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La nuova città dello sport di Lamezia Terme

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Per il progetto del nuovo Palazzetto dello Sport della città di Lamezia Terme, si è costituito un raggruppamento temporaneo composto da Vittorio Grassi Architetto, AI Engineering s.r.l., che si è occupata della progettazione strutturale e di quella impiantistica (termo-idraulica, elettrica e illuminazione), l’arch. Annunziato Santoro, l’arch. Pierluigi Samele e l’arch. Marco Alosini.

L’obiettivo primario del progetto è stato quello di dare una visione complessiva unica ed allargata all’intervento analizzando tutte le implicazioni che esso avrà sull’area circostante. L’area complessiva del lotto è di 50.000 mq, che si sviluppano in una particolare forma fluida e asimmetrica risultata funzionale agli eventi sportivi ma anche ai concerti e ai congressi. Il progetto del masterplan si basa sul tracciato di un arco rivolto verso est che ha la duplice funzione di racchiudere al suo interno la Cittadella dello Sport e segnalarne la presenza, grazie ad una schermatura multimediale che ne segue il profilo, montata su una struttura metallica leggera che rappresenta un segno forte sul territorio e diviene immediatamente l’elemento federatore del complesso.

Il palazzetto vero e proprio invece copre una superficie di 8.000 mq, e la sua forma nasce dall’idea di una forma leggera, per soddisfare i requisiti sismici, e aerodinamica, per sfruttare i venti dominanti per la ventilazione naturale: essa ricorda un sasso del litorale lametino. Nella forma dell’edificio, levigata dal mare e dai venti come una “petra” si ritrovano i riferimenti al paesaggio naturale circostante.

La copertura si adagia obliqua sul terreno tra la piazza antistante il foyer d’ingresso e il terrapieno circostante sollevato di 5 m. Un percorso ad anello continuo permette di ottimizzare le uscite di sicurezza e la rapida evacuazione degli spettatori al termine delle manifestazioni.

Il foyer d’ingresso a doppia altezza e l’anello superiore sono vetrati e trasparenti così da lasciare intravedere le attività all’interno del palazzetto e, al pubblico della gradinata superiore, la vista dello splendido paesaggio. La leggerezza dell’edificio si manifesta anche nella struttura delle gradinate, concepite come un anello chiuso ma con scalinate rampanti che aggiungono un elemento dinamico alla composizione.

L’aspetto dell’edificio cambia continuamente sotto l’influsso della luce diurna e della luce notturna durante gli eventi serali grazie ad una struttura reticolare metallica costituita da elementi in acciaio molto sottili e da una tripla membrana esterna traslucida in Etfe.

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