Immobili costruiti fuori dal centro abitato: quando e' necessaria la licenza edilizia? | Edilone.it

Immobili costruiti fuori dal centro abitato: quando e’ necessaria la licenza edilizia?

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L’articolo 31 della legge n. 1150/1942 (legge urbanistica), consentiva la costruzione, fuori dal centro abitato, senza la necessità di ottenere alcun titolo abilitativo. Per questo motivo negli atti di vendita immobiliari, quando hanno a oggetto immobili di vecchia costruzione, si legge spesso che l’immobile risulta costruito anteriormente all’1 settembre 1967 e cioè anteriormente all’entrata in vigore dell’art. 10 della legge 6 agosto 1967 n. 765 il quale ha modificato la disposizione di cui sopra prevedendo che “Chiunque intenda nell’ambito del territorio comunale eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare o demolire quelle esistenti ovvero procedere all’esecuzione di opere  di  urbanizzazione del terreno, deve chiedere apposita licenza al sindaco”.

Pertanto prima dell’entrata in vigore della legge 765/1967 era possibile costruire senza la necessità di ottenere un preventivo titolo abilitativo a condizione che si trattasse di immobili realizzati fuori dal centro abitato. L’accertamento della data di inizio dei lavori rappresenta, quindi, un momento essenziale ai fini della valutazione della legittimità o meno di una costruzione.

La vicenda

1. La vicenda ha ad oggetto un immobile realizzato fuori dal centro abitato in seguito al rilascio di una licenza edilizia in data 24.2.1967.

A distanza di anni il Comune, accertata la sostanziale difformità rispetto a quanto assentito e la violazione dei vincoli ambientali e paesaggistici ai sensi della L. 1497/1939, ordinava al proprietario la demolizione di quanto realizzato in difformità dal titolo abilitativo, nonché il ripristino dello stato dei luoghi.

Il proprietario presentava ricorso avverso l’ordinanza, sostenendo che l’immobile fosse stato realizzato in un momento anteriore all’entrata in vigore della legge 765/1967 e fuori dal centro abitato, con la conseguenza che non era necessario alcun titolo abilitativo. Pertanto, ai fini della decisione della controversia, era essenziale verificare l’esatto inizio dei lavori per comprendere se, in base alla legge vigente, fosse necessario un titolo abilitativo.

2. Il T.A.R. Milano precisava come “L’art. 31 L. 1150/1942, prima dell’entrata in vigore della l. 765/1967, consentiva al ricorrente di costruire senza alcun titolo abilitativo, in quanto l’area interessata era posta fuori del centro abitato. Sul punto la giurisprudenza amministrativa consolidata ha evidenziato che solo dopo l’entrata in vigore dell’art 10 legge 6 agosto 1967 n 765, che ha soppresso la limitazione contenuta nell’art 31 legge 17 agosto 1942 n 1150, la licenza edilizia è necessaria anche quando si tratta di costruzione da erigere fuori del centro abitato (cfr., Cons. Stato sez. 05, n. 865 del 24/10/1980).

Ne deriva, pertanto, che è dirimente, nel caso di specie, verificare la data del presunto abuso edilizio, in quanto il ricorrente ha ottenuto la licenza edilizia in data 24.2.1967 per la costruzione di un fabbricato rurale al di fuori del centro abitato e, quindi, prima dell’entrata in vigore della L. 765/1967. Ai sensi dell’art. 31 L. 1150/1942, come detto, non era necessario alcun titolo abilitativo per le costruzioni al di fuori dei centri abitati e, pertanto, l’eventuale costruzione realizzata dal ricorrente in difformità della licenza edilizia non avrebbe alcun rilievo.” (T.A.R. Lombardia – Milano, sez. IV, sentenza 7.02.2013 n. 373).

3. In base ai documenti prodotti dal Comune, il T.A.R. non ha riscontrato alcun elemento utile a collocare la data di realizzazione dell’immobile in un momento successivo all’entrata in vigore della legge 765/1967 e quindi ha ritenuto illegittima l’ordinanza del Comune poiché, in base alla legge applicabile ratione temporis, non era necessario alcun titolo abilitativo.

4. In conclusione, poiché l’art. 31 della legge 1150/1942 consentiva la costruzione senza alcun titolo abilitativo nelle aree poste fuori del centro abitato, la legittimità urbanistico-edilizia di queste costruzioni deve essere valutata con riferimento alla legge vigente al momento della loro costruzione.

 

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