Riqualificazione urbana: il progetto globale Porta Nuova ridisegna lo skyline di Milano | Edilone.it

Riqualificazione urbana: il progetto globale Porta Nuova ridisegna lo skyline di Milano

Il maxi intervento sui 290.000 mq di aree dismesse riallaccia alla città i 3 quartieri Garibaldi - Repubblica, Varesine e Isola. Prima tappa del focus sull’uso del calcestruzzo nei 3 progetti è il Bosco Verticale dell’Isola

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Si è trattato di un maxi intervento di trasformazione urbana che ha ridisegnato lo skyline di Milano e, tramite la riqualificazione di oltre 290.000 mq di aree dismesse, ha permesso di riallacciare al tessuto urbano di Milano tre quartieri rimasti separati per oltre quarant’anni: Garibaldi – Repubblica, Varesine e Isola.

Il progetto è stato realizzato da una squadra di 20 architetti, provenienti da 8 differenti Paesi, sotto la regia del Gruppo Hines e rappresenta un perfetto connubio tra identità cittadina e visione europea. Include strutture per complessivi 360.000 mq a destinazione terziaria, commerciale, residenziale, espositiva, culturale ed alberghiera e la realizzazione di un parco centrale, giardini pubblici e sistema pedonale continuo, caratterizzato da aree verdi, piazze, ponti e un grande parco che garantisce un collegamento sicuro e facile tra i diversi quartieri.

Dalla connessione dei tre masterplan per le aree Garibaldi – Repubblica, Varesine e Isola è nato il progetto globale di Porta Nuova. Durante la sua realizzazione si trattava del cantiere più grande d’Europa e gli edifici si caratterizzano per una notevole altezza e un forte impatto architettonico. Porta Nuova risulta un esempio di realizzazione che concilia la qualità ed il progresso nell’uso e nella progettazione dei materiali con l’eco-efficienza degli stessi e con lo sviluppo sostenibile.

L’area Isola e il Bosco Verticale

Il masterplan dell’area Isola, compresa tra Via Confalonieri e Via G. De Castillia è contraddistinto dal Bosco Verticale (leggi qui l’articolo su Architetto.info), progettato dallo Studio Boeri. Si tratta di uno degli edifici più sostenibili ed innovativi del Paese composto da due torri residenziali: la Torre E, 110 metri di altezza per 24 piani, e la Torre D, 76 metri per 17 piani. La peculiarità è la presenza di circa 900 alberi (550 alberi nella prima torre e 350 nella seconda) sugli 8.900 m² di terrazze: un corrispettivo di 20.000 metri quadri di bosco e sottobosco che densificano in altezza il verde nella città.

Le torri si affacciano sul grande parco pubblico dei Giardini di Porta Nuova, beneficiando anche del Giardino De Castillia. Il Bosco Verticale comprende anche spazi collettivi, e una superficie di 500 m² di pannelli solari e altre soluzioni di riscaldamento geotermico. La realizzazione di questo complesso progetto riqualifica parte dello storico quartiere Isola.

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Totale fornitura area Isola: 55.000 mc di cui:

  • circa 6.000 mc calcestruzzo a basso calore d’ idratazione C 30/37 e ad alta lavorabilità, formulato con l’utilizzo di cemento pozzolanico IV/A 32,5 R Holcim, aggregati marchiati CE con livello di attestazione 2 + provenienti da cave Holcim e “filler” ad elevate caratteristiche di pozzolanicità per migliorare le prestazioni e per risultare maggiormente sostenibili, perché tali filler sono prodotti certificati appartenenti alla categoria Leed 100% preconsumer.
  • circa 3.000 mc calcestruzzo HSC ad alta resistenza C 60 / 75, ad alta resistenza studiato da Holcim per avere anche particolari caratteristiche di fluidità in modo da mantenere pompabilità e lavorabilità ad alta quota.

Certificato Leed Gold il Bosco Verticale è stato inaugurato nel 2014. Già nel novembre di quello stesso anno, ha vinto il premio International Highrise Award, un importante premio internazionale assegnato ogni due anni al grattacielo più innovativo del mondo. Nel 2015 si è aggiudicato anche il premio come Migliore Architettura del mondo 2015 assegnato dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat e promosso dall’Illinois Institute of Technology di Chicago.

 

Soggetti coinvolti

  • Gruppo Hines: committente
  • Colombo Costruzioni SpA: impresa esecutrice dei lavori nell’area Garibaldi – Repubblica
  • CMB e Unieco: Imprese esecutrici dei lavori dei due lotti dell’area Varesine
  • Zh General Construction Company: impresa esecutrice dei lavori del quartiere Isola portati a termine successivamente da Colombo Costruzioni

Esigenze del cliente

  • Necessità di calcestruzzi HSC (high strength concrete) ad alta resistenza, quali C60/75 per l’area Garibaldi Repubblica e C 70/85 per Varesine, in grado di mantenere omogeneità e costanza per garantire la lavorabilità e la pompabilità ad alta quota (fino a 160 mt di altezza);
  • Necessità di calcestruzzi a basso calore d’idratazione per contrastare l’alto rischio di fessurazioni collegato ai getti massivi delle platee di fondazione, in questo caso particolarmente alte;
  • Necessità della presenza costante di personale tecnologico qualificato in grado di controllare la qualità dei prodotti forniti e di interagire in maniera proattiva con Direzione Lavori, progettisti e Direzione di cantiere;
  • Gestione dei servizi logistici e di pompaggio ad alta quota e di assistenza tecnologica in cantiere;
  • Rispetto dei criteri di sostenibilità e conformità al sistema LEED alle cui valutazioni sono stati sottoposti tutti gli edifici di Porta Nuova.

Caratteristiche dell’offerta integrata

Allo studio di prodotti dal mix design specifico, Holcim ha affiancato servizi strutturati ad hoc e strumentazioni e certificazioni all’avanguardia:

  • fornitura e coordinamento del servizio di pompaggio ad alta quota di calcestruzzo ad altissima resistenza in grado di mantenere la resistenza caratteristica, omogeneità e costanza per garantire la lavorabilità e la pompabilità ad alta quota; fornitura soluzione a bassissimo calore d’idratazione per i getti massivi delle fondazioni con spessori alti circa 250/ 300 cm;
  • impianti tecnicamente e ambientalmente avanzati: in particolare l’impianto di Porta Nuova è stato progettato sulla base delle specifiche esigenze del cantiere;
  • ottenimento convalida da parte di ICMQ – in conformità alla norma internazionale UNI EN ISO 140121:2002 – delle Asserzioni Ambientali Auto-dichiarate, relative al contenuto del materiale riciclato, per gli impianti di Porta Nuova e Segrate. Le Dichiarazioni Ambientali sono sempre più spesso richieste da Direzioni Lavori e Committenze ai fini dell’ottenimento della certificazione LEED;
  • coordinamento logistico dovuto ad un notevole impiego di mezzi.

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