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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 20 giugno 2002, n.121: Testo del de...

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 20 giugno 2002, n.121: Testo del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, coordinato con la legge di conversione 1 agosto 2002, n. 168 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 48), recante: 'Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza nella circolazione stradale'. (GU n. 183 del 6-8-2002)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 20 giugno 2002, n.121

Testo del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, coordinato con la
legge di conversione 1 agosto 2002, n. 168 (in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 48), recante: “Disposizioni urgenti per garantire
la sicurezza nella circolazione stradale”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dall’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
in caratteri corsivi.

Tali modifiche sul terminale sono riportate tra i segni ((…))

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
(( 1. Le disposizioni degli articoli 2 e 8 del decreto legislativo
15 gennaio 2002, n. 9, hanno effetto a decorrere dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2. Le disposizioni dell’articolo 11 del decreto legislativo
15 gennaio 2002, n. 9, hanno effetto a decorrere dalla data di
entrata in vigore del presente decreto.
3. All’articolo 152 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni, dopo il comma 1-bis, e’ inserito il
seguente:
“1-ter. Durante la marcia sulle autostrade e sulle strade
extraurbane principali e’ obbligatorio l’uso delle luci di posizione,
delle luci della targa, dei proiettori anabbaglienti e, se
prescritte, delle luci d’ingombro”.
4. L’articolo 12 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9, e’
abrogato.))

Riferimenti normativi:
– Il testo degli articoli 2, 8 e 11 del decreto legislativo
15 gennaio 2002, n. 9, recante disposizioni integrative e correttiva
del nuovo codice della strada, a norma dell’art. 1, comma 1, della
legge 22 marzo 2001, n. 85 (Delega al Governo per la revisione del
nuovo codice della strada), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
12 febbraio 2002, n. 36, supplemento ordinario, e’ il seguente:
“Art. 2. – 1. All’art. 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. Sulle strade ed aree pubbliche sono vietate le competizioni
sportive con veicoli o animali e quelle atletiche, salvo
autorizzazione. L’autorizzazione e’ rilasciata dal comune in cui
devono avere luogo le gare atletiche e ciclistiche e quelle con
animali o con veicoli a trazione animale. Essa e’ rilasciata dalla
regione e dalle province autonome di Trento e di Bolzano per le gare
atletiche, ciclistiche e per le gare con animali o con veicoli a
trazione animale che interessano piu’ comuni.
Per le gare con veicoli a motore l’autorizzazione e’ rilasciata,
sentite le federazioni nazionali sportive competenti e dandone
tempestiva informazione all’autorita’ di pubblica sicurezza:
dalla regione e dalle province autonome di Trento e di Bolzano
per le strade che costituiscono la rete di interesse nazionale;
dalla regione per le strade regionali;
dalle province per le strade provinciali;
dai comuni per le strade comunali.
Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle quali le
gare sono subordinate. ;
b) al comma 2, le parole: “quelle di competenza del prefetto
sono sostituite dalle seguenti: “le altre ;
c) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. Per le autorizzazioni relative alle competizioni motoristiche
i promotori devono richiedere il nulla osta per la loro effettuazione
al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, allegando il
preventivo parere del C.O.N.I.
Per consentire la formulazione del programma delle competizioni
da svolgere nel corso dell’anno, qualora venga riconosciuto il
carattere sportivo delle stesse e non si creino gravi limitazioni al
servizio di trasporto pubblico, nonche’ al traffico ordinario, i
promotori devono avanzare le loro richieste entro il
trentuno dicembre dell’anno precedente. Il preventivo parere del
C.O.N.I. non e’ richiesto per le manifestazioni di regolarita’ a cui
partecipano i veicoli di cui all’art. 60, purche’ la velocita’
imposta sia per tutto il percorso inferiore a 40 km/h e la
manifestazione sia organizzata in conformita’ alle norme tecnico
sportive della federazione di competenza. ;
d) al comma 4, nel primo periodo, dopo le parole: “deve essere
richiesta , le parole: “alla prefettura sono soppresse e le parole:
“dei lavori pubblici, dei trasporti, sono sostituite dalle seguenti:
“delle infrastrutture e dei trasporti, ;
e) il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
“5. Nei casi in cui, per motivate necessita’, si debba inserire
una competizione non prevista nel programma, i promotori, prima di
chiedere l’autorizzazione di cui al comma 4, devono richiedere al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il nulla osta di cui
al comma 3 almeno sessanta giorni prima della competizione.
L’autorita’ competente puo’ concedere l’autorizzazione a spostare la
data di effettuazione indicata nel programma quando gli organi
sportivi competenti lo richiedano per motivate necessita’, dandone
comunicazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. ;
f) al comma 6, nel primo periodo, le parole: “L’autorizzazione
alla prefettura sono sostituite dalle seguenti: “Per tutte le
competizioni sportive su strada, l’autorizzazione ;
g) dopo il comma 6, sono inseriti i seguenti:
“6-bis. Quando la sicurezza della circolazione lo renda
necessario, nel provvedimento di autorizzazione di competizioni
ciclistiche su strada, puo’ essere imposta la scorta da parte di uno
degli organi di cui all’art. 12, comma 1, ovvero, in loro vece o in
loro ausilio, di una scorta tecnica effettuata da persone munite di
apposita abilitazione. Qualora sia prescritta la scorta di polizia,
l’organo adito puo’ autorizzare gli organizzatori ad avvalersi in sua
vece o in suo ausilio, della scorta tecnica effettuata a cura di
personale abilitato, fissandone le modalita’ ed imponendo le relative
prescrizioni.
6-ter. Con disciplinare tecnico, approvato con provvedimento
dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di
concerto con il Ministero dell’interno, sono stabiliti i requisiti e
le modalita’ di abilitazione delle persone autorizzate ad eseguire la
scorta tecnica ai sensi del comma 6-bis, i dispositivi e le
caratteristiche dei veicoli adibiti al servizio di scorta nonche’ le
relative modalita’ di svolgimento. L’abilitazione e’ rilasciata dal
Ministero dell’interno.
6-quater. Per le competizioni ciclistiche o podistiche, ovvero
con altri veicoli non a motore o con pattini che si svolgono
all’interno del territorio comunale, o di comuni limitrofi, tra i
quali vi sia preventivo accordo, la scorta puo’ essere effettuata
dalla polizia municipale coadiuvata, se necessario, da scorta tecnica
con personale abilitato ai sensi del comma 6-ter. ;
h) dopo il comma 7 e’ inserito il seguente:
“7-bis. Salvo che, per particolari esigenze connesse
all’andamento plano-altimetrico del percorso, ovvero al numero dei
partecipanti, sia necessaria la chiusura della strada, la validita’
dell’autorizzazione e’ subordinata, ove necessario, all’esistenza di
un provvedimento di sospensione temporanea della circolazione in
occasione del transito dei partecipanti ai sensi dell’art. 6, comma
1, ovvero, se trattasi di centro abitato, dell’ art. 7, comma 1.”;
i) il comma 8 e’ sostituito dal seguente:
“8. Fuori dei casi previsti dal comma 8-bis, chiunque organizza
una competizione sportiva indicata nel presente articolo senza
esserne autorizzato nei modi previsti e’ soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro centotrentuno ad
euro cinquecentoventiquattro, se si tratta di competizione sportiva
atletica, ciclistica o con animali ovvero di una somma da euro
seicentocinquantacinque ad euro duemilaseicentoventitre, se si tratta
di competizione sportiva con veicoli a motore. In ogni caso
l’autorita’ amministrativa dispone l’immediato divieto di effettuare
la competizione, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del
titolo VI. ;
l) dopo il comma 8 e’ inserito il seguente:
“8-bis. Chiunque organizza una competizione sportiva in velocita’
con veicoli a motore indicata nel presente articolo senza esserne
autorizzato nei modi previsti e’ punito con l’arresto da uno ad otto
mesi e con l’ammenda da euro cinquecento ad euro cinquemila. Alla
stessa pena soggiace chiunque, a qualsiasi titolo, partecipa alla
competizione non autorizzata. All’accertamento del reato consegue la
sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da
due a sei mesi ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. In
ogni …

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