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CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, DEL DECRETO L...

CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, DEL DECRETO LEGGE 23 GENNAIO 1993, N.16 CONCERNENTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI, SUI TRASFERIMENTI DI IMMOBILI DI CIVILE ABITAZIONE, DI TERMINI PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SITUAZIONI E PENDENZE TRIBUTARIE, PER LA SOPPRESSIONE DELLA RITENUTA SUGLI INTERESSI, PREMI ED ALTRI FRUTTI DERIVANTI DA DEPOSITI E CONTI CORRENTI INTERBANCARI, NONCHÉ ALTRE DISPOSIZIONI TRIBUTARIE

LEGGE 24 MARZO 1993, N.75
(stralcio)
——————————————————————————–

(G.U.
24-3-1993, n.69)

CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI ED
INTEGRAZIONI, DEL DECRETO LEGGE 23 GENNAIO 1993, N.16 CONCERNENTE
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI, SUI TRASFERIMENTI DI
IMMOBILI DI CIVILE ABITAZIONE, DI TERMINI PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA
DELLE SITUAZIONI E PENDENZE TRIBUTARIE, PER LA SOPPRESSIONE DELLA
RITENUTA SUGLI INTERESSI, PREMI ED ALTRI FRUTTI DERIVANTI DA DEPOSITI
E CONTI CORRENTI INTERBANCARI, NONCHÉ ALTRE DISPOSIZIONI
TRIBUTARIE

Art.1
1. L’art.129, secondo comma, del testo unico delle
imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22-12-1986, n.917, come sostituito dall’art.11, primo
comma, lettera h), della legge 30-12-1991, n.413, deve intendersi
applicabile anche per la determinazione del reddito imponibile delle
unità immobiliari urbane non di lusso, secondo i criteri di cui alla
legge 2-7-1949, n.408, direttamente adibite ad abitazione principale
del possessore e dei suoi familiari, quando il canone che sarebbe
ritraibile, per effetto di regimi di determinazione legale, dalla
locazione di tali unità, ridotto del 25 per cento, risulti inferiore
per oltre un quinto al reddito medio ordinario risultante
dall’applicazione delle tariffe d’estimo di cui al decreto del
Ministro delle finanze 27-9-1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n.229 del 30-9-1991, supplemento straordinario n.9; in tale caso il
reddito imponibile è determinato in misura pari a quella del canone
ritraibile ridotto del 25 per cento. Per le unità immobiliari site
nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano
e di Burano, la presente disposizione si applica con riferimento al
canone ritraibile ridotto del 40 per cento. Per unità immobiliare
direttamente adibita ad abitazione principale deve intendersi quella
nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà,
usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano
abitualmente.
2. Agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari
pubblicati o emanati ed alle scritture private autenticate a decorrere
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché alle
scritture private non autenticate presentate per la registrazione
successivamente alla medesima data, si applicano le disposizioni di
cui ai commi da 1 a 5 dell’art.2 del decreto legge 7-2-1985, n.12,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5-4-1985, n.118, come
modificate dall’art.5-bis del decreto legge 29-10-1986, n.708,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23-12-1986, n.899, a
condizione che nell’atto di acquisto il compratore dichiari, a pena di
decadenza, <<di non possedere altro fabbricato o porzioni di
fabbricato idoneo ad abitazione e di volerlo adibire a propria
abitazione principale, anche avendo>> già usufruito, quale
acquirente, delle agevolazioni previste dall’art.1 della legge
22-4-1982, n.168, dall’art.2 del decreto legge 7-2-1985, n.12,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5-4-1985, n.118, nonché di
quelle previste dall’art.3, secondo comma, della legge 31-12-1991,
n.415, dall’art.5, secondo e terzo comma, dei decreti legge 21-1-1992,
n.14, 20-3-1992, n.237, e 20-5-1992, n.293, dall’art.2, secondo e
terzo comma, del decreto legge 24-7-1992, n.348, dall’art.1, secondo e
terzo comma, del decreto legge 24-9-1992, n.388, dall’art.1, secondo e
terzo comma, del decreto legge 24-11-1992, n.455, e dal presente
comma. Se gli immobili acquistati con i benefici previsti dal presente
comma vengono ceduti a titolo oneroso o gratuito prima del decorso del
termine di cinque anni dalla data dell’atto del loro acquisto, sono
dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura
ordinaria, con una soprattassa del 30 per cento delle imposte stesse,
ovvero, se si tratta di cessioni soggette all’imposta sul valore
aggiunto, è dovuta una penalità pari alla differenza tra l’aliquota
ordinaria dell’imposta sul valore aggiunto e quella agevolata,
aumentata del 30 per cento. La disposizione prevista dal precedente
periodo non si applica nel caso in cui il contribuente, entro un anno
dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici di cui al
presente comma, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a
propria abitazione principale.
3. Le disposizioni del secondo comma si
applicano, sempre che sussistano tutte le condizioni ed i requisiti
previsti, anche per gli atti pubblici formati, gli atti giudiziari
pubblicati o emanati e le scritture private autenticate
successivamente al 1ß gennaio 1992, se il contribuente, che non aveva
potuto richiedere i benefici che erano stabiliti dall’art.3, secondo
comma, della legge 31-12-1991, n.415, presenta istanza, a pena di
decadenza entro un anno dalla data dell’atto, all’ufficio del registro
competente, per usufruire delle agevolazioni e contestualmente
dichiara, ai sensi e con le modalità dell’art.4 della legge 4-1-1968,
n.15, la sussistenza delle condizioni e dei requisiti indicati dal
secondo comma; per gli atti pubblici formati, gli atti giudiziari
pubblicati o emanati, le scritture private autenticate e le scritture
private non autenticate già sottoposti alla registrazione nel predetto
periodo con l’assolvimento delle imposte in misura normale, si fa
luogo al rimborso delle medesime imposte se il contribuente, sempre
che sussistano le condizioni ed i requisiti sopra richiamati, con
istanza da presentarsi allo stesso ufficio presso il quale è stato
registrato l’atto di acquisto, presenta la dichiarazione sostitutiva
di cui al presente comma.
4- bis. Le persone fisiche non residenti del
territorio dello Stato possono effettuare il versamento dell’imposta
comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30-12-1992,
n.504, in unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre
prevista dal medesimo decreto, con applicazione degli interessi nella
misura del 3 per cento. Non si applicano, altresì, le sanzioni nei
confronti dei predetti soggetti che effettuano, entro la data del
15-12-1993, il versamento dell’imposta straordinaria immobiliare di
cui all’art.7 del decreto legge 11-7-1992, n.333, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8-8-1992, n.359; in tal caso sono dovuti
gli interessi nella misura sopra indicata.
4- ter. Ai fini
dell’applicazione dell’art.7, terzo comma, quarto periodo, del decreto
legge 11-7-1992, n.333, convertito, con modificazioni, dalla legge
8-8-1992, n.359, e dell’art.8, secondo comma, del decreto legislativo
30-12-1992, n.504, per i cittadini italiani non residenti nel
territorio dello Stato, si considera direttamente adibita ad
abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di
proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti
locata.
5. A decorrere dal periodo di imposta per il quale non è
ancora scaduto, alla data di entrata in vigore del presente decreto,
il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, è
abrogato il quarto comma dell’art.38 del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
22-12-1986, n.917.
5- bis. A decorrere dal periodo d’imposta per il
quale non è ancora scaduto, alla data di entrata in vigore del
presente decreto, il termine per la presentazione della dichiarazione
dei redditi, al quinto comma dell’art.38 del testo unico delle imposte
sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
22-12-1986, n.917, dopo le parole: <<all’ufficio delle
imposte>> sono inserite le seguenti: <<ed al comune ove è
ubicato l’immobile>>.

Art.2
<<1. Con decreto del Ministro
delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto ai sensi
dell’art.17 della legge 23-8-1988, n.400, è disposta la revisione
generale delle zone censuarie, delle tariffe d’estimo delle rendite
delle unità immobiliari urbane e dei criteri di classamento. Tale
revisione avverrà sulla base di criteri che, al fine di determinare la
redditività media ordinariamente ritraibile, facciano riferimento ai
valori del mercato degli immobili e delle locazioni ed avrà effetto
dal <<1o gennaio 1997>>(termine prorogato dall’art.1 della
L.349/95). Fino alla data del 31 dicembre 1993, restano in vigore e
continuano ad applicarsi con la decorrenza di cui all’art.4, quarto
comma, della legge 29-12-1990, n.405, le tariffe d’estimo e le rendite
già determinate in esecuzione del decreto del Ministro delle finanze
20-1-1990. Le tariffe e le rendite stabilite, per effetto di quanto
disposto dai commi 1-bis e 1-ter del presente articolo, con il decreto
legislativo di cui all’art.2 della legge di conversione del presente
decreto, si applicano per l’anno 1994 tuttavia, ai soli fini delle
imposte dirette, con esclusione delle imposte sostitutive di cui agli
artt. 25, terzo comma, e 58, secondo comma, della legge 30-12-1991,
n.413, si applicano dal 1o gennaio 1992 nei casi in cui risultino di
importo inferiore rispetto alle tariffe d’estimo, di cui al decreto
del Ministro delle finanze 27-9-1991, e ai decreti del Ministro delle
finanze 17-4-1992 e alle rendite determinate a seguito della revisione
disposta con il predetto decreto 20-1-1990. <<In tal caso i
contribuenti possono dedurre dal reddito complessivo ai fini
dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta sul
reddito delle persone giuridiche risultante dalla dichiarazione
relativa al periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore
del presente decreto, la differenza tra il reddito dei fabbricati
determinato sulla base delle tariffe d’estimo e delle rendite di cui
ai predetti decreti ministeriali, dichiarato per il periodo di imposta
precedente, e quello determinato sulla base delle…

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