Riqualificazione: quattro "consigli" dall'Ance | Edilone.it

Riqualificazione: quattro “consigli” dall’Ance

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Progettualità, integrazione, sostenibilità, partecipazione: sono queste le quattro linee guida che l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) ha indicato lo scorso 27 marzo in occasione dell’audizione formale presso la Commissione Territorio e Ambiente del Senato rispetto alle problematiche connesse al consumo del suolo.

La delegazione dell’Ance ha individuato, come azione primaria per ridurre il consumo del territorio, la riqualificazione urbana per la crescita della città, la sostituzione edilizia di immobili fatiscenti, la rivitalizzazione di aree dismesse e il rinnovo del patrimonio edilizio. Necessario – spiega l’Ance – è “predisporre un sistema di regole semplici e snelle per superare gli ostacoli burocratici e politiche del credito in grado di attrarre investimenti”.

A tal proposito, l’Ance ha suggerito quattro assi “virtuosi” attorno ai quali innescare meccanismi di rinnovamento urbano: la progettualità, con la necessità di passare da una logica di sostituzione del singolo edificio a un programma diffuso sull’intera città, transizione suggerita anche dal Governo con il “Piano per la città” sancito dal Decreto “Sviluppo”. Su questo punto in particolare l’Ance ribadisce la necessità di un concetto edilizio libero dal vincolo della “sagoma”.

In secondo luogo, l’integrazione tra funzioni abitative degli edifici con attività commerciali, terziarie, direzionali, turistico-ricettive e culturali.

Terzo asse suggerito è l’urgenza di integrare le politiche urbanistico-edilizie con quelle ambientali, in un’ottica di sviluppo ecosostenibile del territorio, efficienza energetica, impiego di materiali e tecniche per conseguire obiettivi di efficienza energetica ed eco-compatibilià.

L’Ance invita inoltre al coinvolgimento più ampio possibile di operatori pubblici e privati con la partecipazione attiva delle istituzioni finanziarie. A tal scopo, l’Associazione suggerisce l’istituzione di una figura di riferimento per l’individuazione di tutte le risorse pubbliche utilizzabili per il Piano città e di coordinamento tra pubblico e privato, rapporto delicato per il quale si invita ad elaborare un nuovo codice, basato su trasparenza, imparzialità, pubblicità.

Infine, l’Ance invita all’introduzione di nuove misure fiscali per una corretta politica di riqualificazione. Sul tema, il prossimo 3 aprile si terrà il convegno “Un Piano per la Città”, in cui verranno individuate problematiche, criticità, strumenti, attraverso il confronto tra operatori pubblici, mondo imprenditoriale e comparto finanziario.

V.R.

 

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