Mega-ospedale di vetro di Vasconi per il Principato di Monaco | Edilone.it

Mega-ospedale di vetro di Vasconi per il Principato di Monaco

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A Monaco, il Principe Alberto ha presentato il progetto selezionato per la costruzione del nuovo Ospedale intitolato alla Principessa Grace, i cui lavori inizieranno nel 2010. L’autore di quello che sarà il più grande edificio di Monaco con 80.000 metri quadrati di superficie e 28.000 metri quadrati di parcheggio, è l’architetto Claude Vasconi.

Visto dall’alto, l’edificio di 80.000 mq prende la forma di una M, come l’iniziale del nome della celebre roccia sulla quale andrà a poggiarsi. Il progetto dell’architetto Claude Vasconi, scelto per il nuovo ospedale « Principessa Grace di Monaco » avrà una facciata in vetro e metallo bianco nella sua sovrastruttura, e poggerà su una base ricoperta da pietre e piante.

Bisognerà attendere ancora due anni di studio, per trovare il modo di integrare il nuovo edificio al precedente. In seguito, potranno avere inizio i lavori nel 2010. L’ospedale dovrà essere costruito in due o tre fasi, in un arco di 10 anni, con un investimento di 300 milioni di euro. Le unità ospedaliere sono previste nella prima fase.

Il piano di costruzione dell’ospedale prevede due entità principali che si allungano a partire da un belvedere pubblico, le cui basi comprendono i livelli più bassi fino all’8° sotterraneo. La base minerale-vegetale “tende a mitigare l’impatto della costruzione ed estendere le successive terrazze ed i filari di cipressi del cimitero situato più in giù”. Così, nelle parole dell’architetto Claude Vasconi, aiutato in questo progetto dall’architetto di Monaco di Patrick Raymond. Questa parte dell’edificio ospiterà servizi di logistica ed i parcheggi dell’ospedale.

L’area al di sopra del livello 0, “forma un onda, una curva e controcurva che conferisce una grande dolcezza” all’edificio. La maggior parte delle camere è disposta in modo da offrire una vista sul mare. Il progetto mira, inoltre, a generalizzare e ottimizzare la luce del giorno per tutti i servizi ospedalieri al fine di garantire un migliore funzionamento. Infine, sul tetto, quasi 5000 metri quadrati di collettori solari saranno installati per la produzione di almeno il 40% di fabbisogno energetico degli edifici.
Claude Vasconi (1940).

Claude Vasconi è nato a Rosheim, in Francia. Diplomato nel 1964 all’Ecole d’architecture di Strasburgo, diventa due anni dopo architetto urbanista della ville nouvelle di Cergy-Pontoise, a ovest di Parigi, di cui sviluppa il progetto planovolumetnco del quartiere centrale sul modello, allora dominante, della separazione dei percorsi e delle funzioni. Nel 1973 vince un controverso concorso per l’area della Halles a Parigi, con un discutibile progetto redatto insieme a Georges Pencreac’h: un’ampia corte inglese su tre livelli di negozi, illuminati da una cascata di vetro irrigidita e rinforzata da serramenti metallici laccati di bianco.
Oltre ad abitazioni popolari ed edifici per servizi culturali, Vasconi costruisce una serie di fabbriche dove ll suo approccio high-tech alla francese raggiunge il massimo dei risultati. Il suo piu grande successo rimane un laboratorio di fonderia per la fabbrica Renault a Boulognc’Billancourt (1984). Vasconi tratta con una certa disinvoltura il tema degli sheds del XIX secolo, reinterpretati in vetro, mattoni e zinco su un modello che si ispira a James Stirling.
Alla fine degli anni ottanta ottiene alcuni importanti incarichi per progettare in provincia edifici destinati a sedi culturali. Negli anni novanta e degno di nota il ridisegno dell’area delle officine Borsig nel quartiere Tegel a Berlino (1994/2001).

Per altre informazioni consultare il sito http://www.claude-vasconi.fr/

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