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DECRETO 1 luglio 2002: Approvazione della deliberazione del commissari...

DECRETO 1 luglio 2002: Approvazione della deliberazione del commissario straordinario dell'AGEA 7 giugno 2002, n. 31, concernente l'istituzione di una Camera arbitrale e di uno Sportello di conciliazione per la risoluzione semplificata delle controversie di competenza AGEA. (GU n. 183 del 6-8-2002- Suppl. Ordinario n.162)

(Decreto n. 743).

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il decreto legislativo n. 165 del 27 maggio 1999 e successive
modificazioni, concernente la soppressione dell’AIMA e istituzione
dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma
dell’art. 11 della legge n. 59 del 15 marzo 1997;
Visto lo Statuto dell’AGEA;
Visto il regolamento (CE) n. 1663 del 7 luglio 1995 della Commissione
che stabilisce modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n.
729/70 per quanto concerne la procedura di liquidazione dei conti del
FEOGA sezione “Garanzia”;
Visto il regolamento (CE) n. 1257 del 17 maggio 1999 del Consiglio e
successive modificazioni, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte
del FEOGA “Orientamento” e “Garanzia”;
Visto il regolamento (CE) n. 1258 del 17 maggio 1999 del Consiglio e
successive modificazioni, relativo al finanziamento della politica
agricola comune;
Visto il regolamento (CE) n. 1259 del 17 maggio 1999 del Consiglio e
successive modificazioni, che stabilisce norme comuni relative ai
regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola
comune;
Visto il regolamento (CE) n. 1260 del 21 giugno 1999 del Consiglio e
successive modificazioni recante disposizioni generali sui Fondi
strutturali;
Visto il regolamento (CE) n. 2390 del 25 ottobre 1999 della
Commissione e successive modificazioni ed integrazioni, recante
modalita’ di applicazione del regolamento (CE) 1663/1995 per quanto
riguarda la forma e il contenuto delle informazioni contabili che gli
Stati membri devono tenere a disposizione della Commissione nel
quadro della liquidazione dei conti FEOGA, Sezione “Garanzia”;
Visto il regolamento (CE) n. 1685 del 28 luglio 2000 della
Commissione e successive modificazioni recante disposizioni di
applicazione del regolamento (CE) 1260/1999 del Consiglio per quanto
riguarda l’ammissibilita’ delle spese concernenti le operazioni
cofinanziate dai Fondi strutturali;
Visto il regolamento (CE) n. 963 del 17 maggio 2001 della Commissione
e successive modificazioni, recante modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 1259/1999 del Consiglio per quanto riguarda il
sostegno supplementare comunitario e la trasmissione di informazioni
alla Commissione;
Vista la decisione 94/442/CE del 1 luglio 1994 della Commissione,
relativa all’istituzione di una procedura di conciliazione nel quadro
della liquidazione dei conti del FEOGA, sezione “Garanzia”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 118 del 7 aprile
2000 e successive modificazioni, recante norme per la semplificazione
del procedimento per la disciplina degli albi dei beneficiari di
provvidenze di natura economica, a norma dell’art. 20, comma 8, della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Considerato che i regolamenti comunitari sopra richiamati, nonche’ il
regolamento U.E. n. 445/2002, prevedono la rendicontazione da parte
dell’AGEA delle spese legittimamente sostenute nell’annualita’ di
riferimento, ponendo l’esigenza di definire tutte le controversie
eventualmente insorte entro tale termine;
Considerato che i tempi occorrenti per 1’espletamento dei relativi
giudizi in via ordinaria rendono estremamente difficile rispettare
tale termine e che una significativa quantita’ di controversie in
ragione di tali possibili ritardi rischia concretamente di non
consentire la tempestiva rendicontazione delle relative spese;
Valutato che la situazione determinatasi comporterebbe il non pieno
utilizzo delle risorse assegnate all’Italia dalla U.E., producendo un
danno sia ai beneficiari sia allo Stato stesso;
Considerato peraltro che per far fronte in modo tempestivo alle
eventuali necessita’ finanziarie derivanti dalla possibile
conclusione del contenzioso a favore dei beneficiari in annualita’
successive occorrerebbe realizzare, con fondi nazionali, stanziamenti
suppletivi utili a coprire tali esigenze e che cio’ violerebbe i
profili di concorrenza comunitaria, oltre che essere estremamente
oneroso per le risorse statali;
Ritenuto di risolvere il problema attraverso la organizzazione di
apposite procedure di conciliazione e procedure arbitrali a cui
devolvere la risoluzione, in via semplificata, delle predette
controversie nel pieno rispetto dei diritti dei beneficiari e nella
positiva considerazione dell’urgenza di rispettare i termini posti
dall’ordinamento comunitario;
Valutata positivamente la possibilita’ di ricorrere a tali procedure
di risoluzione delle controversie, alternative alla giurisdizione
ordinaria, perfettamente aderenti con i contenuti del nostro sistema
normativo, ed espressione primaria del potere organizzatorio dei
soggetti pubblici, in piena sintonia con l’ordinamento comunitario,
assicurando procedure facilmente accessibili e meno onerose per una
equa, tempestiva e trasparente composizione delle controversie;
Visti gli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile che
prevedono la possibilita’ di ricorrere, al fine di semplificare le
procedure di risoluzione delle controversie, a procedure arbitrali
nonche’ di conciliazione;
Vista la deliberazione del commissario straordinario AGEA n. 31 del 7
giugno 2002 con la quale sono stati definiti i principi cui devono
ispirarsi le procedure di risoluzione semplificata delle controversie
di competenza AGEA, mediante la realizzazione di una Camera arbitrale
e di uno Sportello di conciliazione;
Ritenuto di approvare tale deliberazione in quanto rispondente ad
esigenze di semplificazione delle procedure nell’interesse dei
beneficiari e dell’Amministrazione;

Decreta:

E’ approvata la deliberazione del commissario straordinario AGEA n.
31 del 7 giugno 2002, nel testo allegato al presente decreto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 1 luglio 2002
Il Ministro: Alemanno

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