nota n. 20068/7101 del 15 maggio 2002 del presidente della
regione Basilicata con la quale si richiede la proroga del termine
per la concessione di contributi alle famiglie sgomberate che hanno
reperito una autonoma sistemazione;
Atteso che, la proroga cosi’ richiesta consente ai nuclei familiari
che ancora non sono rientrati nelle abitazioni oggetto degli
interventi di ricostruzione, di usufruire di un contributo
straordinario volto a fronteggiare lo stato emergenziale e di grave
disagio subito dagli stessi, in analogia a quanto gia’ avvenuto in
situazioni similari;
Vista la nota n. 29091/7101 del 9 luglio 2002, con la quale la
regione Basilicata esprime il proprio assenso alla proroga di cui
sopra;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio della provincia di Verbano-Cusio-Ossola,
interessato da situazioni di rischio conseguenti al fenomeno di
invaso epiglaciale nel ghiacciaio del Belvedere del Monte Rosa;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 4 luglio 2002, n. 3227,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 161 dell’11 luglio 2002,
recante “Disposizioni urgenti conseguenti alla grave situazione di
rischio causata dal fenomeno di invaso epiglaciale nel ghiacciaio del
Belvedere del…

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