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La “Legge stadi” secondo Legambiente: “un emendamento pericoloso”

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“Un emendamento pericoloso che prevede la possibilità di realizzare gli impianti e ogni tipo di intervento edilizio superando, attraverso il passaggio alla Presidenza del Consiglio, qualsiasi parere contrario di chi è preposto alla “tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità”. Questo il commento di Legambiente sulla nuova versione della “Legge stadi”, che in questi giorni si sta discutendo in Parlamento.

L’associazione ambientalista richiama il Governo a intraprendere “una procedura seria e trasparente”, che abbia l’obiettivo di riqualificare le strutture con urgenza, anziché consentire la realizzazione di impianti sportivi, case e uffici in aree a grave rischio idrogeologico o inquinamento o in aree di tutela archeologica o paesaggistica.
 
“Le società sportive come il Coni, per prime, dovrebbero essere contrarie ad associare il proprio nome a un provvedimento che è pensato per permettere speculazioni edilizie enormi, come mai realizzate nella storia d’Italia.” Secondo Legambiente, infatti, il provvedimento darebbe la possibilità di semplificare le procedure per alcuni pseudo imprenditori, che potrebbero comprare aree a prezzi risibili, perché inedificabili e vincolate, per poi costruirvi centinaia di migliaia di metri cubi di cemento attraverso la valorizzazione resa possibile dalla legge stadi.

L’emendamento permetterebbe l’applicazione della procedura “qualunque sia il dimensionamento degli impianti” e darebbe via libera alle speculazioni in centinaia di comuni italiani.

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