La torre Unicredit di Cesar Pelli, uno sguardo al cantiere | Edilone.it

La torre Unicredit di Cesar Pelli, uno sguardo al cantiere

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Firmato dall’architetto statunitense César Pelli, il complesso che include la torre Unicredit è uno dei punti cardine del processo di trasformazione urbana in corso nell’area Porta Nuova a Milano. Tre edifici in acciaio e vetro, disposti attorno alla circolare Piazza Gae Aulenti, che si innalzano su diversi piani. Con i suoi 231 metri e 32 piani la torre Unicredit è la più alta struttura del complesso, affiancata dalla torre B, 22 piani per 100 metri, dalla torre C, da 12 piani e 70 metri di altezza; il tutto per una superficie calpestabile complessiva che supera i 50.000 metri quadrati.

In virtù della rilevanza e della conseguente difficoltà di un cantiere tanto imponente, appare interessante un’analisi più specifica delle soluzioni tecniche adottate per alcuni aspetti della fase cantieristica, in particolare per la realizzazione di massetti e sottofondi. Per le partizioni orizzontali dei tre edifici la soluzione scelta è stata relativamente tradizionale, basata su solai collaboranti in lamiera grecata su cui viene eseguito un getto di calcestruzzo. Su questi ultimi la stratigrafia di progetto ha previsto la realizzazione di sottofondi chiamati a soddisfare requisiti di leggerezza, resistenza, rapidità di asciugatura e, nelle aree interessate dall’installazione degli impianti di riscaldamento a pavimento, conducibilità termica.

Oltre ai requisiti prestazionali, a rendere particolarmente complesso l’intervento è stata la particolare logistica del cantiere, che rendeva non praticabile la soluzione di posa più rapida e consigliabile considerate le ampie superfici interessate, cioè il pompaggio diretto in opera dei sottofondi premiscelati. Questo mix di fattori ha indotto l’impresa esecutrice ad optare per una soluzione combinata che ha previsto l’impiego di tre prodotti per massetti di finitura, dall’azienda Laterlite, forniti in sacco, preparati con impastatrice e quindi gettati in opera.

Scelti nella versione in sacco per ovviare ai vincoli logistici in questione, i tre prodotti sono stati preparati direttamente al piano utilizzando una normale impastatrice tramite la sola aggiunta di acqua. Le loro caratteristiche di leggerezza, rapida asciugatura, assenza di ritiro ed elevato grado di finitura hanno consentito una rapida esecuzione dei getti abbreviando in misura importante i tempi di messa in esercizio e l’esecuzione delle lavorazioni successive. Il primo, Lecacem Mini, è un premiscelato, a base di argilla espansa, leggero e isolante ad elevata resistenza e chiusura superficiale, specificamente indicato per la realizzazione di strati di isolamento – alleggerimento di sottofondi e pendenze, e caratterizzato da una elevata resistenza alla compressione (50 kg/cm2). Il suo basso coefficiente di conducibilità termica certificato (0,142 W/mK) garantisce proprietà isolanti, consentendo il raggiungimento dei parametri di legge in materia con spessori ridotti. Una volta miscelato con la sola aggiunta di acqua, è pompabile con le normali pompe pneumatiche usate per i sottofondi.

Lecamix Fast, invece, è un premiscelato a base di argilla espansa leggero e isolante per massetti a veloce asciugatura. Con 8 cm di spessore già raggiunge i valori di isolamento termico previsti dalla legge, per merito di un coefficiente di conducibilità termica di circa ¼ rispetto al comune massetto sabbia/cemento. Il terzo prodotto, infine – Massettomix Paris – è un premiscelato fibrorinforzato a ritiro controllato per massetti a basso spessore. Le fibre metalliche amorfe inossidabili adottate nella sua formulazione, inserite anche per il miglioramento delle prestazioni meccaniche, permettono di ottenere una più omogenea distribuzione del calore senza aggiungere termofluidificanti. Tra le sue proprietà più consone alla realizzazione del cantiere della torre Unicredit, va rilevato che permette di realizzare superfici anche senza l’uso di reti e/o giunti e in spessori contenuti e senza reti di rinforzo; le sue proprietà meccaniche combinate con opportuni additivi e speciali fibre, consentono la posa d’ogni tipologia di finitura superficiale. Infine, esso ha permesso una piena pedonabilità e l’esecuzione di tutte le normali operazioni di cantiere senza alcun rischio di danneggiare la superficie dei massetti.

Nella galleria in basso, alcune immagini della fase di cantiere sopra descritta.

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