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Una Rotating Tower ispirata al Colosseo

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Una torre in movimento, una sfida all’architettura tradizionale, che pone fine al concetto stesso di immobile che è alla base di ogni costruzione. È la torre rotante, il progetto di David Fisher, architetto italo – israeliano che segna l’inizio di una nuova era. Il suo concept di architettura si distacca, infatti, completamente da quella contemporanea e dalla stessa avanguardia rappresentata oggi da grandi maestri.

David Fisher, dopo la laurea in architettura a Firenze, ha iniziato una carriera che l’ha condotto negli ultimi trent’anni a realizzare una continua sperimentazione nel campo dell’architettura. Tuttavia Fisher non può essere considerato un architetto nel senso tradizionale del termine. Ha da sempre cercato di introdurre nella disciplina classica elementi meccanici che consentissero di trasformare gli edifici, dando loro una nuova vita. Ha realizzato importanti opere nelle maggiori capitali di tutti il mondo: Londra, Mosca, Hong Kong, Parigi, Dubai.

Il progetto di Fisher fa della dinamicità il suo punto di forza. La torre, infatti, è in movimento; ogni piano ruota in modo indipendente dagli altri, creando un edificio dalle forme sempre diverse. La struttura è pensata per orientare il proprio appartamento secondo i momenti della giornata, sulle stagioni o semplicemente secondo il proprio piacere attraverso un comando vocale.

Ma non è tutto: ciò che rende il progetto unico nel suo genere è che la torre sarà il primo edificio realizzato interamente in fabbrica, tramite moduli pre-assemblati e poi installati in loco. Fisher ha definito la prefabbricazione la “quarta rivoluzione industriale”. Una volta definita la progettazione della struttura centrale, infatti, sarà possibile realizzare le torri in brevissimo tempo, grazie alle unità prefabbricate che verranno “impacchettate” e spedite in tutto il mondo. 

La prima dovrebbe essere costruita a Dubai, la città da sempre più innovativa in materia di architettura e di tecnologie applicate. Situata in una posizione privilegiata della città, la torre alta 420 m. avrà 80 piani tra uffici, un albergo a sei stelle, appartamenti di lusso e ville comprensive di un parcheggio privato al piano.

Già in fase avanzata di progettazione è la Dynamic Tower destinata alla City di Mosca, la nuova area di prestigio nella capitale russa. David Fisher vorrebbe realizzare il terzo grattacelo mobile a New York. Sono inoltre in programma nuovi edifici in Canada, Germania, Italia, Corea e Svizzera.

Oggi il celebre architetto manifesta il suo desiderio di progettare una torre per la Città Eterna, Roma. “Sarebbe per me un onore poter costruire una torre futurista anche qui a Roma, in una città così carica di antichità e storia”, ha dichiarato Fisher. L’opera che l’artista vorrebbe costruire ricorderebbe il Colosseo, che l’architetto considera simbolo del Passato e della Storia.

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