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Ue: dalle tecnologie il contributo per l’ambiente

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Nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici, lo scorso 13 maggio, la Commissione europea ha annunciato di voler promuovere l’utilizzo delle TIC (tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni) per migliorare l’efficienza energetica in tutti i settori dell’economia, a cominciare dall’edilizia, dall’illuminazione e dalla rete elettrica. Secondo la comunicazione della Commissione Ce, intitolata “Dalle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni un contributo all’ambiente”, cui lo sviluppo di soluzioni tecnologiche efficienti sotto il profilo energetico farebbe sì che le Tic, responsabili al momento del solo 2% delle emissioni di CO2 a livello mondiale, incidano anche sul rimanente 98% delle emissioni.

Secondo l’esecutivo Ue, inoltre, gli sforzi tesi all’incentivazione del miglioramento dell’efficienza energetica tramite le Tic, in ambito industriale, contribuirebbero anche al miglioramento della produttività europea (di cui le Tic rappresentano già il 40%).

A tal fine la Commissione incoraggerà l’industria delle TIC a dare l’esempio riducendo le emissioni di CO2 e individuando e realizzando soluzioni che siano vantaggiose per tutta l’economia. Per fare un esempio, i server più avanzati consumano la stessa energia di una normale lampadina: se fossero utilizzati su vasta scala potrebbero far risparmiare fino al 70% di energia.

Tale obiettivo sarà raggiungibile rafforzando le attività di ricerca, sviluppo e adozione di componenti e sistemi e sottoscrivendo accordi volontari, ad esempio in tema di appalti ecologici. Il vero vantaggio che deriverà dalla maggiore compatibilità ambientale delle TIC sarà però lo sviluppo di soluzioni tecnologiche efficienti sotto il profilo energetico che incidano sul rimanente 98% delle emissioni mondiali.

Per dimostrare che le tecnologie ecocompatibili possono realizzare una “forte crescita a basse emissioni di carbonio” per tutta l’economia, la Commissione si concentrerà su tre settori ad alto consumo energetico.

1- La produzione e la distribuzione di energia consumano un terzo di tutta l’energia primaria. L’efficienza della produzione di elettricità potrebbe aumentare del 40% e quella del trasporto e della distribuzione del 10%. Le TIC potrebbero rendere più efficiente la gestione delle reti elettriche e facilitare anche l’integrazione delle fonti di energia rinnovabili. La Danimarca produce metà della sua elettricità attraverso reti decentrate e il 20% di tutta l’energia elettrica è prodotto con l’eolico, con il risultato che dal 1990 al 2005 le emissioni di CO2 sono scese da 937 a 517 g/kWh.

2 – Il riscaldamento, il condizionamento e l’illuminazione degli edifici rappresentano più del 40% del consumo energetico dell’Europa. Le TIC permettono di monitorare costantemente i dati per ottimizzare l’illuminazione, la ventilazione e le prestazioni delle apparecchiature, fornendo ai consumatori aggiornamenti in tempo reale sui propri consumi e incentivando così un cambiamento nei comportamenti. In Finlandia, un sistema di contatori intelligenti ha incoraggiato i consumatori a migliorare l’efficienza energetica del 7%.

3 – A livello mondiale il 20% dell’elettricità viene usato per l’illuminazione. Il semplice passaggio a lampadine a basso consumo potrebbe portare a dimezzare il consumo energetico attuale entro il 2025. L’impiego di lampadine intelligenti, che regolano automaticamente l’intensità luminosa in base alla luce naturale e alla presenza delle persone, avrà un impatto ancora maggiore.

La Commissione è inoltre in procinto di avviare un processo di consultazione e di partenariato che coinvolga il più ampio ventaglio di parti interessate. In quest’ambito, il contributo delle città è considerato prioritario, visto che consumano più del 75% dell’energia mondiale e producono l’80% delle emissioni di CO2. Le aree urbane possono inoltre offrire l’ambito ideale per sperimentare, convalidare e adottare nuove soluzioni basate sulle TIC.

Per altre informazioni, consultare il sito http://europa.eu/rapid

 

 

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