Una nuova opera di Frank Gehry stringe il legame con Venezia | Edilone.it

Una nuova opera di Frank Gehry stringe il legame con Venezia

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L’architetto canadese riceverà il Leone d’Oro alla Carriera, premio assegnatogli lo scorso giugno, durante una cerimonia della prossima Biennale di Venezia (dal 14 settembre al 23 novembre 2008) negli spazi dei Giardini di Castello, dell’Arsenale e del centro storico.

Nell’attribuire il premio dell’11/a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia a Frank Gehry, il consiglio di amministrazione ha altresì ricordato quanto sia importante la presenza che l’opera di Gehry avrà a Venezia con il “Venice Gateway“, la porta d’acqua per la città lagunare che collegherà l’isola all’aeroporto.

Venice Gateway è il progetto ancora incompiuto, incentrato su un nuovo terminal che, sorgendo sul litorale, dovrebbe costituire un nodo di interscambio tra collegamenti marittimi e traffico aereo.

Si compone di un terminal nautico con negozi e punti di ristoro, un albergo a cinque stelle di 350 stanze, con gli spazi destinati a ricevimento, uffici, ristoranti e zone d’intrattenimento, un centro congressi e mostre di 9200 metri quadri per fornire una integrazione alle strutture culturali di Venezia durante le stagioni di maggior afflusso e viceversa attrarre visitatori e generare flussi economici in città e in regione in bassa stagione. L’architetto Frank O. Ghery ha diviso l’hotel in due “braccia” che si aprono verso l’acqua della laguna e la città nello sfondo. Queste due ali sono collegate da una serie di ponti vetrati che attraversano la “gateway” e formano la struttura alla quale è ancorato il telaio in legno che sostiene la copertura a vela del terminal sull’acqua. L’hotel si eleva a circa 7 metri per inserire nell’area sottostante la biglietteria dell’imbarcadero, le aree di attesa e gli spazi commerciali in direzione est. Questo inoltre permette che l’acqua della laguna possa fluire sotto l’albergo e la hall a ovest in modo da formare una darsena interna che colleghi il centro espositivo/congressuale e gli altri futuri edifici con l’acqua. Il centro congressuale ed espositivo è costruito in metallo, vetro e intonaco. La sala principale ha un grande tetto in metallo in analogia con gli edifici aeroportuali già esistenti e fa da sfondo ai corridoi e alle sale riunioni più piccole che si affacciano sulla nuova piazza. Si tratta di uno spazio flessibile che può ospitare fino a 2400 persone in un’unica sala per conferenze o 1000 persone per banchetti. Lo spazio e le passerelle sovrastanti rendono possibili anche allestimenti diversi per mostre od eventi fieristici; lo spazio inoltre può essere suddiviso per adattarsi a utilizzi per i quali siano richiesti spazi più ridotti. Complessivamente, considerando anche le sale riunioni più piccole che si affacciano sulla piazza, è possibile ospitare eventi per 100 persone come per 3000; o anche eventi diversi che si svolgano contemporaneamente. La struttura che copre la darsena è internamente in legno, ispirazione tratta dall’arsenale, ed è rivestita in metallo, come i moderni materiali utilizzati in aviazione. La forma di questa struttura quindi fa riferimento sia alle barche a vela che agli aerei, al viaggio in mare e al viaggio in aereo; vuole creare un senso di movimento, pertinente al suo ruolo di collegamento tra queste due modalità di viaggio.

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