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Cipu: il nuovo organismo per le politiche urbane

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Si è insediato nei giorni scorsi, all’interno della presidenza del Consiglio dei ministri, il Cipu (Comitato interministeriale per le politiche urbane), istituito dall’articolo 12-bis della legge 7 agosto 2012, n. 134.

Nell’ambito del nuovo organismo, come annunciato da Mario Monti in occasione della Conferenza stampa del 4 ottobre 2012, “potranno essere coordinati gli interventi delle diverse amministrazioni centrali che hanno competenze rilevanti per la vita dei poli urbani e concertate le politiche territoriali, regionali e locali in una logica sistematica e organica di multilevel governance.”

Il Comitato, il cui coordinamento è stato affidato al ministro Fabrizio Barca, si dovrebbe riunire, almeno altre due volte al fine di pervenire alla stesura di un documento unitario in tema di politiche abitative.

Tale documento sarà sviluppato sulla base dei contributi che i vari componenti del Comitato sono stati incaricati di preparare con l’obiettivo di individuare punti di forza, criticità e priorità operative, tenendo conto delle attività già in corso come il Piano Città.

“Chiarezza e coerenza delle politiche urbane ordinarie – ha annunciato il ministro Barca nella prima riunione di insediamento del Cipu – rappresentano l’unica vera precondizione per investire bene le risorse comunitarie che destineremo alle città, seguendo l’indicazione europea. L’integrazione dei vari settori e livelli dell’amministrazione pubblica, che ha ispirato l’istituzione di questo Comitato, è il presupposto per superare la sovrapposizione tra politiche ordinarie e politiche aggiuntive. Il Cipu permetterà di restituire coerenza all’intervento comunitario, che è stato concepito come sussidiario, e mai sostitutivo, dell’intervento ordinario nazionale”.

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