Riqualificazione urbana a Milano: l’area Garibaldi – Repubblica nel progetto globale Porta Nuova | Edilone.it

Riqualificazione urbana a Milano: l’area Garibaldi – Repubblica nel progetto globale Porta Nuova

Si completa il ciclo sull’uso del calcestruzzo nel maxi intervento sui 290.000 mq di aree dismesse che ha riunito Garibaldi - Repubblica, Varesine e Isola al tessuto urbano ridisegnando lo skyline della città

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Dopo aver descritto il masterplan dell’area Isola, compresa tra Via Confalonieri e Via G.De Castillia, contraddistinto dal Bosco Verticale, progettato dallo Studio Boeri, e quello dell’area Varesine nei due precedenti capitoli, ecco l’articolo conclusivo riguardo il progetto globale Porta Nuova a Milano. L’area Garibaldi è il terzo quartiere che si è riallacciato al tessuto urbano, grazie a questo maxi intervento. Vediamo come.

L’area Garibaldi – Repubblica

Il masterplan, sviluppato dallo studio Pelli Clarke Pelli Architects per l’area Garibaldi – Repubblica, nasce attorno ad un “podio”, sottostante una piazza di 100 metri di diametro. L’idea di un’isola pedonale dalle straordinarie dimensioni è nata dall’esigenza di creare un piano di continuità tra il parco e la cittadella della moda: un’area pedonale circondata da negozi ed uffici, ed una strada che passa sotto la piattaforma. La piazza, dedicata a Gae Aulenti, è il fulcro dell’intero progetto. Occupata da fontane e specchi d’acqua, la piazza è delimitata da quattro edifici direzionali, tre dei quali progettati proprio dallo studio Pelli Clarke Pelli Architects, si estende su una superficie di oltre 30.000 metri quadrati (dallo spessore medio di 70 cm con una percentuale di armatura di 210 kg/metro cubo).

Il complesso è dominato dalla Unicredit Tower (leggi qui l’articolo su Architetto.info), nuova sede unica delle attività direzionali del gruppo bancario che, con un altezza complessiva di 231 metri, è ad oggi il più alto edificio d’Italia. I suoi trentadue piani si elevano per 146 metri sopra il Podio e sono coronati da una guglia metallica dalla forma a spirale, detta spire e alta 85 metri.

Assieme agli altri edifici – la Torre B, ventidue piani per 100 metri d’altezza, e la Torre C, dodici piani per 50 metri – la Unicredit Tower è caratterizzata al piede da una fascia di pensiline dal disegno curvo, che disegnano uno spazio collettivo a misura umana.

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Tra i principi fondamentali alla base del Master Plan si evidenziano i criteri di connessione e la pedonalità come elemento centrale della qualità urbana.

Il complesso ha ottenuto la certificazione Gold secondo il protocollo di sostenibilità ambientale Leed, promosso dal Green Building Council statunitense.

La strategia generale di sostenibilità affronta sei temi principali: ubicazione, materiali, acqua, energia, aria e qualità dell’ambiente. Rispetto a un equivalente edificio realizzato con sistemi tradizionali, per la nuova sede Unicredit sono stati raggiunti importanti risultati in termini di:

  • vicinanza a importanti nodi del trasporto pubblico urbano;
  • impiego di prodotti da costruzione di provenienza locale (41%), con notevoli quantità di materiali provenienti da riciclo (20,5%) ed elevato riciclaggio dei rifiuti di cantiere (93%);
  • riduzione dell’uso di acqua potabile (-37,3%);
  • risparmio energetico (-22,5%);
  • tecnologie avanzate di filtrazione dell’aria esterna e di sistemi di monitoraggio del funzionamento degli edifici, che assicurano un livello ottimale di qualità dell’aria e del comfort termico (emissioni climalteranti -42,86%).

Totale fornitura area Garibaldi – Repubblica: circa 145.000 mc di cui:

  • circa 35.000 mc calcestruzzo a basso calore d’ idratazione C 30/37 e ad alta lavorabilità, formulato con l’utilizzo di cemento pozzolanico IV/A 32,5 R Holcim, aggregati marchiati CE con livello di attestazione 2 + provenienti da cave Holcim e “filler” ad elevate caratteristiche di pozzolanicità, proprietà che contrasta appunto lo sviluppo del calore d’idratazione e di conseguenza il rischio di fessurazioni, particolarmente frequente nei getti massivi. Oltre al bassissimo calore d’idratazione, ottenuto grazie anche all’uso di ritardanti di presa e di sviluppo del calore, questo calcestruzzo presenta quindi anche notevoli fluidità e lavorabilità e si presta ad essere utilizzato per getti massivi.
  • circa 4.000 mc calcestruzzo HSC ad alta resistenza C 60 / 75, studiato da Holcim per avere anche particolari caratteristiche di fluidità in modo da mantenere pompabilità, omogeneità e lavorabilità sufficientemente elevate da sostenere il pompaggio a fino a 160 metri senza rischi di segregazione, per la realizzazione di pilastri perimetrali fortemente caricati e costruiti con elevata densità di armatura portanti l’elevatissima struttura.

Porta Nuova è stato insignito del premio International Property Award, conferito il 22 settembre 2015, palcoscenico europeo nel quale hanno concorso i migliori progetti internazionali. Porta Nuova ha primeggiato tra i progetti italiani, esempio di eccellenza e innovazione, aggiudicandosi le 5 Star Award.

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