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Ripensare Chicago

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Proclamati i vincitori del concorso “NETWORK RESET: Rethinking the Chicago Emerald Necklace“, un progetto che punta alla riqualificazione di una parte di Chicago soggetta da anni a un processo di degradazione. La zona in questione è meglio nota come “Emerald Necklace”, composta da strade e parchi, alcuni dei quali progettati da Frederick Law Olmsted e William Le Baron Jenney. Dopo la metà del XX secolo, la mancanza di finanziamenti adeguati, la divisione di gestione del sistema nel suo complesso (i parchi sarebbero gestiti separatamente dalle strade) e la migrazione dei residenti verso le periferie sono state alcune delle circostanze che hanno accelerato il degrado del sistema.

Qual è la soluzione migliore per trasformare questa zona in un nuovo corridoio di trasporto in città? Si può trasformare quest’area in uno spazio aperto attivo e in uno strumento di coesione sociale? Una giuria di professionisti, composta da Jeffrey Sriver, CREATE Program Director del Chicago Department of Transportation; Paul Preissner, Partner del PAUL PREISSNER ARCHITECTS LTD; Peter J. Kindel, Direttore di Urban Design, Adrian Smith + Gordon Gill Architecture LLP; Peter L. Osler, Direttore del Program of Landscape Architecture, IIT; Sally A. Kitt Chappell, studioso di architettura; Sarah Dunn, titolare di UrbanLab e Timothy Brown, Presidente del Chicago Architectural Club, ha scelto i tre progetti vincitori tra i tanti partecipanti e assegnato cinque menzioni d’onore.

Primo classificato il progetto “Emerald Necklace Constellation” di Kees Lokman, Fadi Masoud e Conor O’Shea. Il progetto, invece di concentrarsi sul sistema di viale stesso, ha previsto un riutilizzo delle aree abbandonate di proprietà industriale e delle infrastrutture connesse come rotaie e canali inutilizzati. Parte centrale del piano è il deserto di 62 ettari sul lato est del fiume di Chicago, tra la 18th Street e Roosevelt Road. “Emerald Necklace Constellation” propone quindi di far rivivere l’ex cantiere ferroviario, il, Dan Ryan Expressway, e una soluzione di tetti verdi per la zona sud e ovest dell’area. Anche questa volta a vincere è stata dunque un’idea che valorizza il verde e il riuso, meccanismi che di gran lunga, nei piani di riqualificazione urbana, stanno superando piani di sviluppo che puntano invece a costruzioni ex-novo.

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