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Norme di applicazione del Regolamento CE n. 2571/97, relativo alla ven...

Norme di applicazione del Regolamento CE n. 2571/97, relativo alla vendita a prezzo ridotto di burro e alla concessione di un aiuto per la crema, il burro e il burro concentrato, destinati alla fabbricazione di prodotti della pasticceria, di gelati e di altri prodotti alimentari.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 8 febbraio
2002
Norme di applicazione del Regolamento CE n. 2571/97, relativo
alla vendita a prezzo ridotto di burro e alla concessione di un aiuto
per la crema, il burro e il burro concentrato, destinati alla
fabbricazione di prodotti della pasticceria, di gelati e di altri
prodotti alimentari. (GU n. 141 del 18-6-2002- Suppl. Ordinario n.127)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 8 febbraio
2002
Norme di applicazione del Regolamento CE n. 2571/97, relativo
alla
vendita a prezzo ridotto di burro e alla concessione di un aiuto
per
la crema, il burro e il burro concentrato, destinati
alla
fabbricazione di prodotti della pasticceria, di gelati e di
altri
prodotti alimentari.
IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 1255/99 del
Consiglio, del 17 maggio
1999, che ha sostituito il regolamento (CEE )
n. 804/68 del Consiglio
del 27 giugno 1968, relativo
all’organizzazione comune dei mercati
nel settore del latte e dei
prodotti lattiero-caseari;
Visto il regolamento (CE) n. 2771/99
della Commissione, del 16
dicembre 1999 e successive modifiche,
integrazioni e codificazioni,
che stabilisce le modalita’ di
applicazione degli interventi sul
mercato del burro e della crema di
latte;
Visto il regolamento (CE) n. 2571/97 della Commissione,
del 15
dicembre 1997 relativo alla vendita a prezzo ridotto di burro
e alla
concessione di un aiuto per la crema, il burro ed il
burro
concentrato destinati alla fabbricazione di prodotti
della
pasticceria di gelati e di altri prodotti alimentari;
Visto
il regolamento (CE) n. 1258/99 del Consiglio, del 17 maggio
1999,
relativo al finanziamento della politica agricola comune;
Visto il
regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7
luglio 1995,
che stabilisce modalita’ di applicazione del regolamento
(CEE) n.
729/70 per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei
fondi
FEAOG, sezione “garanzia”;
Visto il regolamento (CEE) n. 3002/92
della Commissione, del 16
ottobre 1992, che stabilisce modalita’
comuni per il controllo
dell’utilizzazione o della destinazione
di prodotti provenienti
dall’intervento;
Visto il regolamento
(CEE) n. 2454/93 della Commissione del 2
luglio 1993, che fissa
talune disposizioni d’applicazione del
regolamento (CEE) n.
2913/92 del Consiglio che istituisce il codice
doganale comunitario
ed in particolare la parte IV bis, relativa al
controllo
dell’utilizzazione o della destinazione delle merci;
Viste le
circolari 6 aprile 1993, n. 8, del Ministero
dell’agricoltura
e delle foreste e 25 marzo 1994, n. 3, del Ministero
delle risorse
agricole, alimentari e forestali, con le quali sono
state
impartite disposizioni per l’applicazione delle
norme
comunitarie relative al controllo sugli scambi
intracomunitari di
prodotti del settore lattiero-caseario provenienti
dall’intervento o
che usufruiscono di aiuti e sono vincolati a
destinazioni o
utilizzazioni particolari;
Visto il decreto
ministeriale 25 maggio 1992, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 132 del 6 giugno
1992, concernente
l’applicazione del regolamento CEE n. 570/88
relativo alla
vendita di burro a prezzo ridotto e alla concessione di
un aiuto,
per la crema, il burro e il burro concentrato destinati
alla
fabbricazione di prodotti della pasticceria, di gelati e di
altri
prodotti alimentari;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999,
n. 165, relativo alla
soppressione dell’AIMA e istituzione
dell’Agenzia per le erogazioni
in agricoltura (AGEA), a norma
dell’articolo 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59;
Visto il
decreto legislativo 15 giugno 2000 n. 188 contenente
disposizioni
integrative e correttive del decreto legislativo 27
maggio 1999 n.
165;
Visto il decreto-legge 22 ottobre 2001 n. 381
contenente
disposizioni urgenti concernenti l’Agenzia per le
erogazioni in
agricoltura (AGEA), l’anagrafe bovina e l’Ente irriguo
umbro-toscano;
Considerata la necessita’ di disciplinare il
rilascio dei
riconoscimenti e delle autorizzazioni in conformita’
alla richiamata
normativa comunitaria, abrogando le precedenti
disposizioni;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, contenente
disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia
alle Comunita’ Europee, ed in particolare l’articolo 4,
comma 3;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i
rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano,
espresso nella seduta del 20 dicembre 2001;

Decreta:
Art. 1.
1.
Il presente decreto detta norme di applicazione del regolamento
(CE)
n. 2571/97 della Commissione, del 15 dicembre 1997, in
seguito
denominato “regolamento”.

Art. 2.
1. I riconoscimenti di cui all’articolo 10 del
“regolamento” sono
rilasciati dalle Regioni e dalle province
autonome di Trento e
Bolzano, alle imprese richiedenti i cui
stabilimenti sono ubicati nei
loro territori.
2. Gli organismi
competenti al rilascio del riconoscimento,
designati dalle
autorita’ regionali e delle province autonome di
Trento e Bolzano,
sono in seguito denominati “organo regionale”.
3. I controlli
prescritti dal “regolamento”, sono esercitati
dall’Agenzia per le
erogazioni in agricoltura (AGEA), quale Organismo
pagatore
riconosciuto, ai sensi e nel rispetto di quanto stabilito ai
punti 3 e
4 dell’allegato al regolamento CE n. 1663/95.
4. Gli organismi che
espletano i controlli di cui al comma 3, sono
in seguito denominati
“organi di controllo”.

Art. 3.

1. Le imprese che intendono ottenere il riconoscimento per uno
o
piu’ dei propri stabilimenti devono presentare, per
ciascuno
stabilimento, all’ organo regionale di cui all’articolo 2
comma 2,
per il tramite dell’organo di controllo territorialmente
competente
di cui all’articolo 2 comma 4, apposita domanda redatta
secondo lo
schema di cui agli allegati 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,
10 , 11 al
presente decreto.
2. La domanda di riconoscimento deve
contenere tutti gli impegni
previsti all’articolo 10 e, se del
caso, all’articolo 8 del
“regolamento” cosi’ come ripresi nei
rispettivi allegati al presente
decreto e deve essere corredata
dal certificato, con vigenza, di
iscrizione alla Camera di
commercio, industria, agricoltura e
artigianato, dalla
documentazione idonea a dimostrare la
disponibilita’ dello
stabilimento e dalla planimetria del medesimo.
3. Le domande di
riconoscimento sono sottoscritte dal titolare o
dal legale
rappresentante dell’impresa, conformemente alle
disposizioni
dell’articolo 38 del Decreto del Presidente della
Repubblica n.
445 del 28 dicembre 2000.

Art.
4.
1. Possono essere riconosciuti ad effettuare le operazioni di
cui
all’articolo 10 paragrafo 1 del “regolamento”, solo gli
stabilimenti
che possiedono i requisiti ed adempiono agli
obblighi previsti
all’articolo 10 dello stesso “regolamento”.
2.
Le domande di riconoscimento per l’incorporazione di prodotti
non
tracciati nei prodotti finali devono contenere
l’impegno
prescritto all’articolo 3, lettera b) del “regolamento”
ed essere
corredate dalla documentazione idonea a comprovare
che lo
stabilimento utilizza, mensilmente o annualmente, i
quantitativi
minimi prescritti allo stesso articolo 3 lettera b) di
equivalente
burro, sotto forma di burro concentrato o crema non
tracciati ovvero
di prodotti intermedi contenenti burro o burro
concentrato non
tracciati.

Art.
5.
1. Per il rilascio dei riconoscimenti per la fabbricazione
dei
prodotti intermedi si applicano le disposizioni
complementari
previste al presente articolo.
2. Possono essere
riconosciuti solo gli stabilimenti che
possiedono i requisiti
e adempiono agli obblighi previsti agli
articoli 8 e 10 del
“regolamento”.
3. Nella domanda devono essere indicate le
caratteristiche dei
prodotti intermedi, con particolare riferimento
alla composizione, il
tenore in grasso butirrico, la prevista
destinazione e le motivazioni
che giustificano la fabbricazione
dei prodotti intermedi in
questione. Qualora vengano fabbricati
piu’ prodotti intermedi gli
stessi devono essere individuati anche
mediante sigla che deve essere
riportata nel registro di cui
all’articolo 13.
4. La domanda deve essere corredata da una
relazione tecnica che
dimostri che la fabbricazione dei prodotti
intermedi oggetto del
riconoscimento e’ giustificata per la
fabbricazione dei
corrispondenti prodotti finali.
5. I prodotti
intermedi e i relativi stabilimenti di fabbricazione
sono riconosciuti
o meno in base alla composizione dei prodotti, alla
effettiva
necessita’ tecnologica di fabbricare i prodotti intermedi
in
stabilimenti diversi da quelli in cui avviene la trasformazione
in
prodotto finale e tenendo conto delle disposizioni di
cui
all’articolo 9 del “regolamento”.
6. Non possono essere
concessi riconoscimenti per prodotti
intermedi ottenuti dalla
semplice miscelazione di materie prime che
potrebbe essere
effettuata agevolmente anche negli stabilimenti di
fabbricazione dei
prodotti finali.
7. La domanda e’ corredata dall’elenco degli
stabilimenti in cui
avviene l’incorporazione nei prodotti finali
o, se del caso, dei
primi destinatari ubicati sul territorio
nazionale o di altri Stati
membri. Tale elenco e’ trasmesso
dall’impresa richiedente anche agli
“organi di controllo”
competenti in relazione all’ubicazione degli
stabilimenti in cui
avviene incorporazione nei prodotti finali o dei
primi destinatari.

8. Ogni variazione degli elenchi deve essere
immediatamente
comunicata dall’impresa interessata agli “organi
di controllo”
territorialmente competenti. Alla fine di ogni
anno deve essere
inviato un nuovo elenco aggiornato agli “organi
di controllo”
territorialmente competenti.
9. Qualora gli
stabilimenti di trasformazione o i primi
destinatari siano
ubicati in altri Stati membri, gli “organi di
controllo” che
ricevono le domande di riconoscimento per la
fabbricazione di
prodotti intermedi trasmettono tempestivamente gli
elenchi e gli
aggiornamenti di cui sopra al Ministero delle politiche
agricole e
forestali – Dipartimento delle politiche di mercato –
Direzione
generale per le politiche agroalimentari – Ufficio lattiero
caseario,
ai fini degli adempimenti previsti all’articolo 8,
paragrafo
2, comma 3, del “regolamento”.

Art. 6.
1. Ai fini del rilascio dei riconoscimenti di cui
all’articolo 2,
comma 1, gli “organi di controllo”, eseguiti gli
accertamenti volti a
constatare i requisiti dell’impresa richiedente
e l’idoneita’ dello
stabilimento ad eseguire le operazioni per le
quali e’ chiesto il
riconoscimento, dopo aver provveduto alla
verifica dei restanti
obblighi e requisiti previsti dal
“regolamento” e dal presente
decreto trasmettono all’organo
regionale di cui all’articolo 2, comma
2, l’originale della domanda
corredata del proprio parere e di una
relazione tecnica con le
risultanze relative agli accertamenti
effettuati.
2. L’organo
regionale di cui all’articolo 2, comma 2, sulla scorta
dei risultati
degli accertamenti effettuati e del parere espresso
dall’ “organo
di controllo”, ove si verifichino le condizioni,
rilascia il
riconoscimento richiesto.
3. Copia di ogni riconoscimento
rilasciato, a cui e’ attribuito un
numero d’ordine progressivo
unitariamente al codice ISTAT che
identifica la regione, e’
trasmessa oltre che all’impresa interessata
e all'”organo di
controllo” anche al Ministero delle politiche
agricole e
forestali – Dipartimento delle politiche di mercato –
Direzione
generale per le politiche agroalimentari – Ufficio lattiero
caseario –
Via XX Settembre 20 – 00187 Roma e all’AGEA.

Art. 7.
1. In materia di revoche e sospensioni
dei riconoscimenti si
applicano le disposizioni di cui
all’articolo 10, paragrafo 5 del
“regolamento”.
2. Le revoche e le
sospensioni sono adottate dall’organo regionale
di cui all’articolo
2, comma 2 su proposta dell’ “organo di
controllo” o di altre
autorita’ deputate ad effettuare controlli. Lo
stesso organismo puo’
adottare, ove se ne verifichino le condizioni,
la decisione di cui
all’articolo 10, paragrafo 5, secondo comma,
ultima frase del
“regolamento”.
3. La proposta di revoca o di sospensione e’
corredata da una
dettagliata relazione sulle inadempienze o
irregolarita’ riscontrate.

Art.
8.
1. Qualora un’impresa riconosciuta cambi la sua ragione
sociale
senza apportare modifiche agli stabilimenti, per poter
continuare ad
usufruire del riconoscimento deve chiedere all’organo
regionale di
cui all’articolo 2, comma 2 competente al
rilascio dei
riconoscimenti, la voltura del riconoscimento
precedente, presentando
domanda, debitamente documentata, in
duplice copia, per il tramite
dell’ “organo di controllo” che
procede conformemente a quanto
stabilito al comma 1 dell’ articolo
6.
2. La domanda di voltura e’ sottoscritta dal titolare o dal
legale
rappresentante dell’impresa conformemente alle
disposizioni
dell’articolo 38 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445
del 28 dicembre 2000.
3. L’organo regionale di
cui all’articolo 2, comma 2 procede
conformemente a quanto
stabilito ai commi 2 e 3 dell’articolo 6.
4. Nel caso in cui
un’impresa ceda un proprio stabilimento per cui
abbia ottenuto il
riconoscimento, l’impresa subentrante deve,
comunque, chiedere il
riconoscimento ai sensi dell’articolo 2.

Art. 9.
1. Per ogni stabilimento riconosciuto e per
ogni stabilimento o
laboratorio che utilizza in un mese, per la
produzione di prodotti
finiti, 5 tonnellate o piu’ di burro tracciato
o del suo equivalente
sotto forma di burro concentrato, di prodotti
intermedi o di crema
tracciati, deve essere predisposto il programma
di fabbricazione ai
sensi dell’articolo 10, paragrafo 2, lettera d)
del “regolamento” in
relazione a ciascuna offerta definita
all’articolo 16 dello stesso
“regolamento”.
2. Il programma di
fabbricazione deve essere predisposto in
collaborazione con gli
“organi di controllo” e deve indicare:
a) il riferimento
all’offerta;
b) il periodo entro il quale il prodotto oggetto
d’aiuto o di
riduzione di prezzo sara’ utilizzato;
c) il tipo o
i tipi di prodotto che si intendono ottenere e il
contenuto
percentuale di materia grassa butirrica sulla sostanza
secca;

d) il quantitativo di prodotto da utilizzare e il relativo tenore
di
materia grassa lattiera;
e) se si tratta di prodotti addizionati o
meno dei rivelatori;
f) se del caso il periodo entro il quale
avverra’ la produzione o
il ricondizionamento del burro
concentrato o l’aggiunta dei
rivelatori al burro o alla crema di
latte.
3. Il programma di fabbricazione, redatto per
iscritto, e’
presentato agli “organi di controllo” almeno sette
giorni prima
dell’inizio della lavorazione di ogni partita, incluso
il giorno di
presentazione e puo’ riguardare anche l’intero
quantitativo relativo
ad una offerta. Tale programma puo’ essere
presentato anche tramite
telegramma, telex o telefax.
4.
Eventuali variazioni del programma di
fabbricazione
significative ai fini del controllo devono essere
tempestivamente
comunicate ai competenti “organi di controllo”,
tramite telegramma,
telex o telefax, secondo modalita’ e tempi
concordati con gli stessi
“organi di controllo”. Qualora si tratti di
crema di latte destinata
alla fabbricazione dei gelati le
variazioni di cui sopra sono
comunicate con almeno 48 ore di
anticipo.
5. Le imprese comunicano agli “organi di controllo” ogni
acquisto
di sostanze denaturanti ai fini degli accertamenti di
qualita’ e
grado di purezza degli stessi.
6. I programmi di
fabbricazione previsti al presente articolo e
quelli previsti dai
relativi provvedimenti di applicazione nazionale
di altri regolamenti
comunitari, sono predisposti in modo da evitare
che vi siano
possibilita’ di contemporaneo utilizzo del burro
detenuto ai
sensi dei diversi regimi comunitari.
7. Ai sensi dell’articolo
10, paragrafo 3, lettera b), del
“regolamento” le operazioni
relative alla lavorazione dei prodotti
acquistati o aggiudicati
a norma del “regolamento” e gia’
immagazzinati nello
stabilimento e di quelli che beneficiano di un
aiuto o di una
riduzione di prezzo in virtu’ di altri regimi
comunitari devono
essere effettuate in tempi differenti.
8. Gli “organi di
controllo” competenti per territorio, su
richiesta scritta delle
imprese interessate, possono ammettere una
deroga alle disposizioni
del comma 7 purche’ le imprese richiedenti
dispongano di stabilimenti
con locali che garantiscono la separazione
o l’individuazione delle
giacenze del burro in questione detenuto a
titolo dei diversi regimi
comunitari, indichino nella richiesta gli
estremi della partita
acquistata e si impegnino a trasformare
separatamente il burro
acquistato ai sensi del “regolamento” da
quello detenuto ai sensi
di altri regimi comunitari.
9. In deroga a quanto disposto al
comma 7, le imprese i cui
stabilimenti dispongono di separate
catene di lavorazione, possono
essere autorizzate ad effettuare
contemporaneamente la lavorazione
del burro acquistato ai sensi del
“regolamento” e di quello detenuto
ai sensi di altri regolamenti, solo
se forniscono precise indicazioni
che consentono di individuare
con precisione e di distinguere gli
impianti utilizzati per la
trasformazione del burro acquistato ai
sensi del “regolamento” da
quello detenuto ai sensi degli altri
regimi comunitari.
10.
L’autorizzazione alla deroga e’ rilasciata dagli “organi
di
controllo” alle imprese richiedenti che ottemperano a tutte
le
disposizioni di cui ai precedenti commi e che offrono
sufficienti
garanzie di una corretta applicazione delle disposizioni
comunitarie.

Art. 10.
1. In
caso di trasformazione di burro proveniente dall’intervento
in burro
concentrato, deve essere assicurata la resa
prevista
all’articolo 5 del “regolamento”.
2. Tutto il burro
concentrato fabbricato deve rispondere ai
requisiti stabiliti
all’allegato I del “regolamento”. L’aggiunta dei
rivelatori deve
essere effettuata conformemente alle prescrizioni
dell’articolo 6
del “regolamento”.
3. Le operazioni di concentrazione, l’aggiunta
dei rivelatori al
burro concentrato, al burro e alla crema
di latte e il
ricondizionamento del burro concentrato devono
avvenire in catene
nettamente separate da quelle nelle quali
vengono lavorate altre
materie grasse oppure in tempi diversi. In
quest’ultimo caso, durante
le fasi di lavorazione, non devono
essere presenti nei locali di
trasformazione altre materie grasse
diverse da quelle butirriche.

Art. 11.
1. L’incorporazione dei prodotti oggetto di aiuto o di
riduzione
di prezzo nei prodotti finali deve avvenire entro i termini
previsti
all’articolo 11 del “regolamento”.
2. La data limite
entro la quale la crema di latte, il burro, il
burro concentrato o
i prodotti intermedi, addizionati o meno dei
rivelatori, debbono
essere utilizzati per l’incorporazione nei
prodotti finiti,
deve essere riportata su tutta la relativa
documentazione
commerciale.
3. Per la definizione delle partite di fabbricazione
si applicano
le disposizioni dell’articolo 23, paragrafo 5, del
“regolamento”.

Art. 12.
1.
Qualora la fabbricazione del burro concentrato con o
senza
aggiunta di rivelatori o l’aggiunta dei rivelatori al burro o
alla
crema di latte non sia effettuata nello stesso stabilimento
ove
avviene la trasformazione nei prodotti finali di cui
all’articolo 4
del “regolamento” o nei prodotti intermedi, il burro
concentrato, la
crema di latte e il burro addizionati di
rivelatori devono essere
confezionati secondo quanto stabilito
all’articolo 7 del
“regolamento”, riportando sugli imballaggi
tutte le indicazioni ivi
prescritte che devono essere chiaramente
visibili, non alterabili o
sovrapponibili e dovranno essere oggetto
di particolare attenzione
nel corso dell’espletamento dei controlli.

2. Per il trasporto dei prodotti intermedi si applicano
le
disposizioni di cui al comma 1 completate dalle prescrizioni di
cui
all’articolo 8, paragrafo 5 del “regolamento”.

Art. 13.
1. Gli aggiudicatari, gli
stabilimenti riconosciuti ai sensi
dell’articolo 2, paragrafo 1,
gli importatori e i rivenditori di
burro di intervento venduto ai
sensi del “regolamento”, di crema di
latte, di burro, di burro
concentrato e di prodotti intermedi
contenenti rivelatori, di
burro o burro concentrato non contenenti
rivelatori oggetto di
aiuto, di prodotti intermedi non contenenti
rivelatori nonche’ gli
utilizzatori di crema di latte, di burro, di
burro concentrato e di
prodotti intermedi contenenti rivelatori,
devono tenere in
permanenza, per ogni magazzino o deposito, un
registro con pagine
numerate, preventivamente vidimato dall’ “organo
di controllo”
competente per territorio.
2. Con successiva circolare del
Ministero delle politiche agricole
e forestali, previo accordo con
l’AGEA e le regioni, potranno essere
fornite indicazioni specifiche
sui modelli dei registri previsti dal
presente decreto.
3. Sono
esonerati dalla tenuta dei registri di cui al comma 1 gli
utilizzatori
e gli ultimi venditori che si avvalgono della deroga
prevista
all’articolo 23, paragrafo 6, del “regolamento”. Tali
soggetti
devono tuttavia tenere tutti gli altri documenti commerciali
ed
esibirli in occasione delle verifiche espletate da parte
degli
incaricati dei controlli.
4. Ogni esemplare di registro
deve essere custodito negli uffici
del magazzino o del deposito
nel quale trovansi le partite di
prodotto oggetto della
contabilita’.
5. Le registrazioni contabili sono effettuate
giornalmente in modo
da riflettere la reale giacenza del prodotto.

6. Ai fini del presente decreto sono considerati unico magazzino
o
deposito, piu’ locali contigui e intercomunicanti. Per magazzini
o
depositi ricadenti nel complesso aziendale di un unico
stabilimento,
la contabilita’ puo’ essere tenuta in un unico
registro.
7. L’eventuale esistenza di magazzini o depositi non
ricadenti nel
complesso aziendale di un unico stabilimento
deve essere
preventivamente comunicata agli organi di controllo
competenti per
territorio che provvedono a costatarne l’idoneita’.

8. I soggetti indicati al comma 1, che utilizzano o
detengono
diversi prodotti che usufruiscono di un aiuto o di
riduzione del
prezzo nell’ambito di diversi regimi, devono
adottare una
contabilita’ distinta per ciascun regime
utilizzando a tal fine
registri separati.
9. Tutte le
registrazioni effettuate ai sensi del presente
articolo devono
trovare adeguato riscontro nella relativa
documentazione
commerciale e amministrativa.
10. Il registro di cui al presente
articolo puo’ essere tenuto,
previa comunicazione allo “organo di
controllo”, anche per mezzo di
registrazioni meccanografiche. In tal
caso i registri sono costituiti
dai tabulati preventivamente
numerati e vidimati dall’ “organo di
controllo” sui quali debbono
essere riportate giornalmente tutte le
annotazioni prescritte dal
presente decreto.
11. Sulla documentazione commerciale
riguardante il burro, il
burro e la crema di latte addizionati
di rivelatori, il burro
concentrato con o senza rivelatori ed i
prodotti intermedi, devono
essere riportati, oltre a quanto
indicato all’articolo 11, la
destinazione indicata nell’offerta
(formula A o formula B), il numero
d’ordine con il quale e’
stata identificata l’offerta e il
riferimento al “regolamento”.

12. Le caratteristiche del burro prodotto in Italia,
destinato
alla fabbricazione dei prodotti finali, di prodotti
intermedi o a
subire l’aggiunta di rivelatori, che usufruisce di un
aiuto, fatto
salvo quanto previsto all’articolo 1, paragrafo 2,
lettera a) del
“regolamento”, debbono figurare sulla documentazione
commerciale e
sugli imballaggi i quali debbono riportare
altresi’ impressa la
ragione sociale e l’ubicazione della ditta
produttrice.
13. Le caratteristiche della crema prodotta in
Italia, destinata
alla fabbricazione di prodotti della formula B,
anche previa aggiunta
di rivelatori, sono riportate nella
documentazione commerciale.
14. La crema e il burro di cui ai
commi 12 e 13 sono scortati da
un certificato rilasciato
dall’organismo competente ad effettuare il
controllo sulla
fabbricazione di burro ai sensi del regolamento (CE)
n. 2771/99,
attestante l’origine del prodotto e la rispondenza ai
requisiti
prescritti.
15. Ai fini del rilascio del certificato di cui al
comma 14 il
burro e la crema che usufruiscono di aiuti sono
fabbricati in
stabilimenti riconosciuti ai sensi dell’articolo 5
paragrafo 1 del
regolamento (CE) n. 2771/99.
16. Qualora la
crema che usufruisce di aiuto sia fabbricata in
stabilimenti non
riconosciuti ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1,
del regolamento
(CE) n. 2771/99, tali stabilimenti sono
preventivamente
identificati dagli organi di controllo su richiesta
formulata dal
titolare o dal legale rappresentante degli stabilimenti
interessati
secondo lo schema allegato 12.
17. Gli stabilimenti di cui al
comma 16 si impegnano a tenere
appositi registri vidimati a norma
di legge, a trasmettere il
programma di fabbricazione relativo
alla crema oggetto di aiuto e a
sottostare ai controlli.
18. A
seguito della richiesta di cui al comma 16 l’ “organo di
controllo”
procede ad una verifica dello stabilimento per accertare
l’esistenza
di idonee strutture ed attrezzature informando dell’esito
del
controllo lo stesso richiedente, l’organo regionale di
cui
all’articolo 2, comma 2, il Ministero delle politiche
agricole e
forestali – Dipartimento delle politiche di mercato –
Direzione
generale per le politiche agroalimentari – Ufficio lattiero
caseario
e l’ufficio dell’AGEA competente al pagamento dell’aiuto.

19. Il controllo sulla fabbricazione e sui requisiti della crema
e’
attivato su richiesta degli stabilimenti interessati che, a
tal
fine, comunicano il programma di fabbricazione all’ “organo
di
controllo” secondo modalita’ con esso concordate.

Art. 14.
1. Gli aggiudicatari che provvedono
alla fabbricazione del burro
concentrato, addizionato o meno di
rivelatori, all’aggiunta dei
rivelatori al burro e alla crema di
latte, al ricondizionamento del
burro concentrato, devono annotare
giornalmente, nei registri di cui
all’articolo 13, le indicazioni
previste all’articolo 10, paragrafo
2, lettera c) del “regolamento”
con riferimento agli estremi della
documentazione commerciale e
dei documenti amministrativi,
specificando la quantita’ e il
tipo di traccianti utilizzati, la
destinazione prevista (formula A
o formula B) e il termine per
l’incorporazione di cui
all’articolo 11 del “regolamento” oppure il
numero di gara.
2. Gli
stabilimenti che provvedono ad effettuare, per conto
degli
aggiudicatari, le operazioni indicate al comma 1 devono
specificare
nel registro, oltre a quanto previsto al comma 1, i
quantitativi di
prodotto restituiti all’aggiudicatario.
3. Gli
aggiudicatari che fanno eseguire da altri, per proprio
conto ed a
proprio nome, le operazioni di cui al comma 1 devono
specificare
nel registro i quantitativi di prodotto inviati per
essere,
secondo il caso, concentrati o addizionati di rivelatori
o
concentrati e addizionati di rivelatori e la quantita’ dei
prodotti
restituiti.
4. Gli stabilimenti che utilizzano burro o
burro concentrato con o
senza aggiunta di rivelatori per la
fabbricazione di prodotti
intermedi devono annotare giornalmente
nel registro di cui all’
articolo 13 i quantitativi di burro o di
burro concentrato, tracciati
o meno, introdotti negli stabilimenti
e i quantitativi di altre
materie grasse introdotte con
riferimento agli estremi della
documentazione di acquisto e della
documentazione amministrativa, le
materie grasse impiegate e la loro
composizione, i prodotti ottenuti,
la loro composizione con
l’indicazione del tenore di materie grasse
butirriche, i
quantitativi ceduti con l’indicazione della
destinazione,
della data di uscita e del nome ed indirizzo dei
detentori.
Deve inoltre essere riportato il termine
per
l’incorporazione di cui all’articolo 11 del “regolamento” oppure
il
numero di gara.
5. Gli importatori e i rivenditori di burro,
burro concentrato o
prodotti intermedi, tracciati o meno o di crema
di latte addizionata
di rivelatori, destinati ad essere
utilizzati ai sensi del
“regolamento”, devono annotare
giornalmente nel registro di cui
all’articolo 13, le quantita’
dei prodotti medesimi importati o
acquistati, gli estremi delle
fatture di acquisto o dei documenti
amministrativi, nonche’ la
quantita’ di prodotti ceduti con a fianco
riportate le generalita’ e
gli indirizzi di ogni singolo detentore,
le relative date di
cessione, la destinazione prevista e il termine
per l’incorporazione
di cui all’articolo 11 del “regolamento” oppure
il numero di gara.

6. Gli utilizzatori finali di crema di latte, di burro, di
burro
concentrato o prodotti intermedi, tracciati o meno, fatto
salvo
quanto previsto all’articolo 13, comma 3, devono
annotare
giornalmente nel registro cui all’articolo 13, le
indicazioni
previste all’articolo 10, paragrafo 2, lettera c) del
“regolamento”
con riferimento agli estremi delle fatture di
acquisto o dei
documenti amministrativi specificando la data di
incorporazione nei
prodotti finali, le sottovoci della
nomenclatura combinata dei
prodotti finiti e il termine per
l’incorporazione di cui all’articolo
11 del “regolamento” oppure il
numero di gara.
7. Nella contabilita’ degli aggiudicatari deve
inoltre figurare
quanto indicato all’articolo 12, paragrafo 1,
lettera b) del
“regolamento”.

Art. 15.
1. Le offerte per partecipare alle gare per acquistare
burro ai
sensi del “regolamento” devono essere presentate agli
organismi
d’intervento dove e’ depositato il burro, devono contenere
tutte le
indicazioni previste all’articolo 16, paragrafi 2 e
4, del
“regolamento” ed essere conformi alle prescrizioni ivi
contenute.
2. Le offerte per partecipare alle gare per la
concessione
dell’aiuto devono essere conformi alle prescrizioni
dell’articolo 16,
paragrafi 3 e 4 del “regolamento” e sono
presentate all’organismo
d’intervento dello stato membro sul cui
territorio avviene l’aggiunta
dei rivelatori o, secondo il caso,
la fabbricazione del burro
concentrato o l’incorporazione del
burro nei prodotti intermedi o
l’incorporazione del burro o della
crema di latte nei prodotti
finali.
3. I concorrenti, per la
presentazione delle offerte e per la
costituzione delle cauzioni di
gara e di trasformazione, devono
attenersi alle disposizioni
impartite dall’AGEA.
4. Qualora si verifichino le condizioni di
cui all’articolo 17,
paragrafo 2, secondo comma del
“regolamento” la cauzione e’
costituita presso l’AGEA che procede
conformemente alle prescrizioni
dell’articolo 17, paragrafo 2,
secondo comma del “regolamento” e
dell’articolo 5, paragrafo 2 del
regolamento (CEE) n. 3002/92.
5. L’AGEA, quale organismo
d’intervento, provvede, in relazione ad
ogni aggiudicazione, ad
informare gli “organi di controllo”
territorialmente
competenti in relazione alla sede
dell’aggiudicatario
dei quantitativi di prodotto oggetto del
contratto di vendita
o dell’aiuto e di ogni altro elemento utile per
lo svolgimento degli
accertamenti previsti dal “regolamento” e dal
presente decreto,
nonche’ a dare immediata comunicazione ai
partecipanti dei
risultati dell’aggiudicazione secondo quanto
stabilito agli
articoli 20, 21 e 22 del “regolamento”.
6. Le autorizzazioni per
eventuali cambiamenti di destinazione o
di modo di utilizzazione di
cui all’articolo 21, paragrafo 4, primo
comma del “regolamento”
sono concesse dall’AGEA, quale organismo
d’intervento, su domanda
dell’interessato, presentata per il tramite
dell’ “organo di
controllo” che esprime il proprio parere.
7. Le autorizzazioni per
eventuali cambiamenti di destinazione di
cui all’articolo 21,
paragrafo 4, secondo comma del “regolamento”
sono concesse
dall'”organo di controllo” che ne informa
tempestivamente
l’AGEA specificando il tipo di cambiamento
autorizzato ed i
quantitativi in causa.

Art. 16.

1. L’aggiudicatario deve provvedere affinche’ i
contratti
stipulati con i successivi acquirenti e tra questi e i
successivi
detentori, relativi alle vendite di crema di latte, di
burro, burro
concentrato o prodotti intermedi, addizionati o meno di
rivelatori,
riportino le indicazioni previste all’articolo 12,
paragrafo 1,
lettera c) del “regolamento”. I contratti relativi
alle vendite di
prodotti intermedi devono riportare anche gli
impegni di cui
all’articolo 8, paragrafo 3 del “regolamento”.
2.
Qualora la crema di latte, il burro o il burro
concentrato,
addizionati di rivelatori, vengano acquistati da
utilizzatori finali
o da ultimi venditori che acquistano un
quantitativo massimo
complessivo non superiore, durante un
periodo di dodici mesi, a 9
tonn. di equivalente burro o di 14
tonnellate qualora si tratti di
crema oppure, per quanto riguarda
il burro o il burro concentrato
tracciati, lo stesso quantitativo
in prodotti intermedi, per i
controlli di cui all’articolo 23,
paragrafo 1, del “regolamento” si
applicano le disposizioni previste
all’articolo 23, paragrafo 6, del
“regolamento” medesimo. In tal caso
la vendita puo’ avvenire soltanto
mediante contratto scritto con il
quale l’acquirente si impegna ad
acquistare, per ogni dodici mesi,
un quantitativo non superiore a
quello indicato al presente comma,
a trasformarlo nei prodotti
indicati in una delle formule A o
B nel rispetto dei termini e
modalita’ previsti dal
“regolamento” e dichiara di essere a
conoscenza delle sanzioni
in cui incorre qualora risulti che gli
impegni sottoscritti non sono
stati rispettati.

Art. 17.
1.
Le imprese aggiudicatarie di burro, che effettuano
la
concentrazione o l’aggiunta dei rivelatori, le imprese che
effettuano
l’aggiunta dei rivelatori alla crema di latte, il
ricondizionamento
del burro concentrato, nonche’ gli importatori ed
i rivenditori di
burro o di crema tracciati, di burro concentrato
tracciato o meno, i
fabbricanti, importatori e rivenditori di
prodotti intermedi e tutti
i detentori di burro assoggettato a
controllo, devono provvedere a
mezzo telegramma, telex, telefax o
altro mezzo di telecomunicazione
scritta, entro le 24 ore
successive all’avvenuto trasferimento, a
comunicare agli “organi di
controllo” competenti per territorio di
partenza e destinazione del
prodotto, ogni trasferimento di prodotto
da utilizzare ai sensi del
“regolamento”.
2. La comunicazione deve contenere:
a) le
generalita’ e l’indirizzo del destinatario o magazzino di
deposito di
destinazione;
b) l’indicazione della quantita’, la descrizione del
prodotto e la
destinazione prescritta;
c) gli estremi della
fattura o del documento commerciale di
accompagnamento;
d) il
numero di aggiudicazione nonche’ la data limite
di
incorporazione nei prodotti finali;
e) la sede
dell’aggiudicatario o dell’importatore;
f) gli estremi della
comunicazione effettuata ai sensi
dell’articolo 15, comma 5,
dall’AGEA, quale organismo di intervento,
ovvero del documento T5 cui
si riferisce la partita importata.
3. Gli operatori di cui al
comma 1, qualora effettuino vendite
dirette agli utilizzatori
finali o ultimi venditori di cui
all’articolo 16, comma 2,
comunicano mediante telegramma, telex ,
telefax o altro mezzo di
telecomunicazione scritta, agli “organi di
controllo” competenti per
i territori di partenza e destinazione
l’avvenuta cessione del
prodotto, entro il secondo giorno successivo
alla data di cessione.

4. Copia del contratto di cui all’articolo 16, comma 2,
e’
preventivamente inviata agli “organi di controllo”
territorialmente
competenti in relazione alla sede dell’aggiudicatario
o del venditore
e alla sede dell’utilizzatore o dell’ultimo
venditore che hanno
sottoscritto la dichiarazione di cui all’articolo
23, paragrafo 6 del
“regolamento”.
5. L’ “organo di controllo”
competente accerta tempestivamente,
con riscontro diretto presso
l’utilizzatore finale o ultimo
venditore, l’esistenza del
contratto e la volonta’ dell’utilizzatore
o dell’ultimo venditore
di acquistare i prodotti oggetto del
contratto conformemente a
quanto stabilito nel medesimo.

Art. 18.
1. I controlli sulla fabbricazione del burro
concentrato,
addizionato o meno di rivelatori, sull’aggiunta di
rivelatori alla
crema o al burro e sul riconfezionamento del
burro concentrato
previsto all’articolo 7, paragrafo 1, del
“regolamento”, sono
effettuati sul posto ai sensi dell’articolo
23, paragrafo 2, del
“regolamento”, dagli “organi di
controllo”, competenti per
territorio, in funzione del programma
di fabbricazione, in relazione
ad ogni offerta definita all’articolo
16 del “regolamento”, tramite
l’esame della documentazione, l’esame
visivo dei prodotti e delle
operazioni in corso e, ove
prescritto, attraverso l’esecuzione di
analisi. Tali controlli
riguardano:
a) l’accertamento delle rese previste
all’articolo 5 del
“regolamento” per il burro proveniente
dall’intervento sottoposto a
concentrazione;
b) la corrispondenza
concernente la quantita’, qualita’ e grado di
purezza dei
rivelatori impiegati, attraverso l’esame della
documentazione
in possesso dell’impresa e attraverso specifici
controlli
analitici;
c) l’accertamento del quantitativo di burro o
crema di latte
quotidianamente utilizzati;
d) la natura delle
materie prime messe in lavorazione;
e) la rispondenza della
crema e del burro destinato ad essere
addizionato di rivelatori
senza essere concentrato ai requisiti
stabiliti all’articolo 1
del “regolamento” sulla scorta del
certificato di cui
all’articolo 13, comma 14 e delle iscrizioni
riportate sugli
imballaggi;
f) le condizioni in cui avvengono le
trasformazioni, con
particolare cura a quanto disposto dal
“regolamento” in materia di
eventuale presenza nello stabilimento di
grassi non lattieri;
g) la composizione dei prodotti ottenuti;

h) l’esame delle registrazioni contabili.
2. In relazione ad
ogni quantita’ aggiudicata l'”organo di
controllo” procede al
prelevamento dei campioni del burro concentrato
o del burro o
crema di latte tracciati o del burro concentrato
tracciato.
3.
Un esemplare dei campioni relativi ad ogni prelievo deve
essere
inviato presso un laboratorio di analisi di ente od
organismo
pubblico che dovra’ accertare:
a) per il burro
concentrato fabbricato, che il prodotto presenti
le caratteristiche
di cui all’allegato I del “regolamento” e, se
tracciato, anche
quanto indicato alla lettera b);
b) per la crema di latte, il
burro o il burro concentrato
addizionati di rivelatori,
l’omogeneita’ di ripartizione dei
rivelatori ed il rispetto dei
quantitativi minimi prescritti agli
allegati II, III e IV del
“regolamento” nel rispetto della
destinazione indicata
nell’offerta e, ai fini dell’applicazione
dell’articolo 6,
paragrafo 2, secondo comma del “regolamento” che i
rivelatori di cui
all’allegato II lettera a), punti da I a V,
all’allegato III
lettera a) punti da I a III e all’allegato IV, punto
1, lettera a) del
medesimo siano stati aggiunti in quantita’ tale che
consenta di
percepirne il sapore, il colore o l’aroma
fino
all’incorporazione nei prodotti finali o, se del caso, nei
prodotti
intermedi di cui all’articolo 8 dello stesso “regolamento”.

4. Fatti salvi gli eventuali accertamenti analitici che
possono
essere disposti dall'”organo di controllo”, le imprese che
impiegano
crema o burro di mercato forniscono agli “organi di
controllo” la
prova, con la presentazione della relativa
documentazione
commerciale, che il tenore in materia grassa del burro
o della crema
da utilizzare corrisponde a quello indicato
nell’offerta.
5. L'”organo di controllo” comunica all’impresa
il risultato
dell’analisi.
6. Per eventuali richieste di
revisione di analisi si applica la
legge 24 novembre 1981 n. 689,
ed il decreto del Presidente della
Repubblica 22 luglio 1982 n. 571.

7. I metodi di riferimento applicabili sono quelli indicati
nel
regolamento (CE) n. 213/2001.
8. Il burro concentrato
addizionato o meno dei rivelatori ed il
burro e la crema di latte
addizionati dei rivelatori non possono
essere utilizzati prima che sia
reso noto l’esito delle analisi.
9. La commercializzazione dei
prodotti di cui al comma 8 puo’
essere consentita prima che sia
noto l’esito delle analisi se
l’impresa dichiara per iscritto
all'”organo di controllo” di essere a
conoscenza che qualora
l’esito delle analisi dovesse risultare
negativo non potra’
essere rilasciata la dichiarazione per lo
svincolo della cauzione
di trasformazione.
10. In funzione dei quantitativi
trasformati l’ “organo di
controllo” effettua l’esame approfondito
dei registri tenuti ai sensi
del presente decreto, della
contabilita’ di cui all’articolo 12,
paragrafo 1, lettera b) del
“regolamento” nonche’ la verifica del
rispetto delle condizioni di
riconoscimento dello stabilimento e dei
dati inviati ai sensi
dell’articolo 25 del “regolamento”.
11. In relazione ad ogni
accertamento deve essere redatto apposito
verbale nel quale sono
precisati almeno la data in cui e’ stato
effettuato il controllo,
la durata del controllo e le operazioni
espletate.

Art. 19.
1. Presso gli stabilimenti e i
laboratori che provvedono alla
incorporazione del burro o del burro
concentrato, addizionati o meno
di rivelatori, nei prodotti
intermedi, gli “organi di controllo”
territorialmente competenti
effettuano controlli sul posto, ai sensi
dell’articolo 23,
paragrafo 3, del “regolamento”, in base al
programma di
lavorazione, in maniera inopinata ed almeno una volta al
mese.
I
controlli sul posto riguardano:
a) l’accertamento del rispetto
delle condizioni di fabbricazione
dei prodotti intermedi;
b)
l’accertamento del quantitativo di burro o burro
concentrato
utilizzati quotidianamente;
c) il controllo delle
entrate e delle uscite dei prodotti;
d) la verifica che la
composizione dei prodotti intermedi
corrisponde a quanto
dichiarato e a quanto prescritto dal
“regolamento”. Essa e’
effettuata attraverso l’esame dei registri di
cui all’ articolo 13
e attraverso l’esame delle materie grasse
utilizzate ed il
prelievo dei campioni dei prodotti fabbricati e
delle materie
grasse utilizzate da sottoporre ad analisi presso i
laboratori di
enti ed organismi pubblici.
2. Qualora si utilizzi burro non
tracciato che usufruisce di un
aiuto, l'”organo di controllo” deve
accertare la rispondenza ai
requisiti prescritti all’articolo 1
del “regolamento” attraverso
l’esame del certificato di cui
all’articolo 13, comma 14 e delle
iscrizioni sugli imballaggi e,
ove necessario, attraverso
l’esecuzione di analisi.
3. Gli
accertamenti di cui ai commi 1 e 2 sono completati dalla
verifica
del rispetto delle condizioni necessarie per ottenere
il
riconoscimento e da un controllo approfondito della contabilita’
e
dei registri tenuti ai sensi dell’articolo 13 e devono
essere
effettuati:
a) qualora si tratti di burro o burro
concentrato non tracciati
per ogni partita di fabbricazione di cui
all’articolo 11, comma 3,
del presente decreto;
b) qualora si
tratti di burro o burro concentrato tracciati a
sondaggio, in
funzione dei quantitativi utilizzati.
4. L'”organo di
controllo” provvede altresi’ alla verifica
periodica dei dati
inviati ai sensi dell’articolo 25 del
“regolamento”.
5. In
relazione ad ogni sopralluogo effettuato e’ redatto apposito
verbale.
Dai verbali devono risultare i giorni di lavorazione
intercorsi
dal precedente accertamento ed almeno la data in cui e’
stato
effettuato il controllo, la durata del controllo e
le
operazioni effettuate. Ove necessario copia del verbale e’
inviata
all'”organo di controllo” competente in relazione
alla sede
dell’aggiudicatario.

Art. 20.
1. Gli “organi di controllo” territorialmente
competenti
provvedono ad effettuare controlli sul posto per
verificare la
corretta utilizzazione della crema, del burro, del
burro concentrato
e dei prodotti intermedi, contenenti o meno
rivelatori, incorporati
nei prodotti finali di cui all’articolo 4 del
“regolamento”.
2. Il controllo e’ effettuato, per gli stabilimenti
riconosciuti e
per gli stabilimenti che utilizzano mensilmente 5
tonn. o piu’ di
equivalente burro sotto forma di prodotti addizionati
di rivelatori ,
in funzione del programma di fabbricazione.
3.
Sugli stabilimenti che utilizzano prodotti non addizionati
di
rivelatori il controllo sul posto e’ effettuato per ciascuna
partita
di fabbricazione dei prodotti finali ed almeno una volta al
mese.
4. Sugli stabilimenti che utilizzano prodotti
addizionati di
rivelatori il controllo in loco e’ effettuato per
sondaggio, in
funzione dei quantitativi utilizzati ma almeno una
volta al mese se
si tratta di stabilimenti ove vengono incorporati
mensilmente 5 tonn.
o piu’ equivalente burro.
5. Il controllo e’
effettuato avvalendosi dei registri, della
contabilita’ e del
prelievo di campioni ed e’ volto ad accertare:
a) che tutto il
burro o il burro concentrato, eventualmente sotto
forma di prodotti
intermedi e tutta la crema siano effettivamente
incorporati nei
prodotti di cui all’articolo 4 del “regolamento”
entro i termini
prescritti;
b) il rispetto della destinazione in rapporto
alla formula
indicata nell’offerta sulla base delle ricette di
fabbricazione, dei
registri e della contabilita’;
c) nel caso di
utilizzo di burro o crema non tracciati che tali
prodotti
corrispondono alle prescrizioni di cui all’articolo 1
del
“regolamento” attraverso la verifica della
documentazione
commerciale, del certificato rilasciato ai sensi
dell’articolo 13,
comma 14 e delle iscrizioni sugli imballaggi.
6.
Qualora si tratti di prodotti non tracciati il controllo di cui
al
comma 5 e’ completato periodicamente:
a) dalla verifica della
rispondenza dei prodotti utilizzati alle
prescrizioni dell’articolo
1, paragrafo 2, del “regolamento”
attraverso l’esecuzione di
analisi;
b) dalla verifica delle condizioni di
riconoscimento degli
stabilimenti;
c) dalla verifica del rispetto
dell’impegno di cui all’articolo 3,
lettera b) del “regolamento”.

7. L’incorporazione del burro, del burro concentrato, dei
prodotti
intermedi e della crema, tracciati o meno, e’
controllata anche
attraverso l’esecuzione di analisi dei prodotti
finiti.
8. La ricetta di fabbricazione di cui al comma 5, lettera
b) deve
indicare almeno il tenore di grasso lattiero oggetto di
aiuto e il
tenore degli altri grassi non lattieri.
9. Nel caso
in cui l’impegno di cui al comma 6, lettera c) non
risulti
rispettato l'”organo di controllo” comunica tale
circostanza
all’organo regionale di cui all’articolo 2, comma 2
competente al
rilascio del riconoscimento ai fini della
eventuale sospensione
dell’applicazione della norma di cui
all’articolo 3, lettera b) del
“regolamento” per lo stabilimento in
causa.
10. L'”organo di controllo” verifica periodicamente i dati
inviati
ai sensi dell’articolo 25 del “regolamento”.
11. In
relazione ad ogni sopralluogo effettuato e’ redatto
apposito
verbale. Dai verbali devono risultare anche i giorni
di
lavorazione intercorsi dal precedente accertamento, la data in cui
e’
stato effettuato il controllo, la durata del controllo e
le
operazioni espletate.

Art.
21.
1. Gli “organi di controllo”, sulla base delle comunicazioni
di
cui all’articolo 22 effettuano controlli anche
sulla
commercializzazione della crema tracciata, del burro
aggiudicato, del
burro concentrato e dei prodotti intermedi
contenenti o meno
rivelatori al fine di accertare, attraverso
i registri e la
contabilita’ e, ove necessario, delle analisi
effettuate, che i
prodotti in questione abbiano esclusivamente
la prescritta
destinazione entro i termini stabiliti.
2. Per
la crema, il burro, il burro concentrato e i prodotti
intermedi
contenenti rivelatori, ai sensi dell’articolo 23, paragrafo
6 del
“regolamento”, il controllo di cui al paragrafo 4 dello
stesso
articolo si considera effettuato per ogni partita
consegnata
all’utilizzatore finale o ultimo venditore che
acquista per ogni
periodo di 12 mesi, il quantitativo di
equivalente burro di cui
all’articolo 23, paragrafo 6, ultimo comma
del “regolamento” e che ha
rilasciato una dichiarazione nella
quale abbia sottoscritto gli
impegni di cui all’articolo 16,
comma 2 del presente decreto. Tale
dichiarazione, riportata nel
contratto di vendita di cui all’articolo
17, comma 4, deve essere
presentata dall’aggiudicatario o dal
rivenditore agli “organi di
controllo” competenti in relazione
all’ubicazione
dell’utilizzatore finale o dell’ultimo venditore
e
dell’aggiudicatario o rivenditore, deve essere rinnovata per
ogni
periodo di dodici mesi ed e’ valida per tutte le vendite
effettuate
nel corso di tale periodo.
3. Nel caso di cui al comma
2 gli “organi di controllo”, oltre ad
accertare la presa in
consegna da parte dei soggetti interessati,
effettuano controlli a
campione presso gli utilizzatori in causa al
fine di verificare, in
particolare, l’effettivo impiego del burro,
del burro concentrato,
della crema di latte o dei prodotti intermedi
tracciati nei prodotti
finali e nei termini previsti. Eventuali
irregolarita’ sono
tempestivamente segnalate all’organo regionale di
cui all’articolo 2,
comma 2 e all'”organo di controllo” competente in
relazione alla sede
dell’aggiudicatario o importatore.
4. In relazione ad ogni
sopralluogo effettuato e’ redatto apposito
verbale conformemente a
quanto disposto all’articolo 20, comma 11.

Art. 22.
1. L'”organo di controllo”
territorialmente competente in
relazione all’aggiudicatario o
all’importatore, nei casi in cui il
controllo inerente la successiva
trasformazione del burro, del burro
concentrato, della crema di
latte o dei prodotti intermedi,
addizionati o meno di
rivelatori, esuli dalla propria competenza,
provvede a comunicare
all’ “organo di controllo” territorialmente
competente in relazione
al destinatario:
a) generalita’ ed indirizzo dell’importatore
o dell’impresa
aggiudicataria che ha effettuato le operazioni di
concentrazione e se
del caso di aggiunta di rivelatori;
b)
riferimento al regolamento comunitario da applicare e
numero
d’ordine dell’offerta;
c) descrizione del prodotto e,
se del caso, formula di
denaturazione adottata con l’indicazione
dei rivelatori utilizzati;
d) destinazione (formula A o B) indicata
nelle offerte;
e) numero di identificazione, tipo, marchi e
quantita’ degli
imballaggi;
f) quantita’ di burro concentrato
di burro o crema tracciati
ovvero di prodotti intermedi spediti;

g) data entro la quale deve avvenire l’incorporazione nei
prodotti
finali ai sensi dell’art. 11 del “regolamento” e numero di
gara;
h) estremi della comunicazione effettuata ai sensi
dell’articolo
15, comma 5 dall’AGEA ovvero del documento T5.
2.
Qualora i prodotti di cui al comma 1 siano
ulteriormente
trasferiti ai fini della loro commercializzazione
o successiva
manipolazione o incorporazione nei prodotti finiti,
gli “organi di
controllo” competenti in relazione al soggetto
che effettua la
spedizione, sulla base dei controlli
espletati, trasmettono
all'”organo di controllo” competente in
relazione al destinatario e
all'”organo di controllo” competente in
relazione all’importatore o
all’aggiudicatario, un documento
contenente, oltre alle indicazioni
di cui al comma 1 anche i seguenti
elementi:
a) denominazione e indirizzo dell'”organo di controllo”
competente
in relazione alla sede dell’aggiudicatario o
dell’importatore;
b) descrizione delle operazioni svolte ed esito
dei controlli;
c) data in cui sono state svolte le eventuali
operazioni di
manipolazione, incorporazione o trasferimento.
3.
Gli “organi di controllo” che accertano l’incorporazione
nei
prodotti finali o la cessione ai soggetti di cui all’articolo
23,
par. 6, terzo comma del “regolamento” comunicano all’ “organo
di
controllo” competente in relazione alla sede dell’aggiudicatario
o
dell’importatore, con riferimento a tutti gli elementi contenuti
nel
documento di cui al comma 2, utili ai fini dell’identificazione
della
partita o frazione di partita di cui trattasi, l’esito
degli
accertamenti svolti specificando le quantita’ interessate di
ciascun
prodotto e la data in cui e’ avvenuta l’incorporazione nei
prodotti
finali.
4. Copia dei certificati contenenti i
risultati delle analisi
svolte sono inviati all'”organo di controllo”
competente in relazione
alla sede dell’aggiudicatario o
dell’importatore.

Art. 23.
1.
Qualora del burro detenuto dall’AGEA e venduto ai sensi
del
“regolamento” sia destinato ad essere spedito in altri Paesi
membri
senza subire alcuna trasformazione o qualora siano spediti
verso
altri Paesi membri burro o crema addizionati di rivelatori
ovvero
burro concentrato o prodotti intermedi addizionati o
meno di
rivelatori, deve essere emesso un esemplare di controllo T5.

2. L’esemplare di controllo T5 e’ emesso conformemente
alle
disposizioni del regolamento (CEE) n. 3002/92 e della parte IV
bis
del regolamento (CEE) n. 2454/93:
a) dall’AGEA, quale organismo
di intervento, in caso di spedizione
di burro tal quale;
b)
dall'”organo di controllo” competente che ha espletato
i
relativi controlli, nel caso di burro o crema tracciati e nel caso
di
burro concentrato o prodotti intermedi tracciati o meno.
3. In
caso di importazione di prodotti assoggettati a controllo ai
sensi del
“regolamento” la merce ed i relativi esemplari di controllo
T5 sono
consegnati direttamente allo stabilimento di destinazione,
alle
condizioni stabilite dall’ “organo di
controllo”
territorialmente competente, in modo che lo stesso,
conformemente
alle prescrizioni dell’articolo 912 quater del
regolamento (CEE) n.
2454/93, possa effettuare i necessari
controlli all’arrivo delle
merci o successivamente.
4. La merce
spedita in Italia ai sensi del “regolamento” e’
assoggettata a
controllo dall’ “organo di controllo” competente in
relazione
all’ubicazione dello stabilimento di prima destinazione che
attiva
tutte le procedure idonee a garantire i necessari controlli in
tutti
i successivi passaggi ed utilizzazioni fino al
momento
dell’utilizzazione finale, conformemente alla procedura
prevista
all’articolo 22.
5. L'”organo di controllo” procede
alla verifica in loco della
rispondenza della merce con quanto
dichiarato nell’esemplare di
controllo T5, accertando altresi’ che
la merce oggetto di controllo
sia trasportata ed immagazzinata
separatamente da altri prodotti, in
modo da poter essere
identificata.
6. Nel corso dell’appuramento dell’esemplare di
controllo T5 deve
essere accertata la presa in carico della merce
sulla contabilita’
specifica tenuta ai sensi del presente
decreto e sulla restante
contabilita’ dello stabilimento.
7. Sulla
scorta dei risultati dei controlli effettuati ai sensi
del
presente decreto e delle comunicazioni ricevute ai
sensi
dell’articolo 22, l'”organo di controllo” competente in
relazione
alla sede dell’importatore, restituisce senza indugio,
direttamente
all’organismo indicato nella casella B dell’esemplare
di controllo
T5, l’originale di tale documento debitamente
compilato.
Nell’apposita casella devono essere specificate le
eventuali
irregolarita’ riscontrate con particolare riferimento a
quelle che
determinano l’incameramento totale o parziale della
cauzione.
8. Per ogni controllo effettuato relativo
all’appuramento del
documento T5 e’ redatto apposito verbale.

Art. 24.
1. Le imprese
aggiudicatarie che intendono ottenere la
liquidazione
dell’aiuto devono presentare apposita domanda all’AGEA.
La domanda
e’ redatta in triplice copia; una copia e’ inviata
direttamente
all’ufficio dell’AGEA competente al pagamento dell’aiuto
e le altre
all'”organo di controllo”.
2. Ai sensi dell’articolo 22,
paragrafo 4 del “regolamento” la
liquidazione dell’aiuto puo’ essere
chiesta mensilmente, secondo la
stessa procedura descritta al comma
1, relativamente ai quantitativi
di burro, burro concentrato o crema
di latte tracciati prodotti o di
crema di latte, di burro o burro
concentrato utilizzati nel mese.
3. Alla domanda deve essere
allegato il documento attestante la
costituzione a favore dell’AGEA
della cauzione di trasformazione di
cui all’articolo 18, paragrafo
2, del “regolamento” nel caso si
tratti di burro tracciato o di
burro concentrato tracciato o di crema
di latte addizionata di
rivelatori, fatto salvo quanto previsto
all’articolo 22, paragrafo
3, ultimo comma del “regolamento”.
4. Ai fini della concessione
dell’aiuto al burro, al burro
concentrato e alla crema
addizionati di rivelatori l’ “organo di
controllo” competente in
relazione alla sede dell’aggiudicatario,
sulla scorta dei
controlli effettuati e se del caso delle
comunicazioni e
verbali ricevuti dagli altri “organi di controllo”,
terminate le
operazioni di aggiunta dei rivelatori ai prodotti di cui
trattasi,
comunica all’AGEA con riferimento alla comunicazione
da
quest’ultima inviata al momento dell’aggiudicazione, la data
di
ultimazione delle operazioni di aggiunta di rivelatori al
prodotto,
specificando il tipo di prodotto, i quantitativi in causa,
la formula
di denaturazione adottata e i traccianti utilizzati.
Unitamente a
tale comunicazione l'”organo di controllo” invia i
verbali dai quali
risultano tutti gli accertamenti effettuati,
copia dei certificati
delle analisi prescritte all’articolo 18,
l’originale della domanda
di aiuto e della cauzione di
trasformazione, oltre a formulare il
proprio parere
sull’ammissibilita’ della domanda all’aiuto per i
quantitativi
richiesti e ad attestare che tutte le operazioni sono
state
effettuate conformemente alle prescrizioni della
normativa
nazionale e comunitaria.
5. Ai fini della concessione di
aiuti per i prodotti non tracciati
e in caso di applicazione
dell’articolo 22, paragrafo 3, ultimo comma
del “regolamento” l’
“organo di controllo” competente in relazione
alla sede
dell’aggiudicatario, terminati gli accertamenti
sulla
incorporazione nei prodotti finali, comunica all’AGEA con
riferimento
alla comunicazione effettuata da quest’ultima
al momento
dell’aggiudicazione, sulla scorta degli accertamenti
svolti e delle
comunicazioni e verbali ricevuti dagli altri “organi
di controllo”,
gli elementi necessari per l’erogazione dell’aiuto
specificando
l’esito dei controlli. L'”organo di controllo”
invia altresi’
l’originale della domanda di aiuto, i
certificati di analisi
previsti, i verbali prescritti all’articolo
20 e, se del caso, agli
articoli 18 e 19, dai quali risultano gli
accertamenti effettuati
unitamente al parere sull’ammissibilita’
della domanda all’aiuto per
i quantitativi richiesti e
all’attestazione che le operazioni di
incorporazione sono state
regolarmente effettuate conformemente alle
prescrizioni della
pertinente normativa nazionale e comunitaria. Dai
verbali devono
risultare anche gli accertamenti effettuati sulla
qualita’ del
burro o della crema di latte utilizzati.
6. Gli aggiudicatari
che si avvalgono della disposizione di cui
all’articolo 22,
paragrafo 3, ultimo comma del “regolamento”
precisano tali
circostanza nella domanda di aiuto.
7. Ai fini dello svincolo
della cauzione di trasformazione
l'”organo di controllo”
competente in relazione alla sede
dell’aggiudicatario,
terminati gli accertamenti sull’incorporazione
nei prodotti
finali, comunica all’AGEA, con riferimento alla
comunicazione
effettuata da quest’ultima al
momento
dell’aggiudicazione, sulla scorta degli accertamenti svolti
e delle
comunicazioni e verbali ricevuti dagli altri “organi di
controllo”,
gli elementi necessari per lo svincolo della cauzione
corredati dal
parere sullo svincolo delle cauzioni in causa e
dall’attestazione che
tutte le operazioni di incorporazione e
cessione del prodotto sono
state regolarmente effettuate e
controllate conformemente a quanto
previsto dalla relativa normativa
comunitaria e nazionale.
8. Gli “organi di controllo” comunicano
all’AGEA le irregolarita’
riscontrate che danno luogo ad una
riduzione dell’aiuto o
all’incameramento totale o parziale della
cauzione in applicazione
dell’articolo 6, paragrafo 2, del
“regolamento” dell’articolo 18,
paragrafo 3 del “regolamento” e
dell’articolo 22, paragrafo 4 del
“regolamento”.
9. L’AGEA,
ricevuta la documentazione di cui al presente articolo
provvede agli
adempimenti di competenza ai sensi dell’articolo 22
del
“regolamento”.

Art. 25.

1. Per l’applicazione dell’articolo 24 gli “organi di controllo”
si
attengono altresi’ alle eventuali istruzioni impartite dall’AGEA.

2. L’AGEA provvede ad integrare, con proprie disposizioni,
le
modalita’ inerenti la presentazione delle offerte e la
relativa
documentazione, lo svincolo delle cauzioni, la
liquidazione degli
aiuti e lo svolgimento dei controlli.

Art. 26.
1. Ai fini degli adempimenti
previsti all’articolo 25 del
“regolamento” l’AGEA trasmette al
Ministero delle politiche agricole
e forestali – Dipartimento
delle politiche di mercato – Direzione
generale per le politiche
agroalimentari – Ufficio lattiero caseario,
entro il 15 di ogni
mese, tutti gli elementi indicati all’allegato
VIII del
“regolamento”.
2. Le imprese interessate trasmettono agli “organi
di controllo”
competenti, entro il 15 gennaio, 15 aprile, 15 luglio e
15 ottobre di
ogni anno, tramite telegramma, telex, telefax o
altro mezzo di
telecomunicazione scritta, gli elementi ripresi
all’articolo 25,
punto 2, lettere a) e b), del “regolamento”,
riferiti ai rispettivi
trimestri precedenti.
In particolare:
a)
le imprese che acquistano burro di intervento da utilizzare tal
quale,
quelle che importano o effettuano la fabbricazione di
burro
addizionato di rivelatori, di burro concentrato addizionato o
meno di
rivelatori, quelle che effettuano l’aggiunta di rivelatori
alla crema
o importano crema tracciata, quelle che importano o
fabbricano i
prodotti di cui all’articolo 9, lettera a) del
“regolamento”,
trasmettono i dati di cui all’allegato IX del
regolamento utilizzando
lo schema ivi riportato;
b) le imprese che
fabbricano o importano prodotti intermedi di cui
all’articolo 8
del “regolamento” trasmettono i dati di cui
all’allegato X
del “regolamento”. utilizzando lo schema ivi
riportato;
c)
le imprese riconosciute che fabbricano i prodotti
finali
comunicano i dati di cui all’allegato XI del regolamento
secondo lo
schema ivi riportato e i prezzi pagati, in media
ponderata con
l’indicazione dei valori estremi, per il burro, la
crema e il burro
concentrato addizionati o meno di rivelatori;
d)
le imprese che utilizzano prodotti addizionati di rivelatori,
che
non usufruiscono della deroga prevista all’articolo 23 paragrafo
6
del “regolamento”, trasmettono i dati di cui all’allegato XII
del
“regolamento” secondo lo schema ivi riportato e i prezzi pagati,
in
media ponderata con indicazione dei valori estremi per il burro,
la
crema e il burro concentrato addizionati di rivelatori.
3. Gli
“organi di controllo” rilevano a sondaggio, per ogni
trimestre,
i prezzi pagati per il burro, la crema e il burro
concentrato
addizionati di rivelatori dagli utilizzatori finali che
usufruiscono
della deroga di cui all’articolo 23, paragrafo 6
del
“regolamento”.
4. Gli “organi di controllo”, comunicano i dati
di cui ai commi 2
e 3 al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Dipartimento
delle politiche di mercato – Direzione
generale per le politiche
agroalimentari – Ufficio lattiero
caseario – Via XX Settembre 20 –
Roma entro il 1 febbraio, il 1
maggio, il 1 agosto e il 1 novembre di
ogni anno, unitamente ai
casi di cui all’articolo 25, punto 2,
lettera c) del
“regolamento”.
5. I prezzi rilevati dagli “organi di controllo”
sono trasmessi al
Ministero delle politiche agricole e forestali –
Dipartimento delle
politiche di mercato – Direzione generale
per le politiche
agroalimentari – Ufficio lattiero caseario, con
l’indicazione delle
medie ponderate, dei valori estremi e dei
quantitativi in causa.
6. Anteriormente al 15 gennaio di ogni anno
i detentori di burro,
burro concentrato, crema e prodotti
intermedi, addizionati di
rivelatori, che cedono tali prodotti
agli utilizzatori o ultimi
venditori che sottoscrivono l’impegno
di cui all’articolo 23
paragrafo 6 ultimo comma del
“regolamento” devono comunicare, per
l’anno precedente, all’
“organo di controllo” competente, i dati
previsti al punto 3,
primo trattino dell’articolo 25 del
“regolamento” secondo lo
schema ivi riportato all’allegato XIII.
7. Gli elementi di cui al
comma 6 sono trasmessi dagli “organi di
controllo”, al Ministero
delle politiche agricole e forestali –
Dipartimento delle
politiche di mercato – Direzione generale per le
politiche
agroalimentari – Ufficio lattiero caseario, entro il 1
febbraio di
ogni anno.
8. Entro il 1 febbraio di ogni anno l’AGEA comunica al
Ministero
delle politiche agricole e forestali – Dipartimento delle
politiche
di mercato – Direzione generale per le politiche
agroalimentari –
Ufficio lattiero caseario gli elementi previsti
all’articolo 25,
punto 3, secondo trattino del “regolamento”.
9.
Gli “organi di controllo” verificano periodicamente
la
correttezza dei dati inviati ai sensi del comma 6.

Art. 27.
1. Qualora dai controlli
effettuati emergano irregolarita’ o
violazioni della normativa
comunitaria o nazionale che comportano una
indebita percezione
degli aiuti, l’organismo che ha rilevato
l’irregolarita’ o la
violazione di cui sopra comunica l’infrazione
rilevata e l’entita’
delle somme indebitamente percepite ovvero delle
cauzioni
indebitamente svincolate, oltre che ai soggetti previsti
della
legge n. 689 del 24 novembre 1981, anche all’AGEA,
al
competente organo regionale di cui all’articolo 2, comma 2 e,
ove
necessario, all’organismo di controllo competente.
2. Le
amministrazioni competenti procedono al recupero delle
somme
indebitamente percepite espletando tutti gli ulteriori
adempimenti
prescritti all’articolo 3 della legge n. 898 del 23
dicembre 1986.
3. L’AGEA, oltre ad adottare tutte le misure
cautelative previste
in caso di constatazione di irregolarita’,
attiva le procedure
prescritte dal regolamento CEE n. 1469/95
conformemente a quanto
stabilito dalla circolare n. 233/D del 27
settembre 1995 del
Ministero delle finanze.

Art. 28.
1. Il decreto ministeriale 25 maggio
1992, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 132 del 6 giugno
1992, e’ abrogato.
2. I
riconoscimenti gia’ rilasciati dal Ministero delle politiche
agricole
e forestali restano validi fino al centottantesimo giorno
successivo
alla data di entrata in vigore del presente decreto, allo
scopo di
consentire la presentazione delle nuove domande
di
riconoscimento in conformita’ alle disposizioni contenute
nel
presente regolamento, all’organo regionale di cui all’articolo
2,
comma 2.
3. Gli impegni sottoscritti ai sensi dell’articolo 13,
comma 2 del
decreto ministeriale 25 maggio 1992, restano validi
fino alla loro
scadenza naturale. Gli uffici periferici
dell’Ispettorato centrale
repressione frodi territorialmente
competenti trasmettono agli
“organi di controllo” interessati di
cui all’articolo 2, comma 4,
copia degli impegni sottoscritti ai
sensi dell’articolo 13, comma 2
del decreto ministeriale 25 maggio
1992, comunicando ogni elemento
utile ai fini dell’accertamento
degli impegni assunti dalle imprese
per quanto concerne, in
particolare, il rispetto dei quantitativi
massimi prescritti
all’articolo 23, paragrafo 6, ultimo comma del
regolamento CE n.
2571/97.
4. I controlli relativi ai prodotti addizionati di
rivelatori
utilizzati nel quadro del regolamento CE n. 2571/97 sono
espletati,
nei 60 giorni successivi all’entrata in vigore del
presente decreto,
dall’Ispettorato centrale repressione frodi,
coadiuvato dagli “organi
di controllo” di cui all’articolo 2, comma
4.
5. Nel corso dei 120 giorni successivi al termine del periodo
di
cui al comma 4 l’Ispettorato centrale repressione frodi fornisce
il
proprio supporto agli “organi di controllo” di cui all’articolo
2,
comma 4 per l’espletamento dei controlli relativi ai
prodotti
addizionati di rivelatori utilizzati nel quadro del
regolamento CE n.
2571/97.
6. I controlli sulle partite di
prodotti, avviati dall’Ispettorato
centrale repressione frodi, sono
conclusi da quest’ultimo.
7. Sono fatti salvi i controlli
d’istituto dell’Ispettorato
centrale repressione frodi nonche’ i
controlli degli altri organismi
di controllo competenti, relativi
alla prevenzione e repressione
delle frodi in materia di aiuti
comunitari.
Il presente decreto, sara’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 8 febbraio
2002
Il Ministro:
Alemanno
Registrato alla Corte dei conti l’11 aprile 2002

Ufficio di controllo sui Ministeri delle attivita’
produttive,
registro n. 1 Politiche agricole e forestali, foglio n.
69

—-> Vedere allegati da pag. 25 a pag. 60 del S.O.

Edilone.it