Riapre la storica biblioteca di Architettura del Politecnico di MI progettata da Giò Ponti | Edilone.it

Riapre la storica biblioteca di Architettura del Politecnico di MI progettata da Giò Ponti

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Oltre 60.000 volumi di cui 40.000 a scaffale aperto, 2.000 mq di superficie, ristrutturata negli spazi e profondamente rinnovata nei servizi, tecnologicamente avanzata grazie al sistema elettronico di riconoscimento RFId e di prestito self-service: &egrave. E’ questo il nuovo volto della Biblioteca Centrale di Architettura del Politecnico di Milano, inaugurata ieri 4 novembre 2008 alle ore 10.00 in via Ampére 2.

Progettata nei primi anni Sessanta da Giò Ponti, padre del modernismo italiano, la biblioteca di Architettura del Politecnico conserva nella sua struttura testimonianze della sua origine e della sua storia: dai marmi e graniti di diverso tipo e colore, che contraddistinguono il pavimento e la scalinata, fino al murale che riproduce Guernica, realizzato nel ’68 dagli studenti e diventato una nota caratteristica della sala studio.

Dopo un attento lavoro di ristrutturazione, oggi gli spazi si sono ampliati per ospitare il patrimonio librario, quasi interamente a scaffale aperto, l’archivio storico, 350 posti a sedere e 30 postazioni in rete, il tutto disposto su due piani e accessibile dall’ingresso principale di via Ampére. Al piano terra si trovano le collezioni di arte e architettura mentre nel piano seminterrato sono poste le collezioni di urbanistica e di ingegneria.

Alla ristrutturazione degli spazi si affianca una importante novità: la biblioteca di architettura è la prima all’interno del Politecnico ad adottare la tecnologia RFId (Radio Frequency Identification), un sistema di identificazione elettronica che permette di registrare le informazioni sull’utente e sui volumi richiesti con un solo passaggio. I libri, disposti nelle sale in scaffali liberamente consultabili, sono così immediatamente disponibili per essere portati a casa, grazie al prestito self-service. L’utente può accedere alla biblioteca passando il proprio tesserino magnetico attraverso i tornelli posti all’ingresso. Dopo aver prelevato dagli scaffali i libri che desidera portare a casa, l’utente si reca alla postazione per il self-check e passa i volumi sul piano di rilevazione insieme al proprio badge, registrando così in modo semplice ed immediato il prestito.

Dopo il taglio del nastro e il saluto del Rettore Giulio Ballio, il Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo, Maurizio Boriani, ha illustrato le novità, gli spazi ristrutturati, i nuovi sistemi tecnologici e i servizi a disposizione degli utenti.

I numeri:
– 2.000 mq di superficie (+ 25%)
– 350 posti a sedere (+ 16%), di cui più della metà con predisposizione per la rete elettrica
– 30 postazioni in rete (+ 100%)
– 40.000 libri a scaffale aperto, con accesso diretto da parte dello studente, su un totale di 60.000 volumi, con un potenziale di incremento del patrimonio librario di oltre il 30%
– una nuova sala studio utilizzabile anche autonomamente, con ingresso indipendente dalla biblioteca, da 80 posti
– copertura wi-fi sull’intero spazio.

Per altre informazioni, consultare il sito www.polimi.it

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